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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   1 Ili-
   Parie Seconda — Alta Italia
   lire 800.030. Presso le Società cooperative e Banche popolari, nel 1888, gli sconti ascesero a lire 57,642,078 e le anticipazioni a lire 2,023,107.
   Confortanti sono le cifre del risparmio per la provincia di Brescia; la statistica del 1890 faceva ascendere il credito dei depositanti a risparmio presso le Casse ordinarie, le Società cooperative, le Casse postali, ecc., a lire 46,160,S26, con ima quota per abitante (secondo il censimento del 1881) di lire 97.89, mentre la quota generale del Pegno è di lire 61.72.
   Poste, Telegrafi, Telefoni. — Al 31 dicembre 1891 esistevano nella provincia ili Brescia 95 uffici postali di varie classi e 64 uffici telegrafici, dei quali: 1 aperto al pubblico sino alla mezzanotte e 37 con orario limitato nell'abitato ; 20 nelle stazioni ferroviarie abilitati anche al servizio pubblico. Le lettere e le cartoline spedite nell'esercizio finanziario 1890-91 furono 2,327,474: le stampe ed i manoscritti 2,103.397; oggetti di corrispondenza, campioni, corrispondenze ufficiali, ecc., 5,049,812.11 prodotto lordo del servizio postale fu per quell'anno di lire 585,666.
   Il numero dei telegrammi privati spediti nella provincia di Brescia nello stesso periodo fu di 70,021.
   Nella città di Brescia funziona il servizio telefonico per cura di una Società Telefonica Bresciana, con circa 200 abbuonati ed altrettanti apparecchi. L'estensione dei fili telefonici e da 55 a 60 chilometri.
   V.
   Industria e produzione agraria.
   La provincia di Brescia tiene un buon posto nella scala della produzione industriale italiana; ne tiene uno primario in quello delle industrie metallurgiche e, segnatamente, di date importanti lavorazioni del ferro, quali la produzione delle armi da fuoco per l'esercito e da caccia, nonché dei proiettili, tornerie ed accessori.
   Forza Motrice Idraulica. — Secondo la Statistica industriale, pubblicata nel 1892 per la provincia di Brescia, i motori idraulici impiegati nelle industrie considerate in quella statistica medesima, hanno una potenza complessiva di 9791 cavalli dinamici. Di questi 3373 si computavano assorbiti dalle industrie metallurgiche e meccaniche; 2517 dalla macinazione dei cereali; 1527 dall'industria tessile; 463 per la fabbricazione della carta, ecc.
   Caldaie a Vapore. — Nelle industrie censite dalla statistica del 1892 risultavano impiegate nella provincia di Brescia 91 caldaie a vaporo per la potenza di 1313 cavalli dinàmici, comprendendo anche quelle delle locomobili per le trebbiatrici.
   Industrie Minerarie, Meccaniche e Chimiche.
   Miniere. — Secondo la Rivista del servizio minerario per l'anno 1891-la produzione delle miniere di ferro nel Bresciano sali a 6405 tonnellate di minerale, del valore di lire 69,491, occupando nell'estrazione 660 operai tutti maschi ed adulti.
   Come quelli della contigua regione bergamasca, i minerali di ferro del Bresciano consistono in carbonato di ferro spatieo, di fama ben nota per le qualità superiori dei prodotti siderurgici che se ne ottengono. Questi minerali si trovano in banchi negli scisti argillosi costituenti il cosidetto serrino e ricoprenti le arenarie del trias. Il minerale di ferro si trova tanto nella vai Trompia che nella vai Camoniea.
   Nella vai Camoniea i gruppi più importanti di miniere sono quelli di monte Giovo, di monte 'l'incile, di Gaviera, di Malonno e, più in basso, di vai Rizzolo nel Connine di Bisogne sul lago d'Iseo. Sono circa 50 bocche di miniere formanti 19 distinte concessioni e si trovano nei Comuni di Capo di l'onte, di Cerveno, di I.oveno Grumello. di Malonno, di Pisogne, di Olio San Pietro. Nella vai Trompia le bocche di miniere sono