Provincia di Brescia
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La media oscillazione annua del livello, dal 1870 in poi, fu di metri 1.098; la inedia delle piene di metri 1.G07 e quella delle magre di metri 0.509, in rapporto collo zero dell'idrometro di Desenzano.
La navigazione a vapore sul lago di Garda venne iniziata nel 1844 con un battello detto il Benaco, costrutto a spese di una società di azionisti da una Gasa di Zurigo, che oggi ancora popola dei suoi vapori i laghi elvetici ed italiani. D'allora in poi la navigazione a vapore del lago subì varie fasi e non sempre liete, a causa anche di rivalità locali e delle condizioni politiche che ne ostacolavano lo sviluppo. Negli ultimi anni prese un notevole impulso ed ora, tra Riva, Desenzano e Peschiera, toccando tutti 1 punti dell'una e dell'altra costa del lago, corrono parecchi vapori, dei quali, taluno, come il Depretis ed il Benaco, di grandiose proporzioni, di elegante fattura e di grande velocità. La navigazione a vela sul lago fu sempre importante ed ha antichissime tradizioni. A Riva ed a Peschiera si conservano lapidi romane accertanti l'esistenza in quei luoghi di un collegio di nocchieri. La navigazione a vela è specialmente adibita al trasporto della grossa mercanzia, granaglie, marmi, legnami, ecc.
Ricchissimo di pesci è il lago di Garda e le specie più importanti della sua fauna sono: il carpione, la trota, il luccio, l'anguilla, la sardina, le avole, i barbi, i cavedani, nonché varie qualità di crostacei, gamberi, molluschi, ecc. Intorno al lago, nutrendosi quasi esclusivamente di pesci, vivono molti uccelli acquatici, come: aironi, folaghe, anitre selvatiche, gabbiani, colimbi, carinorani e talvolta anche qualche pellicano.
11 clima delle regioni litoranee, untissimo, non oltrepassante mai i 24° ed i — 3 II., consente intorno al lago lo sviluppo d'una flora svariata ed interessante. — Il limone, l'arancio, l'olivo, il lauro, l'oleandro, gli alberi da frutta d'ogni specie, le piante ornamentali e da giardino, crescono maravigliosamente sulle rive del Garda (fig. 36), mentre sulle cime del Baldo e dei più alti monti circostanti si trovano gli edelweiss ed altre piante proprie della zona glaciale e delle alte montagne.
Geologicamente il lago di Garda risulta essere prodotto da una enorme spaccatura nella direzione di nord-nord-est a sud-sud-ovest, in prosecuzione della valle superiore dell'Adige. Avvenne probabilmente nel periodo miocenico ed ò parallela alla direzione di tutte le valli prealpine. Ambo le sponde sono costituite da formazioni secondarie superiori che, scendendo dalla vetta elei monte Baldo in regolari strati inclinati ad ovest, s'immergono nel lago e risorgono fratturate e contorte alle rive opposte, formando i colli da Salò a G arginino e gli scoscesi dirupi di Tignale e Treniosine.
3. Lago d'Idro. — Il lago d'Idro o Ericlio, come gli antichi lo chiamavano, è il più elevato dei grandi laghi lombardi toccandola quota ili 368 metri dal livello del mare; si trova nell'alta vai Sabbia, stretto fra le montagne che dividono il bacino del Chiese da quello delMella da un lato e del Garda dall'altro. Il lago d'Idro ha per tributario ed emissario ad un tempo il Chiese: è lungo chilometri9.60, largo in media chilometri 1.47 ed ha un'area di chilometri quadrati 10.30, con una profondità massima di 122 metri,, Gli scandagli accuratissimi praticati dal prof. Pavesi hanno sfatata la tradizione antica, che sotto la Rocca d'Anfo si avesse la maggiore profondità del lago, di circa 300 metri; invece questa profondità venne riscontrata alquanto a mezzodì. Gli abissi del lago sono fra la punta di Vesta e la gola d'Abio; per 1300 metri longitudinali il fondo del lago d'Idro è (piasi piano e s'innalza, contro la generale credenza, più verso la sponda orientale che verso la Rocca d'Anfo.
Le sponde di questo lago sono severe e malinconiche, ina pittoresche e tranquille. Era ricchissimo di pesci, ma colla dinamite ne fu fatta strage: ora lo si sta ripopolando di trote e di salniorini (salmo salvelinus), pesce squisito che ama le acque fredde e terse dei laghi alpini.
Anticamente il lago d'Idro divideva il Principato ecclesiastico di Trento ed i posse-dimenti feudali dei Lodroni e dei Castelbarco dalla Repubblica di Brescia; naturale,