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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Provincia di Brescia
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   Fabbriche di Liquori. — Esistono nella provincia di Brescia 14 fabbriche di liquori, delle quali 9 nel Comune capoluogo e 5 sparse in altrettanti Comuni della provincia. Sono in generale piccole fabbriche che producono liquori dolcificati, e come specialità un liquore abbastanza conosciuto in commercio sotto il nome di Anesone triduo di Brescia. In quest'industria sono impiegati meno di 40 operai.
   Fabbriche di Spirito. — Prima che le attuali leggi con propositi fiscali venissero a dare un colpo sì grave alla industria minore degli spiriti, esistevano in provìncia di Brescia 343 fabbriche o distillerie di spirito dalle materie vinose: attualmente ne sono in attività e per periodi saltuari ed incerti, 70. Queste fabbriche, ancora in attività, produssero, nel 1891, 704 ettolitri di spirito a 50°, corrispondenti ad ettolitri 352 di alcool anidro, ottenuto colla distillazione di 20,706 ettolitri di vinaccie. Operai addetti a questa industria oltre 200.
   Fabbriche di Birra ed Acque gàsose. — Si contano in Brescia 3 fabbriche di birra attive ed 1 nel Comune di Tenni; la produzione annua è di 6212 ettolitri di birra superiore ad 8°. Le fabbriche di acque gasose sono 7, ripartite fra 5 Comuni della provincia. cioè 3 in Brescia ed una per ciascuno dei Comuni di Chiari, Desenzano sul Lago, Iseo ed Orzinuovi.
   Industrie Tessili.
   Industria df.i.la Seta. — Secondo i bollettini pubblicati per cura della Direzione generale dell'Agricoltura la produzione dei bozzoli fu valutata, .nell'anno 1890, di chilogrammi 2,805,437, e questa cifra, dal più al meno, rappresenta il prodotto normale, che può, in anni di singolare fortuna, toccare anche i 3 milioni di chilogrammi, come negli anni di malattia dei bacili o del gelso fu assai inferiore a questa cifra.
   Una buona parte di questo prodotto viene sottoposto alla trattura nella provincia stessa, dove l'industria della filatura ha buone ed antiche tradizioni e dove attualmente si contano 45 filande attive, delle quali 29 con bacinelle a vapore, 16 con bacinelle a fuoco diretto, distribuite in 30 Comuni. Le filande a vapore dispongono ili complesso di 34 caldaie della forza di 303 cavalli, destinate per la maggior parte al riscaldamento delle bacinelle sommate a 2050, delle quali soltanto 1935 sono attive. Queste filande hanno poi una forza motrice complessiva di 86 cavalli dinamici, con 18 motori a vapore e 7 idraulici. Yi lavorano 3897 donne e 104 operai.
   Torcitura ed incannaggio. Sono adibiti a questa lavorazione della seta filata nella provincia di Brescia 24 stabilimenti, animati tutti da forza motrice idraulica, con 33 motori della potenza di 141 cavalli dinamici I varii opifici occupano complessivamente 2009 operai, dei quali 149 maschi e 1855 femmine. I fusi in attività sono 49,159; le trame e gli organzini che se ne ricavano si vendono sui grandi mercati di Milano, dì Francia, di Germania e della Svizzera.
   Tessitura. Un solo opificio esercita in provincia di Brescia l'industria della tessitura della seta, ed è nel Comune di Chiari. Vi si fabbricano stoffe di seta per ombrelli e vi lavorano 72 operaie in 62 telai a mano e 2 alla Jacquard. Il prodotto viene per la massima parte esportato dalla provinola.
   Industria della Lana. — Nel passato, specie durante il periodo della dominazione veneta, l'industria della lana aveva una certa importanza nel territorio bresciano. Oggi non vi ha che limitata rappresentanza.
   Filatura della Lan \. — La filatura della lana si esercita nella provincia in 2 Comuni, cioè Gavardo e Marone. Il lanificio di Gavardo è animato da un motore idraulico della forza di 300 cavalli, ha una caldaia a vapore della forza di 10 cavalli a solo uso di riscaldamento; conta 6000 fusi attivi ed altrettanti inattivi e vi sono impiegati 160 operai. Gli altri 2 opifici sono di minore importanza e contano complessivamente un 500 fusi attivi ed una trentina d'operai.