Mandamenti e Comuni del Circondario di Treviglio
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lago eli Spinone misura in periferia circa chilometri 13. Ila una profondità di 10 metri e si trova a 339 metri sul livello del mare, 153 metri più alto del livello del lago d'Iseo. Molte volte nell'inverno, quando il freddo è intenso e secco, il lago di Spinone gela ed allora lo possono attraversare senza pericolo i viandanti e talvolta anche i veicoli.
Prodotti del suolo, molto fertile, cereali, viti, frutta, ortaglie; boscaglie e pascoli nella parte alta del Comune.
Coli, elett. Clusone — Dioc. Bergamo — P2 a Casazza (fraz. di Mologno), T. e Staz. lac.a Lovere.
Zorzino (282 ab.). — Si trova il territorio di questo piccolo Comune, alle falde orientali del monte Torrezzo, formante la sponda ovest del lago d'Iseo. — Zorzino, capoluogo del Comune (329 m.), è un villaggio di nessuna importanza, in posizione piuttosto elevata ed amena, dominante in bel panorama buona parte del lago e delle montagne circostanti.
Fertilissimo è il territorio di Zorzino, coltivato in gran parte a viti, ulivi, agrumi, alberi da frutta ed ortaglie. Boscaglie e pascoli nella parte alta. Importante è quivi l'allevamento del bestiame da stalla e da cortile.
Coli, elett. Clusone — Dioc. Bergamo — P2 a Solto, T. e Stnz. lacuale a Lovere.
Mandamento di VILMINORE (comprende 5 Comuni, popol. 5397 ab.). — Il territorio di questo mandamento occupa interamente l'alpestre vai di Scalve: una delle regioni più singolari e caratteristiche delle Alpi Orobie. 11 mandamento di Vilminore confina: a nord, colla Valtellina o provincia di Sondrio, colla quale ha in comune la linea di spartiacque della catena centrale delle Orobie, dal Venerocolo al Giono; ad est, colla provincia di Brescia (circondario di Bromo); a sud e ad ovest, col mandamento di Clusone. Carattere topografico di questo territorio è d'essere essenzialmente montuoso; esso non è che un vasto bacino contornato da ogni lato e si potrebbe, anche dire chiuso — se non fosse la strettissima apertura scavatasi dal Dezzo allo sbocco della valle — da altissime montagne. Infatti, partendosi dalla stretta del Dezzo e seguendo tutto il contorno della valle di Scalve, si hanno, tra questa e la vai Camonica (provincia di Brescia), le vette del monte Planezzo, del Costone (1830 in.), cima di Camino(2492 m.); monte Sossino (2103 ni.), monte della Zendola, monte della Baghetta (2409 m.),.monte Campione (2174 in.), monte del Matto (2407 in.) e Venerocolo (2590 ni.), quest'ultimo nella catena centrale delle Orobie. Dal Venerocolo, tra la vai di Scalve e la Valtellina, è tutta un'altissima costa che si unisce al Giono (2852 ni.). Dal Giono, si stacca il superbo sprone del pizzo Tornello (2088 ni.), alle cui falde sta Vilminore, e nello stesso tempo si stacca la catena che divide la vai di Scalve dall'alta vai Seriana e che conta nel suo percorso le cime del monte Sasna (2229 ni.), della Manina e si compie coll'imponente e capriccioso blocco dolomitico della Presolana (251! in.). Tra questi monti s'aprono, verso la valle principale, numerose valli secondarie, delle quali ricorderemo l'alta valle del Dezzo, la valle Venerocolina, la valle di Gleno, la valle Nembo.
Numerosi passi dalla valle di Scalve conducono alle valli adiacenti; citiamo i più importanti: i passi del Sellerine) (2100 m.), di Vivione (1850 ni.), dell'Alpe Colli (2000 metri), del Gardena (1900 m.), della Zendola (1973 ni.), fra la vai di Scalve e la vai Camonica; i passi del Venerocolo (25G1 in.), passo di Belviso o Bocchetta di Gleno (2G31 in.), tra la vai di Scalve e la Valtellina; passo della Manina (1803 ni.) frequentatissimo; di Sasna (1850), di Barbarossa (1900 ni.) e di Bolzone (2054 in.), tra la vai ili Scalve e la vai Seriana.
Fiume principale di questo territorio è il Dezzo, che nasce tra i monti della Baghetta ed il Venerocolo, seguendo la ristretta sua valle originaria fino allo sbocco delle valli del Nembo e del Gleno, in direzione da nord-est a sud-ovest; all'incontro di quest'ultima il Dezzo fa angolo e prendendo direzione da nord a sud, correndo incassato tra