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Parte Seconda — Alta Italia
sommità regge il piedritto circondante l'occhio aperto dal quale prende luce il tempio. La chiesa è doppia e fra i due muri uno spazio sufficiente dà luogo ad alcune camere per la sagrestia e gli altri servizi del culto. Bellissimo è l'effetto interno di questa Rotonda, che in certo modo ricorda l'immenso e classico Pantheon di Agrippa m Romà. Elegantissimo nella sua classica semplicità di disegno è il pronao con colonne corinzie per il quale si accede al tempio.
11 territorio di Ghisalba, assai fertile, produce cereali, frutta, lino e gelsi. L'allevamento del bestiame e la produzione dei bozzoli sono le sole industrie alle quali si applichi la popolazione di questo Connine.
Cenno storico. — Una lapide trovata nei dintorni del paese, dedicata a Giove, è argomento per taluno ad affermare l'esistenza di questo paese nel periodo romano. Certo è luogo antichissimo:. Della sua chiesa, eretta a dignità di pieve e quindi centro d'una circoscrizione importante, si hanno memorie scritte lift dall'anno S12. Era detta Ecclesia Alba, donde per corruzione Glesialha e Ghisalba. Il nome di questo paese compare molte volte nei documenti della Curia e nelle cronache bergamasche durante il periodo delle lotte comunali e signorili. Soffri vicende sanguinose nel secolo XIV per causa delle fazioni che si combattevano nel territorio bergamasco.
Fu nativo di Ghisalba queD'Uboiiico, capitano d'arme di Carlo da Durazzo,investito dal pontefice del reame di Napoli, che nella battaglia di Castelnuovo costrinse la regina Giovanna a capitolare e 110. sconfisse i sostenitori accorsi da varie parti a difenderla.
Coli, elett. Martinengo — Dioc. Bergamo — P2 e T. a Martincngo, Tr. locale.
Montico al Serio (1S10 ab.). — Il territorio di questo Comune si stende nella vasta e bassa pianura ch'I tra il Serio ed il Cherio. 11011 molto lungi dal punto ove questo torrente si getta nell'Oglio. — Montico, capoluogo ilei Ognune (102 111.), è 1111 discreto paese che, sebbene di carattere rurale, 11011 è privo di edilìzi signorili e moderili. Di bella architettura, alquanto baroccheggiante, è la chiesa parrocchiale, eretta sullo scorcio del secolo XVI per ordine di San Carlo Borromeo. Degna d'ammirazione, per solidità ed altezza, è la torre comunale. Bellissima nei Sintomi è la villa già Terzi, una fra lo più eleganti e signorili della regione.
Molte e grosse fattorie sono sparse per la campagna intorno a Mornico e quivi, favorita dai prodotti locali e dalle ricche piantagioni di gelsi, sono fiorenti industrie l'allevamento del bestiame da stalla e da cortile e la bachicoltura.
Cenno storico. — Di questa terra assai antica si hanno memorie fin dalla seconda metà del secolo XII e vi aveva diritti feudali il vescovo di Bergamo. Nel 1222 Mornico si diede, per spontanea dedizione, al Comune di Bergamo.
Coli, elett. Marlmengo — Ilioe. Bergamo — P2 locale, T. a Martincngo, Str. ferr. a Palazzolo sull'Oglio.
Palosco (1877 ab.). — Questo Comune si trova tra il Cherio e l'Oglio, a breve distanza dal punto incui il primo di questi due tinnii ni getta nell'altro. - Palosco, capoluogo del Comune (15G 111.), è 1111 grosso paese, ili apparenza moderna, 11011 disgiunta però, dall'impronta rurale, cli'ò caratteristica anche nei maggiori centri di questa plaga essenzialmente agricola. Notevole in Palosco, per antichità e per buona architettura, la chiesa parrocchiale con attiguo battistero: vi si ammirano buone pitture del l'alpino, del Cavagna e del Morone, tre fra i migliori pittori lombardi del secolo X\ I.
Il territorio di Palosco, assai fertile, produce cereali, lino, foraggi, gelsi. L'allevamento del bestiame e dei bachi da seta è fatto su vasta scala. Esiste una fornace per laterizi a fuoco continuo,impiegante all'epoca del lavoro una cinquantina d'operai.
Cenno storico. — Di questa terra anticamente assai considerata, perchè munita dì una rocca e punto importanti sul confine del territorio bergamasco col bresciano, si hanno documenti scritti fin dall'anno