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Parte Seconda — Alta Italia
Fig. 37. — Brescia: Duomo Nuovo o Cattedrale e Duomo Vecchio (da fotogr. Alinari).
accentuato, secondo clic sia parlato da genti del monte o della citta; alla costruzione di questo linguaggio, del resto assai chiaro ed espressivo, concorsero, e se ne ritrovano larghe traccio, i Celti Cenoinani della prima irruzione, i Galli della seconda e, fra gli uni e gli altri, gli Etruschi, venuti dal di là dell'Apenniuo; indi vi lasciarono largo sedimento di voci, di radicali e di desinenze i Romani, che pur si rinvengono, sebbene passate al crogiuolo della barbarie medioevale, modificate dall'influenza della lingua nazionale, ed infine dalle infiltrazioni dei neologismi, dei quali fu sì largamente creatore questo ornai spirante nostro secolo.
Ma per quanto originale e caratteristico, vivace e colorito, il dialetto bresciano non ha avuto una produzione letteraria propria che abbia con qualche effetto varcato l'ambito locale, com'è avvenuto per tante altre produzioni dialettali italiane. Fu molto usato nel passato e lo si usa ancora tuttodì nelle satire di carattere locale e canzoni villereccie, talvolta un po' scollacciate e boccaccesche.
EDIFIZI SACRI
Duomo Nuovo c Duomo Vecchio (fig. .17). — Questi due edifici sacri, nei quali si riassume fi storia religiosa di Brescia, sorgono l'uno vicino
all'alleo, nel punto elle fu il centro dell'antica città e. clic approssimativamente è miche il centro topografico della città moderna. Se si dovesse