1 Ili-
Parie Seconda — Alta Italia
quindi, che alle sue estremità, ai suoi sbocchi, sorgessero rocche a guardia, ad offesa e difesa contro i vicini: di queste è rimasta la Rocca d'Anto, celebre nei fasti del Risorgimento pel fatto d'armi avvenutovi, nel 186G, tra Garibaldini ed Austriaci.
Alla categoria dei laghetti alpini appartenenti al territorio bresciano, tanto per l'attuale circoscrizione quanto per ragioni geografiche e tradizioni storiche, sebbene ora siano inclusi nell'Impero austro-ungarico, vanno ascritti i laghi di Arno, Avio, Baitone, Campi, Bianco, Dasdana, Frerone, Ledro, Laione, Macesso, Nero, Scuro, Nova, Tovel, Salarilo, Vaia, ecc.
Cexki Geologici. — Dalla, accuratissima Guida Alpina della provincia di Brescia, pubblicata da quella solerte e numerosa Sezione del Club Alpino Italiano — opera che ci fu e ci sarà di utile per l'interessante materiale informativo racchiudente — riassumiamo i tratti geologici più caratteristici di questo interessante territorio. Varia assai è la costituzione geologica della provincia di Brescia: tutti i terreni sedimentari e gran parte delle roccie emersone vi sono quasi senza eccezione rappresentati. Essa è perciò, fra le Provincie italiane, una delle più interessanti per gli studi geologici.
Il poderoso blocco dell'AdamelIo, da considerarsi come il cuore della regione Camonia, è costituito da una enorme massa di tonalite o granito anfibolico, avvolta in una scorza di vero granito; altri lembi di questa roccia appaiono anche sul Trenioncelli e sul Mortirolo. Adagiati sulla massa granitica si trovano i gneis, le quarziti ed i mica-scisti, riferibili all'epoca azoica e formanti il Cavia ed i Tre Signori, a cui succedono gli scisti talcosi con calcari saccaroidi interposti e probabilmente silurici ed una arenaria rosso-scura, forse devoniana, e qua e là emersioni di ofìoliti o serpentine antiche. Ciò per l'alta valle Camonica, che si stringe fra le propaggini delI'Ortler ed i contrafforti dell'AdamelIo.
Scendendo più al basso la costituzione si muta. Un'altra imponente massa granitica si distende verso il confine trentino a sud dell'AdamelIo e comincia precisamente al lago d'Arno per penetrare anche nella valle superiore del Caffaro. Tale massa è attraversata da filoni di afanite e non trovasi già a contatto coi gneis antichi, bensì coi calcari del trias medio, i quali però nella inclinazione 11011 le obbediscono punto e di cui alcuni lembi sono stati metamorfosati e resi saccaroidi. Queste roccie calcaree si stendono su tutta la media vai Camonica e costituiscono specialmente il blocco del monte Vaccio e sue appendici. A nord di questo calcare succede per breve tratto, in ordine discendente, la serie del trias inferiore, costituito dal calcare cavernoso, da scisti detti del servino, da una arenaria rossa grossolana, alla quale succede pure per breve lembo il terreno permiano. A sud si verifica lo stesso fatto, colla differenza che il calcare cavernoso, il servino e l'arenaria rossa hanno assai maggiore estensione, dal basso corso dell'Oglio fino alla valle del Cafl'aro ed alle serpentine si vengono ad aggiungere i porfidi. 11 permiano poi è diffuso in valle del Caffaro, sui monti Dasdana, Colombine e Stabile; interrotto, ricompare poscia qua e là a lembi presso la foce dell'Oglio nel lago d'Iseo. Masse ingenti di porfido lo attraversano.
Su quasi tutto il versante destro dell'alta vai Trompia si riscontrano potenti banchi di micascisti e quarziti micacee, delle quali non si sa ancora bene determinare l'età; ina che certo sono carboniferi o precarboniferi. Tali micascisti, ad ovest, penetrano nella vai Camonica bassa, e ad est, formato il Maniva, penetrano in valle del Caffaro.
A mezzodì di queste l'orme di micascisti non si ritrova più il terreno permiano, sussegue immediatamente il trias inferiore, che dalla sommità del lago d'Iseo passa in vallo Trompia e poi nella parte bassa di valle del Caffaro. Vengono quindi i citati calcari del trias medio formante i monti Guglielmo, Ario, Dosso Alto e che in vai Trompia discendono fino a Brozzo e Marcheno, nò fanno difetto fra questi i porfidi e le dioriti.