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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Provincia di Brescia
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   al disotto di Seniga e, dopo averne percorso un tratto di pochi chilometri sino ad Isola Dovarese, a Calvatone, entra nella provincia di Mantova, nella quale va a gittarsi 111 Po presso Scorzando, dopo un percorso di 280 chilometri (compresa la tratta del lago d'Iseo), dei quali 209 nella provincia. La portata ordinaria dell'Oglio, dopo aver ricevuti i confluenti Bella e Chiese, è di 137 metri cubi. Gli affluenti dell'Oglio, tanto di destra che di sinistra, sono numerosissimi; ma salvo il Dezzo, che scende dalla vai di Scalvo, in provincia di Bergamo, il Molla ed il Chiese, gli altri tributari non hanno che una importanza locale assai relativa, in ragione delle valli più o meno considerevoli, delle quali raccolgono le acque.
   11 Mella ha le sue origini sul fianco meridionale del Dasdana, sotto il passo della Maniva, a 1000 metri dal livello del mare, in territorio di San Colombano, frazione del Comune di Collio. Percorre e raccoglie le acque di quell'ampio bacino idrografico ch'è la vai Tcompia, formata appunto dal biforcarsi dal ramo occidentale delle Alpi Camonie, al passo della Maniva. 11 Mella è fiume ricco d'acqua ed ha corso rapido e sovente impetuoso: la sua forza è largamente utilizzata negli stabilimenti industriali metallurgici, dei quali è ricca la operosissima vai Trompia. A 2 chilometri ad occidente di Brescia sbocca da questa valle nella piantila e, dopo un corso di 96 chilometri, tutti nella provincia, si getta nell'Oglio a nord-ovest di Ostiano. Dei numerosi piccoli affluenti che il Molla riceve tanto a destra che a sinistra lungo il suo corso scendenti dalle vallette laterali, parleremo più acconciamente toccando dei Comuni nel territorio dei quali scorrono. La portata ordinaria del Mella, presso la sua foce in Oglio, è di 17 metri cubi; ina bisogna tener conto che questo fiume viene sminuito lungo il suo corso da molte derivazioni a scopo industriale ed anche irriguo.
   Il Chiese è fiume di grande importanza nella idrografia lombarda, sia per il lungo suo percorso, sia per il vasto bacino idrografico al quale serve di collettore. Nasce dai colatoi e dai laghetti del versante orientale dell'Adamello, al limite del ghiacciaio che coltre ancora in buona parte questo bel gruppo di montagne, avanzo di quel ghiacciaio poderoso del Chiose, le morene frontali del quale si riscontrano in quella linea di ondulate colline che sta tra Carpenedolo, Montichiari e Castiglione delle Stivierc. — Scende dapprima per le strette ed alpestri valli ili Plinio e Daone, in territorio delle Giudicane (Trentino) fino al ponte del Caffaro, ove, entrando in territorio italiano, si getta nel lago d'Idra, dopo avere servito por circa 2 chilometri quale confine tra lo Stato austro-ungarico e l'italiano. Uscendo dal malinconico e solitario lago di Idro, il Chiese percorre, ili territorio italiano, la vai Sabbia, ove i geologi si deliziano nel riscontro delle traccie lasciatevi dal grande ghiacciaio, sbocca nella pianura più o meno ondulata a sud-est di Rezzato, e in quella, abbandonata la provincia di Brescia, tra Rcmedello Sotto e Casabnoro, entra nella Mantovana, ove finisce gettandosi nell'Oglio al disotto di Canneto. Il corso totale del Chiese e di circa 160 chilometri, dei quali 93 nel Regno, compresa, s'intende, la. traversata del lago d'Idro. La portata media del Chiese è di 37 metri cubi. 11 Chiese, nella pianura bresciana specialmente, ha letto largo e mal contenuto, e le sue alluvioni hanno più volte danneggiata la campagna, lasciandovi, per vasta e ben visibile estensione, traccio con detriti e ciottolame d'ogni specie.
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   Senza dire del rilevante numero di laghetti alpini che si trovano nell'alta valle dell'Oglio e sui fianchi del Corno dei Tre Signori, del Cavia, del Tonale e dell'Adam elio e dei quali toccheremo a momento più opportuno, giova notare qui, che anche sotto il riguardo dell'idrografia lacuale, la provincia di Brescia Ira 11011 lieve importanza. Alla provincia appartengono per circa una metà il lago d'Iseo 0 Sellino ed il lago di Garda ed interamente il lago d'Idro.