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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   2.'32 Parte Seconda — Alta Italia
   Rovetta (1331 ab.). — Il territorio di questo Connine si trova nella valle della
   Cera, percorsa dalla strada provinciale che da elusone per il giogo della Presolana conduce in vai di Scalvo. — Rovetta (GGO 111.), capoluogo del Comune, è senza forse il più bel paese che s'incontri su questa strada, dalla, quale è attraversato nella sua maggior lunghezza. Vi sono belle rase, talora con porticato, di aspetto signorile. Bell'edilizio in istile del secolo XVI ed ancora ben conservato è la casa che fu dei Fantoni, la famiglia dei celeberrimi intagliatori in legno che seminò dei suoi capolavori, di gusto, di eleganza, d'invenzione, le chiese di Bergamo e dei paesi circostanti. Nella casa dei Fantoni in Rovetta conservatisi ancora molti modelli e disegni dei lavori eseguiti : molti però furono venduti ad amatori ed a collezionisti stranieri. Una lapide sulla facciata della casa rammenta questa famiglia di modesti, operosi e valorosissimi artisti che portarono l'arte dell'intaglio nel legno ad eleganza e perfezione difficilmente raggiungibili. I Fantoni per più di dite secoli, dallo scorcio del XVI, si trasmisero tradizionalmente il culto di quest'arte, che sì può dire sorella minore, ina non indegna, della nobilissima scoltura. La chiosa parrocchiale di Rovetta ha origini antiche, ma fu rifatta anche in tempi recenti. E un edifizio di vaste proporzioni e di buon disegno, baroccheg-giante. Possiede dipinti pregevoli di Lorenzo Lotto, del Tiepido ed intagli del Fantoni.
   Il territorio di Rovetta, abbastanza fertile, dà frutta, cereali, foraggi. Boschi di castagni e pascoli nella regione alta. L'allevamento del bestiame vi è industria borente.
   ('nino storico. — Sebbene debba la sua maggior celebrità all'esser patria dei Fantoni, Ilovetta vanta anche origini antiche e memorie che risalgono al secolo XI. Nel 137S venne saccheggiata dai Ghibellini condotti da Marino Suardo e terrorizzante la regione.
   Coli, elett. Clusone — Dioc. Bergamo — P- e T. a Clusone, Str. ferr. a Ponte della Selva.
   Songavazzo (500 ab.). — Il territorio di questo Comune si trova sull'altipiano di Clusone, all'imbocco della vai Borlezza, non lungi dalla strada che da Clusone scendo a Povere sul lago d'Iseo. — Songavazzo. capoluogo del Comune (050 in.), è un paese di modesta apparenza, non refrattario al progresso, con qualche edifizio d'aspetto civile e di moderna costruzione.
   11 territorio, abbastanza fertile, produce cereali, frutta, ortaglie, legumi; ha hello boscaglie di conifere e faggi ed estese praterie naturali nella parte alta. \i si alleva bestiame da stalla e da cortile e bestiame ovino; importante è puro la produzione dei formaggi ed altri latticini. Durante l'estate la maggior parte degli abitanti emigra in Francia, Svizzera e Germania.
   Songavazzo è patria dello scultore comm. Gian Maria Ronzoni, che fu direttore dei Musei pontificii in Vaticano.
   Coli, elett. Clusone — Dioc. Bergamo — P2 e T. a Clusone, Sii-, ferr. a Tonte della Selva.
   Valgoglio (70G ab.). — Questo Comune si trova nella vai Seriana superiore, sulla destra del Serio, allo sbocco della vallata di questo nome, percorsa dal torrentello Goglio. 11 Comune di Valgoglio è diviso in parecchie piccolo frazioni, sparse nel fondo della valle o sulle pendici circostanti. Son tutti paeselli di carattere rurale e di men che modesta apparenza. Nel 1GGG questo Comune, del quale si hanno memorie antiche, fu assai danneggiato da una frana che subissò interamente il paesotto di Goglio (031 in.), seppellendo gran numero di persone (1). Quivi era un'antica fabbrica di spade ed altri anni da taglio, molto accreditate in Bergamo e Venezia.
   (1) Da una memoria antica, logorata dal tempo, togliamo la seguente Relazione dello spaventoso turi line scoppiato in Valgoglio il 1 novembre IfiCC:
   « Bravi lina contrada discosta dalla terra di Cromo il tiro di due moschettate, situata sopra il fiume Goglio dal (piale traeva il nome, composta di diciotto fuochi con la sua chiesa ed un nitro oratorio, nella quale erano fabbricati ventisette edifizi tutti in ordine alla fabbrica dell'armi che