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Parte Seconda — Alta Italia
essere importante per il castello e le mura delle quali era munito, appare in documenti della Curia bergamasca del 1148. Durante il periodo delle guerre comunali fu teatro di avvenimenti guerreschi e quasi sempre tenuto dai Milanesi, ai quali giovava avere questo luogo forte tra Brescia e Bergamo. Nelle capitolazioni della pace di Costanza la giurisdizione sul borgo di Romano, dal Comune di Milano venne trasferita a quello di Bergamo. Nella metà del secolo XIII apparvero quali feudatari del luogo ed in possesso della rocca i Colleoni, potente famiglia patrizia bergamasca; ma, nel 1335, Azzone Visconti, diventato signore della regione bergamasca, costrinse i Colleoni a cedergli questo castello, a maggior sicurezza del quale fece erigere le due torri della rocca che ancora rimangono. Nel turbolento periodo delle lotte fazionarie il castello di Romano fu soggetto a disastrose vicende: assalti, saccheggi, incendi e taglie, ora per fatto dei Guelfi ora dei Ghibellini. Nel principio del secolo XV fu assediato due volte: una da Facino Cane e l'altra dal Carmagnola, che nel 141S, lo assoggettò definitivamente nel ducato di Milano. Più tardi, come fu detto, Francesco Sforza, duca di Milano, lo restituiva, insieme ai castelli di Covo e di Antegnate, a Bartolomeo Colleoni, suo amico e già suo compagno in tante imprese guerresche.
Coli, elett. Martinengo — Dioc. Bergamo — P2, T., Str. ferr. e Tr.
Antegnate (2175 ab.). — Il territorio di questo Comune si trova in bassa e rasa pianura, sulla sponda destra dell'Oglio e fa parte di quella regione che anticamente era detta la Calciami, da Calcio suo capoluogo. — Antegnate (113 m.), centro massimo e titolare del Comune, è un grosso borgo di bell'aspetto, sebbene di carattere essenzialmente rurale. Ha edifìzi moderni e signorili ed una vasta chiesa parrocchiale.
Prodotti del suolo, copiosamente irrigato da canali derivati dall'Oglio e fertilissimo, sono: cereali d'ogni specie, lino, foraggi, viti e gelsi. Molte e belle fattorie sparse nel territorio nelle quali più particolarmente è attiva l'industria dell'allevamento del bestiame e della bachicoltura.
Cenno storico. — Antegnate è luogo antico, ricordato nel periodo delle guerre comunali tra Bergamo e Brescia per il suo castello, passato poi, nella metà del secolo XV, in dominio del Colleoni.
Coli, elett. Martinengo — Dioc. Cremona — P2, T. e Tr. locali, Str. ferr. a Bomano di Lomb.
Barbata (447 ab.). — Questo piccolo Comune si trova non lungi dalla strada da Milano a Brescia, a sud-ovest di Antegnate. — Barbata, capoluogo del Comune (105 ut.), è villaggio di nessuna importanza, di carattere esclusivamente rurale.
Il territorio, ben irrigato e fertile di questo Comune, produce cereali d'ogni specie, foraggi, frutta, legumi e gelsi. L'allevamento del bestiame e la produzione dei bozzoli sono le industrie uniche del luogo.
Coli, elett. Martinengo — Dioc. Cremona — P3 ad Antegnate, T. e Str. ferr. a Bomano di Lomb.
Bariano (1351 ab.). — Si trova questo Comune sulla sponda destra del Serio, fra la strada interprovinciale Milano-Venezia e la linea ferroviaria avente la stessa direttiva. — Bariano, capoluogo del Comune (114 ni.), è un grosso villaggio di carattere rurale, non privo però di edifizi moderni e d'aspetto signorile.
Numerose fattorie sono sparse per il territorio di Bariano, che, riccamente irrigato e coltivato con cura estrema, produce cereali, lino, legumi e gelsi. L'allevamento del bestiame e la bachicoltura sono le industrie alle quali, oltre del lavoro dei campi, si applica la popolazione. In Bariano esistono due fornaci per la cottura dei laterizi ed una segheria per legnami mossa da forza idraulica.
Cenno storico. — Di questo paese, assai antico, si hanno memorie scritte fin dalla prima metà del secolo Xi'I. Nella convenzione di Costanza (1153) Bariano fu compreso, insieme a Romano, nelle terre tenute dai Milanesi che dovevano passare al Comune