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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Tarle Seconda — Alla Italia
   tra una valle e l'altra della provincia sono quelli di Croce Domini (185)5 in.) tra la vai Sabbia e lavai Camonica, in direzione di Bagolino; la Colma o colle di San Zeno (1420111.) che dalla vai Trompia mette in vai Camonica, in direzione di Pezzaze e di Bisogne; il passo della Maniva (1669 in.), che inette la vai Trompia in comunicazione colla vai Sabbia ed il Trentino; ina di questi e d'altri dovremo parlare più avanti.
   La provincia di Brescia possiede 179 chilometri di strada ferrata, esercitati dalla Società perla Bete Adriatica e ripartiti nel modo seguente: linea Milano-Venezia, chilometri G5; Cremona-Brescia, chiloni. 33; l'alazzolo-Paratico, cbiloin. 11; Bovato-Ber-gamo, chilom. 10; Brescia-Iseo, cliilom. 24; Brescia-Panna, chiloin. 3G.
   Inoltre la provincia di Brescia possiede 138 chilometri di tram vie a vapore, ripartiti fra sette linee nel modo seguente: Brescia-Borgo San Giovanni-Ponte Molla, chilometri 2.201 ; Brescia-Gardonc Val Trompia,chilom. 19.G; Brescia-Orzinuovi, chilom. 28.3; Brescia-Tonnini-Vestono, chilom. 48.4; Tormini-Salò, chilom. 9.9; Lodi-Soncino-Orzi-nuovi, chilom. 5; Mantova-Brescia, chilom. 21-.S.
   III.
   Istruzione pubblica.
   Le condizioni dell'istruzione pubblica nella provincia di Brescia, se ne togliamo alcuni Comuni rurali della bassa, e più ancora qualche Comune fra i più eccentrici ed alpestri della regione, sono soddisfacenti ed in via di notevole ed apprezzabile progresso. Al 31 dicembre 1881 vi si contavano 37 analfabeti sopra 100 abitanti dai G anni in su; ma questa percentuale, assai confortante in confronto d'altre provincie e della percentuale stessa del Pegno, se non fosse mancato il censimento decennale del 1891, apparirebbe assai diminuita; e così diciamo per l'affidamento che ne danno altri indici e confronti. Infatti, gli sposi che nel 1890 non sottoscrissero l'atto di matrimonio si ragguagliavano al 23 per cento; sopra 100 arruolati di 1, 21 e 3'1 categoria, classe 1SS9, soli 17 furono trovati mancanti dei primi elementi d'istruzione.
   Secondo i dati più recenti (Statistica dell'istruzione elementare per l'anno scolastico 1888-89) si avevano, nella provincia di Brescia, i seguenti istituti pubblici d'educazione primaria: asili infantili GO, con 5919 fanciulli; scuole elementari diurne, aule 1209, allievi 50,282; id. serali, aule 9G, allievi 3293; id. festive, aule 91, allievi 2112. Si contavano inoltre scuole elementari private, con 151 aule e 2920 allievi.
   Scuole normali. — Esiste nella provincia una sola Scuola normale governativa che nell'anno scolastico 1888-89 contava 281 allievi.
   Istruzióne secondaria.— Esistono nella provincia di Brescia per l'insegnamento secondario, tra governativi, comunali e privati, i seguenti istituti: ginnasi 5, con 619 allievi; licei 3, con 219 allievi; scuole tecniche 5, con 4G3 allievi; istituti tecnici professionali 1, con 102 allievi. Ilavvi inoltre, fondata fin dal 1S82 in Brescia, una Scuola pratica d'agricoltura, con una media di 50 allievi per anno.
   Le scuole industriali d'arti e mestieri e speciali, funzionanti nell'anno scolastico 1890-91, erano le seguenti: Scuola di disegno per arti e mestieri di Brescia, alunni 224; Scuola d'Arte applicata all'industria di Salò, allievi 69; Scuola Internazionale di commercio presso l'Istituto Peroni, allievi 61; Istituto Vantini per l'insegnamento del disegno e dell'architettura in Rezzato, allievi 53.
   La stampa periodica, secondo la imperfetta statistica ufficiale del 1S91, ora rappresentata nella provincia da 11 periodici, dei quali 4 politici (3 quotidiani nella sola Brescia), 1 politico-religioso, 2 amministrativi, 1 agricolo, 1 religioso, 2 di medicina ed igiene. Questi giornali vedevano tutti la luce nel Connine capoluogo della provincia.
   A Brescia e nei principali Comuni della provincia esistono biblioteche pubbliche, private e circolanti, di grande aiuto al diffondersi della coltura generale.