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Parie Seconda — Alta Italia
Notevoli edifizi sono in Loverc, oltre numerosi palazzotti e case d'aspetto signorile, l'Ospedale, tre monasteri, il fiorente Collegio nazionale ed il grandioso locale scolastico, recentemente architettato dall'ing. Casari.
Centro importante d'industria, di traffico e di transito, Lovere ha begli alberghi, dei quali uno grandioso prospiciente al lago, a breve distanza dall'approdo dei piroscafi. 1 dintorni, assai pittoreschi, sono popolati di villette, la maggior parte delle quali prospicienti al lago.
Il territorio di Lovere, assai fertile e benissimo coltivato, produce viti, da cui si hanno ottimi vini, ulivi, frutta, ortaglie ed in quantità limitata anche cereali. I monti della vai Cavallina e della vai Bellezza, clic sorgono dietro Lovere, sono coperti da belle boscaglie di castagni, di faggi e da vasti pascoli naturali.
L'industria e in Lovere rappresentata da un opificio per la trattura della seta, con circa 130 operaie; da una conceria di pelli, da una fabbrica di maglierie e da una fabbrica di mobili. Nei dintorni sonvi due cave di pietra calcarea ed una di gesso (solfato di calce) occupanti centinaia d'operai.
Cenno storico. — .Molti sono i monumenti ed i documenti che attestano dell'origine antichissima di questa cospicua borgata, già luogo forte. Nel Museo di Bergamo si conservano due lapilli romane trovate nei dintorni di questo borgo e, nel 1819, scavando per certi lavori edilizi, si rinvenne una sepoltura contenente ossa, due coppe di bronzo, un candeliere, un manubrio, varie tazze, vasi e lucerne d'argilla.
Si vuole da alcuni che il nome attuale di Lovere, anziché al Luceris antico, si debba al lower dell'antico anglo-sassone, portato qui dai Longobardi, parola alla quale si darebbe il significato di busso. Ma è induzione discutibile. — Questa terra, afferma il Ronchetti, esisteva ed era già cospicua al tempo dei Longobardi, sede forse di un Lociserrator (donde per corruzione il nome attuale), o conservatore o governatore per il duca di Bergamo. Quivi, nello sfacelo della monarchia longobarda, si rifugiò cogli avanzi delle sue truppe sconfitte dai Franchi, Falconilo duca di Brescia e della vai Camonica, prima di rifugiarsi nell'alta e quasi inaccessibile vai di Scalve, ove oppose l'ultima e disperata sua resistenza al fortunato e potente, invasore. Durante il periodo delle guerre comunali, per la sua posizione, preso in mezzo fra Bresciani e Bergamaschi nemici, Lovere fu ili sovente teatro di sanguinose vicende, fra le quali memorabile fu, nel 1150, la battaglia avvenuta in Palosco, paese poco distante, in cui si distinsero anche, i Loveresi accorsi in buon numero. Altre tristi vicende, durante il combattersi delle fazioni guelfe e ghibelline, ebbe a soffrire Lovere nei secoli XIII e XIV. Essendosi ribellata alla sua dominazione, Landolfo Malatesta, sul principio del secolo XV, effimero signore di Bergamo, invase nel 1405 Lovere, ponendola a sacco ed in parte incendiandola. Passò come tutto il territorio bergamasco, nel li27, per dedizione spontanea alla Repubblica di Venezia, che vi mandò a governarvi un podestà, nominato dal Consiglio maggiore di Bergamo.
Coli, elett. Clusone — Dioc. Bergamo — P2, T. e Staz. lacuale.
Bianzano (403 ab.). — Il territorio di questo Connine si stende nell'alta vai Cavallina, sulla destra del lago di Spinone, alle falde del monte Fler (1035 ni.). — Bianzano, capoluogo del Connine (593 ni.), è un villaggio di modesta apparenza e di carattere in tutto rurale. Prodotti del suolo, assai fertile, viti, gelsi, frutta e cereali. Estesi pascoli nella parte alta del Comune.
Cenno storico. — Bianzano è terra antica, della quale si hanno memorie fin dal secolo XII. Sullo scorcio del secolo XIV fu più volte saccheggiata e danneggiata dallo fazioni che si dilaniavano nella valle.
Coli, cieli. Clusone — Dioc. Bergamo — P2 a Casazza (fraz. di Mologno), T. a Trescore Balneario, Str. ferr. a Gorlago.