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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Treviglio
   183
   Il territorio di Valgoglio, abbastanza fertile, produce segala, legumi e patate. Nella parte alta sono boscaglie di castagni, di pineti, faggi ed estesi pascoli. Importante è l'allevamento del bestiame e la produzione dei latticini.
   Coli, elett. Clusone — Dioc. Bergamo — P3 a Gl'omo, T. a Clusone, Str. ferr. a Ponte della Selva.
   Mandamento di GAKBINO (comprende 12 Comuni, popol. 10,797 ab.). — Il mandamento di Gandino occupa la parte centrale dulia valle Soriana inferiore; la sua circoscrizione giudiziaria non fu modificata dalla nuova legge sulle preture del 30 marzo 1800. Questo mandamento confina: a nord, col mandamento di Clusone; ad est, col mandamento di Lovere; a sud, col mandamento di Bergamo II e, ad ovest, col mandamento di Zogno, ambedue in circondario di Bergamo.
   La conformazione topografica di questo territorio è essenzialmente montuosa, senza per altro vantare vette di eccezionale altezza. Essa forma il bacino medio della valle Seriana, circoscritta tra i monti che ad est la dividono dall'alta valle Cavallina e ad ovest dalla vai Brembana inferiore. I primi trovano a nord il loro nodo di testa nel pizzo Formico (1037 ni.) e descrivendo con. un'alta costa un ampio semicerchio — formante la valle di Caudino propriamente detta — fra il monte Fogarolo (1520 in.), il monte Cornaluiiga, il Palandone, il monte Fler, giungono fino al monte Aitino (1019 in.) a sud. Gli altri invece che dividono anche la vai Seriana dalla vai Brembana, sono monti di maggior importanza e si partono dal monte Alben (2020 m.) a nord, per venire con una lunga ed alta costa formata dal S-u citello ( 1505 in.) ed altre cime tino al monte I'urito (1130 in.) al nord di Bergamo. In questo ampio bacino montuoso si aprono, oltre ad alcune vallecole, due valli di una certa importanza, tributarie della valle principale o del Serio, che sono: l'ima, a destra, la valle di Vurtova; l'altra, a sinistra, la valle di G andino.
   fornivano non solo lo Stato di questo Serenissimo dominio, ma ir. gran parie l'Europa ancora, oltre altri edifìzi intorno ai quali impiegandosi giornalmente ben duecento e più persone di quegli abitanti, venivano a sostentar sè e le povere luco famiglie, quando il giorno de' Santi, l'anno mille seicento sessanlasei, circa le ore diciannove, spiccatasi una parte di monte con fenili, boschi e terreni soprastanti alla detta contrada, in distanza di circa mille passi, precipitò cosi d'improvviso e furiosamente sopra di essa che dal turbine e vento solo che impetuoso precedeva erano scagliati per l'aria macigni di smisurata grandezza in distanza di duecento e più passi, diroccando sin dai fondamenti gli edifìzi, case e chiesa di detta contrada, con due ponti, uno di pietra a due archi, e l'altro di legno sopra il suddetto tiutne, e quasi nel medesimo istante sopraggiungendo la della rovina con l'acqua levata dal letto ordinario atterrò e spianò edilìzi e ponti in guisa tale che non vi resta di quelli più segno o vestigio immaginabile.
   « Non si può veramente rammemorare senza lagrime l'infelicità di quei miserabili abitanti, i quali, sopraffatti da così impensato accidente nell'ora del pranzo, sono restali in numero di sessanta-sette d'ogni età è sesso, chi franti e sepolti sotto le rovine, chi assorti dall'impeto dell'acqua, ed alcuni che a caso si trovavano sopra detti ponti gridando si fuggisse rapiti dal venlo foriero di quest'eccidio furono portati per aria nel fiume Serio che rapidamente scorre un tiro di moschetto sotto la detta contrada nella quale pure sbocca l'istesso fiume Goglio; nè meno senza orrore può raccontarsi lo spargimento dei cadaveri smembrati in piùpèzfi raccolti per lo spazio di più miglia sparsi e seminati dietro il detto tiume Serio, nel qual pure con lagrimoso spettacolo sì sono trovati cadaveri dì quelle madri dalle quali la rapacità dell'acqua aveva ben potuto fra quei dirupi spiccarle le membra dal corpo, non già staccarle dal seno l'innocenti creaturine che con materna tenerezza strette s'aveano al petto.
   « Quello che rende anche stupore e meraviglia si è che nello spazio di un sol ratei• noster (che è durato quest'infortunio) non solo i franamenti dì tante cose, chiesa, edifìzi e ponti tutti di stratiura solidissima, ma le piante senza numero di tarici, roveri e castagni di smisurata grandezza che per uso di edifìzi si conservavano in varii boschi di considerabil valore, il tutto m così poco tempo si sia annientato e ridotto in minutissime scheggie, che il maggior pezzo non arrivava a due braccia, lutlo pesto e franto! ».