Prověncia di Brescia
247
circa 40, formanti 5 distinte concessioni, esistenti nei Comuni di Pezzaze, di Bovegno e di Collio.
La produzione della vai Camonica supera notevolmente quella della vai Trompia. Buona parte dei minerali di ferro della vai Trompia sono a matrice di solfato di bario (baritina) e per la imperfetta lavorazione negli alti forni si ottengono generalmente ghise cavernose per la presenza dello zolfo, caratteristica della vai Trompia. Perfezionamenti introdotti nell'alto forno di Tavernole diedero per risultato ottima ghisa compatta, anche col minerale della vai Trompia.
Oltre al minerale di ferro si estraggono nella provincia di Prescia, da 2 miniere, 1670 tonnellate di minerale di piombo del valore di lire 181,020 e 2790 tonnellate di minerale di zinco del valore di lire 234,992. Quelle due miniere occupano in complesso 262 operai.
Torbiere. — Vi sono nella provincia di Brescia 7 torbiere in attivitŕ, con una produzione, nel 1894, di 1:1,630 tonnellate del valore di lire 178,628. Gli operai occupati alla estrazione della torba sono 382, tutti maschi adulti. La maggioro di queste torbiere si trova nel Comune d'Iseo ed č fornita di un motore a vapore per la forza di 30 cavalli.
Macinazione dello Zolfo. — Esistono in provincia di Prescia 3 opifici per la macinazione dello zolfo ad uso industriale ed agricolo, e cioč, nei Comuni di Brescia, Cacca-vero e Lonato. 11 minerale greggio ed in pani viene importato dalla Romagna e dalla Sicilia, centri maggiori della produzione.
Alti Forni. — E attivo in provincia di Brescia, e precisamente nel Comune di Bisogne, un alto forno, detto Gověne il quale dŕ un prodotto annuo medio di 450 tonnellate di ghisa, pel valore di lire 54,000; vi sono adibiti f7 operai ed č impiegata una forza motrice idraulica di 12 cavalli.
Fonderie dě Guisa. — Esistono in provincia di Brescia 4 officine per la produzione di lavori in ghisa di seconda fusione, ed hanno sede, 2 nel comune di Brescia e 2 in quello di Palazzolo sull'Oglio. In questa industria sono complessivamente impiegati 110 operai e 14 cavalli di forza motrice a vapore ed idraulica.
Officine del Ferro e dell'Acciaici. — Questa industria ha speciale importanza nella provincia di Brescia. Senza contare l'affine stabilimento di Darfo per la fabbricazione della latta (ferro stagnato), il quale venne pur troppo chiuso nel 1895, si hanno nella provincia 3 grandi officine per il rimpasto del ferro vecchio (Tavernole, Zanaio e Vobarno) clic nel 1895 produssero 18,500 tonnellate di ferro, del valore di lire 4,162,500, occupando 565 operai ed una forza motrice di 660 cavalli. Un'altra officina a Cardila produce 35 tonnellate di acciaio del valore di lire 35,000.
Magli per la seconda lavorazione del Ferro e del Rame. — Si trovano sparsi in parecchi Comuni della provincia 187 officine per il rimpasto del rottame minuto ed anche grosso di ferro, eseguito in forni a carbone minerale ed in bassi fuochi a carbone di legna od anche in riverberi, ottenendo come prodotti taglioli, ferro in spranghe, vomeri, zappe, zapponi, badili, vanghe, forche, falcetti, mannaie, cerchioni ed assi per ruote da carro, ferri da taglio, padelle greggie e tornite, succhielli, paiuoli, mestole stagnate o non, palette, grattugie, schiumato!, fondi di bilancia, coperchi da pentola, chioderie, broccami, catene, ferri per tramway, forchette, cucchiai, striglie, ecc. Queste officine, fatta eccezione di qualcuna tra le minori, sono fornite di magli da battere il ferro ed animate da 149 motori idraulici, della forza complessiva di 1637 cavalli. Vi lavorano in media 782 operai.
Fili di ferro e Punte di Parigi. — Si trovano in provincia di Brescia 4 stabilimenti per la fabbricazione del filo di ferro e delle punte di Parigi, 3 nel Comune di Gar-done Val Trompia ed 1 nel Comune di Bovezzo. Gli stabilimenti di Gardone producono circa 36,000 quintali di filo di ferro all'anno, da cui si traggono circa 14,000 quintali di punte; il rimanente č messo in commercio con o senza zincatura. Complessivamente