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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   2.'32 Parte Seconda — Alta Italia
   secolo XV, il castello di Covo passò, per cessione fattane da Francesco Sforza, in possesso di Bartolomeo Colleoni, poscia dei Bentivoglio che ottennero di poter qui coniar monete. Nel 1567 il castello passò per vendita ai Novati; nel 173S ritornò ai Bentivoglio, ai quali rimase fino alla estinzione dei feudi.
   11 territorio di Covo, ben irrigato ed assai fertile, produce cereali, gelsi, lino e legnini. L'allevamento del bestiame e la bachicoltura vi sono industrie fiorenti. La natura argillosa del suolo ha dato origine a molte fornaci, tanto che delle ventotto cascine esistenti in Covo, sei portano il nome di Fornace, di cui due sono tuttora attive.
   Coli, elett. Martinengo — Dioc. Cremona — P2 e Tr. locali, T. e Str. ferr. a Romano di Lomb.
   Fara Olivana (695 ab.). — Il territorio di questo Comune, facente parte della regione anticamente detta la Caldana, si stende fra il Serio e la strada provinciale da Romano per Cremona. — Fara Olivana, capoluogo del Comune (109 m.), è un modesto villaggio di circa 390 abitanti e di carattere affatto rurale. Numerose fattorie sparse per la verdeggiante campagna completano come frazioni d nucleo di questo Comune.
   Prodotti del snolo, copiosamente irrigato, cereali, lino, legumi, gelsi. L'allevamento del bestiame e la produzione dei bozzoli sono le industrie quivi dominanti.
   Coli, elett. Martinengo — Dioc. Bergamo — P'J, T. e Str. ferr. a Itomano di Lombardia.
   Fontanella (2814 ab.). — Si trova questo popoloso Comune nella bassa pianura fra il Serio e l'Oglio, verso il confine della provincia di Bergamo con quella di Cremona. — Fontanella, capoluogo del Comune (105 in.), è un grosso borgo, importante centro di produzione rurale, con edilizi moderni ed in gran parte rimodernati e fattorie nei dintorni. Anticamente in Fontanella oravi un monastero, oggidì scomparso, in crii la leggenda volle si chiudesse Tutberga, moglie ripudiata di Lotario re dei Franchi (morto nel 9S8). Tentberga o Tutberga, secondo la leggenda, sarebbe morta in Fontanella e sepolta in quel monastero; un antico coperchiale ili tomba, con una figura di donna appiattita, fu per molto tempo creduta la sepoltura di questa infelice Tutberga. Ma l'erudito Ronchetti sventò la leggenda dimostrandola insussistente e provando come la fondatrice di quel monastero, raffigurata in quella pietra tombale, non fosse altrimenti la sposa ripudiata del re Lotario —il quale sembra non ripudiasse nessuna moglie — ma bensì una gentildonna bergamasca, fondatrice del monastero ed ivi sepolta.
   Il territorio di Fontanella è riccamente irrigato da canali derivati dall'Oglio e produce copiosamente: cereali, foraggi, lino, frutta e gelsi. L'allevamento del bestiame e la produzione, fatta su vasta scala, dei bozzoli sono potente coefficiente della ricchezza agricola di questo Comune. L'industria tessile è quivi rappresentata da nn opificio per la torcitura e l'incannaggio della seta, impiegante in media 120 operai; vi sono inoltre fabbriche di candele di cera, di paste da minestra, frantoi per la fabbricazione dell'olio di lino e d'altri semi oleosi.
   Coli, elett. Martinengo — Dioc. Cremona — P2, T. e Str. ferr.
   Isso (309 ab.). — Il territorio di questo piccolo Comune si trova nella regione anticamente detta la Calciano, a breve distanza da Covo. — Isso, capoluogo del Comune (104 m.), ò un modestissimo villaggio, di carattere affatto rurale, sulla strada interprovinciale da Milano a Venezia, che nulla può offrire di notevole al visitatore,
   Prodotti del suolo, copiosamente irriguo: cereali, riso, legumi e gelsi. Nelle fattorie sparse per la campagna si alleva su vasta scala il bestiame da stalla e da cortile e si attende alla produzione dei bozzoli.
   Coli, elett. Martinengo — Dioc. Cremona — P2 ad Antegnale, T. e Str. ferr. a Romano di Lomb.
   Morengo (1119 ab.). — Il territorio di questo Comune si trova sulla sponda destra del Serio ed è attraversato dalla linea ferroviaria Milano-Venezia, che fa stazione a