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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arte Seconda — Aita Italia
   secolo XV e del principio del XVI non esita a respingere questa ipotesi, tanto più essendo noto die, appunto tra la metà del secolo XV ed il principio del XVI, c'erano i Simoni di Àverara in vai Brembana, pittori che giravano il mondo eseguendo nelle chiese campestri questi lavori dei quali sembra avessero la specialità. Infine, nella Danza macabra vi ha una nota satirica sì squisita, un umorismo sì fine e nostrale, clic gli artisti tedeschi dipintori di danze macabre nelle chiese dei loro villaggi davvero non hanno mai mostrato.
   I dintorni di Clusone sono amenissiml e si prestano a belle passeggiate. Sopratutto pittoresca è la strada che sale da l'onte della Selva (470 111.), ove la capo la ferrovia della vai Seriana, a Clusone, serpeggiando a traverso di ima bellissima selva di pini e fra verdi pendici. A poco più d'un chilometro da Clusone la strada s'interna nella selva e passa sotto un arco-cappella votiva polla famosa pestilenza del 10:50 ed a ricordo che in quella località furono seppellite le vittime del morbo atroce, il quale, com'è noto, fece strage nella popolazione della vai Seriana riducendola d'oltre una metà. Questa cappella, al pari di tante altre sorte per lo stesso motivo che si trovano iu vai Soriana ed in vai di Scalve, è dipinta a fresco, con intendimenti poco artistici e colori vivaci e stonati.
   Escursione piacevolissima da Clusone è l'ascesa al pizzo Formico (1037 ni.), che si fa comodamente in 3 ore circa, passando dalla chiesuola-eremitaggio di San Lucio (1020 ni.); dalla vetta del pizzo Formico, il cui versante meridionale è tutto a superbi! praterie cosparse di malghe, si ha un esteso panorama sulle Prealpi bergamasche, nella vai Soriana inferiore e nella pianura lombarda per un largo raggio d'orizzonte.
   II territorio di Clusone è assai fertile: dà cereali, viti, gelsi, alberi ila frutta ed ortaglie in grande quantità: nella regione alta ha belle boscaglie ili castagni, pinete e pascoli stupendi. L'allevamento del bestiame da stalla e da cortile, la produzione dei latticini ed il taglio del legname sono le industrie attinenti all'agricoltura a cui si applica la popolazione del territorio ili Clusone. Le altre industrie sono ni questo Comune rappresentate da 4 concerie di pelli, da 10 fornaci per la cottura della calce, da 2 fabbriche di paste alimentari, da 1 piccola tipografia, da piccoli opifici e fucine por la fabbricazione delle chioderie e ferramenta rurali.
   Bilancio comunale ili Clusone per la gestione 18%:
   Attivo Passivo Entrate ordinarie......I,. 50,1 OH. 73 Spese obbligatorie ordinarie . . T*. 5G,S78. 00
   » .straordinarie.....» 4,853 iti > » straordinarie . » 1-.N(i3. 75
   Partite di giro e contabil. speciali » 2i,3H). — » facoltative......» •>37.—
   Movimento ili capitali .... » 1.737. 51) Partite di giro e contabil. speciali » 22,340. —
   Totale L. 80,357.21 Totale L. 86,357. ti-t-
   Cenno storico, — Clusone è la Clausonhim del periodo romano, che lapidi rinvenute in luogo attestano esser stata sede di 1111 Collegio di fabbri, di un'armeria e di 1111 tempio a Diana. La posizione veramente strategica, all'imbocco dell'alta valle' ilei Serio e sulle vie che conducevano in vai Camonica ed al lago Sebino, spiegano perfettamente l'importanza che anche al tempo ili Poma ebbe Clusone. Nel medioevo il nome di Clixione et l'oda (Bovetta.) comincia a far capolino in documenti del secolo XI, e precisamente iu una pergamena dell'Archivio capitolare di Bergamo, in cui si tratta di cessioni d'un terreno montuoso nei dintorni di elusone. Allora il luogo era munito d'nn forte castello, del quale s'era impadronito Arnolfo vescovo di Bergamo a danno di Goizone conte di Martiuengo (1070). Ciò è prova dell'importanza avuta da ( lusone anche nel periodo feudale, poiché solo i luoghi cospicui erano dotati ili castelli, di torri e di mura fortificate.