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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   elusone
   173
   Fig. 27. — elusone . Palazzo Municipale (da fotografia).
   valle da mezzodì. La chiesa parrocchiale di elusone, retta da un arciprete, ha subito nel corso dei secoli molti rifacimenti ed uno di vero rinnovamento ne sta subendo attualmente, su grandioso progetto, in modo da presentare la sua facciata guardante l'abitato, con un elegante porticato sovrastante alle gradinate conducenti al piazzale che circonda l'edilizio. L'interno della chiesa è ad una sola ed ampia navata con cappelle laterali: decorazioni di stucchi, dorature e dipinti secentisti, nelle volte, nelle lunette e nelle pareti. Mirabili lavori d'intaglio nei pulpiti, nei confessionali e nella tribuna ornano questa chiesa e sono dovuti all'artistica famiglia Pantani del vicino paese di Rovetta, sulla strada pella vai di Scalve.
   Davanti alla facciata della chiesa parrocchiale sorge l'oratorio col chiostro in parte demolito, appartenente alla confraternita dei Disciplini (fig. 28). Quivi è l'interessantissimo dipinto della Danza macabra, che, sebbene alquanto deteriorato per l'incuria e le intemperie passate, è pur sempre il più grande, il più bello, il pili originale ed artistico ili quanti in questo genere si conoscano in Italia. 11 dipinto è a due scompartì. il superiore rappresenta il Trionfo della Morte, l'altro la Danza macabra propriamente detta, e presenta, con numerose figure benissimo disegnate, gii episodi, con molta fantasia ideati, svariati del ballo della Morte. Questo dipinto, del quale si dovrebbe curare maggiormente la conservazione e la sorveglianza, data dal 1485 e vi si scorge in molti tratti indizi di quell'ingegnoso simbolismo che distingue i pittori preraffaellisti: v'ha chi lo attribuisce e non sappiamo con quale fondamento a Benozzo Gozzolì; perciò, su questa pretesa paternità, per quanto lo si debba ritenere opera d'un artista che fu tra i migliori ed al quale, negli elementi decorativi non mancano accenni lionardeschi, vanno fatte ampie riserve. C'è qualche altro che ritiene esser questo dipinto opera di permeilo tedesco, essendo questa danza della morte uno dei soggetti preferiti dagli artisti tedeschi del secolo XVI; ma chi ha qualche pratica coi dipinti italiani del