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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Provincia di Brescia 245
   Il'acqua diBovegno sgorga alle falde del monte Introvino. Ha la temperatura di 11° Va e appartiene alla categoria delle acque acidule ferruginose, perciò viene utilizzata in luogo nella cura delle affezioni dell'apparato digerente e del sistema sanguigno.
   Anche lo acque di Colilo, quelle di Sant'Apollonia (Comune di Tonte di Legno) e di Salice (Comune di Prestine) appartengono allo acidule ferruginose, hanno una temperatura di 10° e si usano nelle stesse malattie dell'acqua di Bovegno. A Collio havvi un moderno e grandioso stabilimento per la cura di queste acque.
   Nel lago di Garda, presso Sermione, esiste — come già fu detto — una sorgente di acqua termo-minerale solforosa, della quale era conosciuta l'esistenza e constatata la efficacia fin dal periodo romano, come lo provano le rovine di quel grandioso etlifizio detto anche oggidì Bagni di Catullo, sorgente all'estremità della vaga penisola di Sermione, di fronte al punto in cui si veggono venire alla superficie del lago le bolle gazose provenienti dalle sorgenti termali.
   Viabilità. — Be' condizioni della viabilità, se non perfette o complete, sono nella provincia di Brescia assai soddisfacenti e sufficienti al movimento delle persone e »'el traffico in tutta la regione. Non tenendo conto delle strade comunali non obbligatorie, né delle vicinali e consortili, per le quali mancano i dati precisi, esisteva, al 1° gennaio 1892, una rete di strade rotabili di 203G chilometri così ripartiti:
   Alla stessa epoca erano in costruzione altri 9 chilometri di strade comunali, ed a completare la rete stradale stabilita dalla legge rimanevano da costruirsi 4-6 chilometri di strade provinciali e 527 chilometri di strade comunali obbligatorie.
   I più importanti tronchi stradali della provincia di Brescia sono: 1. L'antica strada postale veneta, dal ponte d'Urago d'Oglio al confine, presso Peschiera. — 2. La strada postale od interprovinciale da Brescia a Bergamo per Palazzolo. — 3. Id., id. da Brescia a Mantova. — 4. La strada da Brescia a Lodi per Orzinuovi, Soncino, Crema. — 5. Da Brescia a Cremona per Pontevico. — G. La strada della vai Trompia, che da Brescia percorre questa valle fin oltre Collio verso Bagolino. — 7. La strada da Desenzano a Salò. — 8. Da Brescia a Cargnano per Salò. — 9. La strada della vài Sabbia per le Giudicane ed il Trentino. — IO. Da Brescia a Quinzano d'Oglio in mandamento di Verolanuova. — 11. La grande strada nazionale della vai Camonica per Iseo, Pisogne, Breno, Edolo, fino al passo del Tonale, dalla quale, ad Edolo, si stacca la strada nazionale dell'Aprica, che pel valico (li questo nomo porta a Tressenda in Valtellina e di là a Tirano od a Sondrio.
   Infinite poi sono le strade comunali, consorziali, vicinali e le mulattiere; numerosi anche i passi alpini dall'una all'altra provincia e dall'una all'altra vallata. Di questi passi vanno ricordati quelli del Sellerino, di Vivioue, dell'Alpe Colli, del Zovetto, dei Campelli, di Valzellazzo, della Zendola e del giogo di Borilo, tra la vai Camonica e la vai di Scalve, in provincia di Bergamo. Il maggior numero di questi passi si aggira intorno ai 2000 ni. dal livello del mare, salvo il giogo (li Borno ch'è a 1124 m. soltanto.
   Tra la vai Camonica e la Valtellina sono pure assai noti e frequentati, oltre del valico rotabile dell'Aprica (1181 m.), i passi del Mortirolo (1901 in.), tra Monno e Gro-sotto; il passo di Doinhastone (2507 m.); il passo di Cavia (2G52 in.), per il quale da Ponte di Legno in vai Camonica si discende in Valfurva (Valtellina) ai Bagni di Santa Caterina. Quest'ultimo passo è assai faticoso, ma più ancora pericoloso per le frequenti tormente che assalgono i viandanti e ne mettono a cimento la vita, l'assi principali
   Strade nazionali. » provinciali » comunali.
   Km. 147
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