Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Bergamo e Brescia', Gustavo Strafforello

   

Pagina (195/553)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (195/553)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Mandamenti e Comuni del Circondario di Treviglio
   189
   Cavallina supcriore, chiudenti il bacino idrografico (lei laghetti (li Spinone e di Gajano e formanti parte della sponda occidentale del lago d'Iseo. Di questi monti la maggioi vetta è il monte Torrezzo (1378 in.). Infine., appartengono in parte al territorio di questo mandamento il monte Fogarolo, il Cornalunga ed il Palandone, inqnantocliè formano, lino allo sbocco superiore della vai Cavallina, la parete sud-occidentale della vai Borlezza.
   Il mandamento di Povere, è per breve tratto toccato dall'Oglio nel suo corso superiore, avanti di gettarsi nel lago d'Iseo; altri corsi d'acqua, proprii del mandamento, sono il Borlezza, scendente dalla valle omonima; il Cherio, che in questo territorio esce dal laghetto di Spinone per entrare subito nel territorio del mandamento di Trescore Balneario. Dalle vallecole laterali scendono altri corsi minuscoli, per lo più torrentelli dei quali 11011 è caso di tener conto qui.
   Al mandamento di Povere appartengono i già descritti laghetti di Spinone o d'En-dine e di Gajano nella valle Cavallina superiore, ed il tratto del lago d'Iseo, che va da Riva di Solto alla sua estremità superiore.
   La maggiore arteria stradale, dalla quale questo mandamento e percorso, è la provinciale da Clusone a Lovere per la vai Borlezza; viene poi il tratto di strada nazionale pella valle Cavallina faciente capo a Lovere. Inoltre a Lovere fanno pur capo le strade : provinciale per la valle di Scalve, passante la forra del Dezzo e la strada nazionale della Valcamonica, fra ogni altra importantissima. Nessuna linea ferroviaria tocca questo mandamento; ma a Lovere fanno capo i piroscafi del lago di Iseo in coincidenza a Sarnico e ad Iseo colle partenze e gli arrivi dei treni ferroviari, ed a Lovere colle diligenze per Clusone, la vai di Scalve e la vai Camonica.
   Nel territorio del mandamento di Lovere l'agricoltura e la pastorizia hanno importanza capitale nell'economia locale; tuttavia anche le varie industrie, la metallurgica in Sspecie, non mancano di avervi utile rappresentanza.
   Lovere (2GG9 ab.). — Questo grosso paese, capoluogo del Comune e del mandamento, si trova in bellissima e pittoresca posizione, all'estremità superiore del lago d'Iseo, con a tergo gli ultimi monti boscosi della vai Borlezza ed a nord-est il vasto e piano delta dell'Oglio entrante nel lago. Lovere (190 in.) ha tutto l'aspetto e gli agi ili una piccola città, alla quale dia anche varietà e movimento un continuo passaggio di viaggiatori. Le vie di Lovere — che si distende sulla spiaggia in modo da prospettare il lago — sono fiancheggiate da belle e grandiose fabbriche. Fra gli edifizi sacri va ricordata innanzi tutto l'antica chiesa di Santa Maria in Valvendra, della superficie di 2230 metri quadrati, eretta nel 1473, restaurata nel 1547 enei 1751. Contiene dipinti di Floriano Fernanda, del Moretto e di Andrea da Mauerbio ed una pregevolissima pala dell'aitar maggiore, rappresentante VAssunzione della Vergine, dovuta al Morfine, eccellente pittore bresciano del secolo XVI. Altro bell'edilizio è la chiesa parrocchiale di San Giorgio, eretta nel 1455 sopra un fortilizio, trasformata ed ingrandita nel 1878: contiene pur questa buone pitture e belle decorazioni.
   Fra gli edifizi civili primeggia in Lovere il grandioso palazzo del conte Tadini di Crema, donato, nel 1828, al Comune insieme alla ricca collezione di quadri che vi è racchiusa e con una larga dotazione per il mantenimento d'una scuola popolare di disegno e di musica. Nel palazzo Tadini, prospiciente sul lago, si conservano circa trecento quadri di buona scuola veneta e lombarda, tra i quali ve ne sono del Ti/iauo, del Tintoretto, di Paris Bordone, del Veronese, del Giorgione, del Guerrino, del Bru-sasorci, di Jacopo Bellino, del Tiepolo e d'altri. Havvi inoltre il monunifnto funerario d'un figlio giovinetto del munifico donatore, quivi morto, e scolpito dal Canova: nonché sculture del Benzoni e d'altri distinti artisti del principio del nostro secolo. Il Comuni di Lovere attestò la propria gratitudine al munifico donatore, erigendogli a pubbliche spese un bel monumento. Altr i due monumenti abbelliscono la piazza di Povere odierno, dedicati uno al re Vittorio Emanuele II, l'altro a Giuseppe Garibaldi