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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Rergamo
   421
   Nel periodo delle guerre comunali il nome di Clusone ricorre di frequente nello cronache di Bergamo per l'aiuto prestato dagli uomini di questa terra a quel Comune, in lotta colle città vicine. Più tardi, nel furore delle fazioni guelfe e ghibelline, elusone ebbe a sottostare ai danni che toccarono al maggior numero dei paesi della vai Seriana; nel 1378 fu assaltato, saccheggiato ed in parte incendiato dai Ghibellini condotti da Marina Suardo, i quali credevano così di vendicarsi dei Guelfi che poco prima avevano abbandonato il paese.
   Sottomessosi spontaneamente alla Repubblica di San Marco, nel .1427, Clusone fu fatto residenza di un patrizio veneziano con titolo di podestà e giurisdizione sulla valle superiore del Serio ; dal Governo veneto data quel periodo di risorgimento economico e morale che ha fatto di elusone una delle più graziose e civili fra le piccole città perdute nella montagna.
   Coli, elett. Clusone — Dioc. Bergamo — P2 e T. locali, Str. ferr. a Ponte della Selva (fraz. di Parre).
   Ardesie (2220 ab.). — Il territorio di questo Comune, popoloso ecl assai frazionato, si trova al disopra di elusone in vai Seriana, sulla sinistra del Serio ed alle ultime falde occidentali del monte Vozio. A tergo di Ardesio si apre la piccola ed alpestre valle di Mascie, percorsa dal Rino. Ardesio, frazione principale del Comune, è un paese di circa 750 abitanti, a 593 metri sul livello del mare, alquanto rialzato dal fondo della valle, in posizione bella e pittoresca. E paese di carattere rurale, ma non manca di edilizi di bello aspetto e di moderna costruzione. Nelle numerose frazioni di cui questo Comune si compone ricordiamo: Brozzeno, Gasparini, Piazzolo, Ponte Briolta, Ponte di Ludrigno, San Pietro, Zaffalino, ecc., ecc.
   Il territorio di Ardesio è abbastanza fertile: produce frumento, segala, granturco; nella parte alta Ita boscaglie di castagni, di faggi, di pini e ricchi pascoli. 11 taglio del legname, l'allevamento del bestiame, la fabbricazione dei latticini e la produzione del carbone sono le industrie esercitate da questa popolazione in relazione alle condizioni agricole locali. Le altre industrie sono rappresentate da una officina per la riduzione del ferro e dell'acciaio al basso fuoco, da tre segherie per legnami mosse da forza idraulica, da una latteria e da una fabbrica di paste da minestra.
   Cenno storico. — Ardesio è luogo di antica rinomanza per le cave d'argento che si trovavano nei suoi monti, ricordate in documenti rimastici elei 1077, in cui vennero comprate da un Landolfo canonico milanese e da Atta, vedova di Alberico conte di Martinengo. Queste cave passarono in seguito in proprietà della Curia vescovile di Bergamo, che ne traeva certo profitto. Ora sono abbandonate. Antica è la chiesa di Ardesio, la cui consacrazione avvenne nel 1176. Il paese fu in seguito assai danneggiato dalle fazioni guelfe e ghibelline, che sullo scorcio del secolo XIV devastarono