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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   2.'32
   Parte Seconda — Alta Italia
   Cenno storico. — Il nome di questo paese e del suo castello ricorre di frequente nelle cronache del secolo XIV, durante il turbinare feroce delle fazioni guelfe e ghibelline, dalle quali Urgnano, come tutte le terre del circostante territorio, ebbe a subire incendi, saccheggi, assalti ed ogni altra specie di vessazioni brutali.
   Coli, elett. Martinengo — Dioc. Pergamo — P3 e T. locali, Str. ferr. a Verdello.
   Mandamento di ROMANO DI LOMBARDIA (comprende 13 Comuni, popol. 21,539 abitanti). — Questo mandamento occupa la parte sud-est del circondario di Trevigìio e la sua circoscrizione non venne mutata dalla legge 30 marzo 1890. Confina: a nord, col mandamento di Martinengo; ad est, colla provincia di Brescia, dalla quale lo divide l'Oglio; a sud, colla provincia di Cremona; ad ovest, col mandamento di Trevigìio.
   Il territorio del mandamento di Romano di Lombardia si stende tutto in aperta e rasa pianura; nulla quindi havvi, nella topografia di questa plaga, che richiegga speciale rilievo.
   Bagnano il territorio del mandamento il Serio e l'Oglio, fra i quali anzi è compresa la maggior parte di questo territorio. Sul corso di questi fiumi fnrono date, nei cenni generali per la Lombardia ed in quelli speciali per la provincia di Bergamo, indicazioni particolareggiate, che qui si ritiene superfluo ripetere, tanto più che è relativamente minimo il tratto di questi fiumi ili pertinenza del territorio di cui parliamo.
   La grande strada interprovinciale da Milano a Venezia, più o meno parallela alla quale scorre la linea ferroviaria colla stessa direttiva, è la maggiore arteria stradale di questo mandamento, e ad essa si collega tutta la rete delle strade minori, provinciali e comunali — taluna delle quali percorsa anche da linee tramviarie a vapore — che uniscono i varii Comuni del mandamento fra di loro e con quelli dei mandamenti e delle Provincie limitrofe.
   Anche il territorio di Romano è plaga essenzialmente agricola, nella quale tutte le coltivazioni proprie della Lombardia trovano il massimo e profieno sviluppo. Notevole, anche nella caratteristica di questo territorio, la ricchezza delle piantagioni di gelsi: indizio, anche pel meno acuto osservatore, dell'importanza che in tutta la plaga ha l'industria dell'allevamento dei bachi da seta. L'industria manifatturiera 11011 ha in qnesto territorio raggiunto il grado d'intensità toccato in altri mandamenti della provincia di Bergamo; tuttavia alcune industrie, come quella della lavorazione prima della seta, tengono quivi pure 1111 posto onorevole.
   Romano di Lombardia (4963 ab.). — Il territorio di questo Comune si stende sulla sponda sinistra del Serio, alquanto a nord della strada interprovinciale da Milano a Venezia. — Romano di Lombardia (120 111.), capoluogo del Comune e del mandamento, è senza dubbio uno dei più belli e cospicui borghi della provincia bergamasca. Del passato, oltre d'una bella rocca (fig. 3;)) del già fortissimo castello, conserva ancora in buono stato le mura, nelle quali s'aprono tre porte dirette a Bergamo, a Brescia ed a Cicilia. La doppia fossa, che divideva il paese dai popolosi e moderili sobborghi, detta la Cerchia, ora ricolma ed otturata, costituisce una piacevole passeggiata.
   L'aspetto generale del borgo è quello d'una piccola città. Ila edifizi sacri e profani, antichi e moderni notevolissimi. Fra i primi va ricordata hi grandiosa chiesa parrocchiale con titolo di preposituralc, ricostrutta sull'antica dal Sansovino nel secolo XVI, con ricca facciata a due ordini, adorna di statue, di guglie e di due campanili. Nell'interno si osservano, oltre le ricche e buone decorazioni, pregevoli dipinti, fra cui un'(7-tinia Cena di Giambattista Marazio, un'Immacolata del l'alma Giovane, ed una mirabile tarsìa, rappresentante la Crocefissione, adorna l'altare della Misericordia. Altra chiesa notevole è quella di San Defendente in pianta ottagonale, attribuita pur questa al Sansovino: ha 1111 buon quadro del Salmeggia detto il Talpino, rappresentante la Trinità. Bella, spaziosa e circondata da vasti edilizi, prolungatisi fino alla porta orientalo