Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Bergamo e Brescia', Gustavo Strafforello

   

Pagina (177/553)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (177/553)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Clusone
   171
   Castro) risultò nel 1891- di circa 2200 tonnellate di ferro e 220 tonnellate d'acciaio, per un valore complessivo di 1111 milione di lire.
   Officine dello zinco. La prima officina di cernita e calcinazione della calamina è quella sorta, nel 1872, nel territorio del Comune di Ponte di Nossa, sede e proprietà della Società inglese già nominata, La cernita si fa semplicemente a mano mediante martello dopo lavatura alla graticola del minerale proveniente dalla miniera. Per la calcinazione vi sono 3 forni a tino con fuoco continuo, nei quali si dispone a strati il minerale col combustibile ordinariamente costituito da carbone minuto, rifiuto del crivello e dei magazzini. I forni hanno di solito un'altezza di 5 a 6 metri, con un diametro al ventre di 3 metri. Altri forni di calcinazione si trovano diffusi e prossimi alle miniere stesse. Generalmente il minerale 0 calamina cruda ha un tenore in zinco dal 20 al 32 per cento, ciò che non compenserebbe le spese di estrazione e di trasporto. La calcinazione lo riduce al tenore dal 40 al 42 per cento, il che rende possibile l'esercizio della miniera ed il lavoro degli inerenti opifici.
   Agricoltura. — Il circondario di Clusone, sebbene essenzialmente montuoso, trae larghissimo coefficiente alla propria economia nell'agricoltura, la quale si presenta quivi con una larga scala di produzione. In molte località il territorio di questo circondario è ubertosissimo ed è da queste popolazioni coltivato con grande cura. I cereali di varie specie, le frutta, le ortaglie e limitatamente la vité e i gelsi, sono i prodotti della parte meridionale e bassa di questa importante circoscrizione amministrativa; nella parte settentrionale e più montuosa si hanno le ricche boscaglie di castagni, di faggi, di abeti, di larici e gli estesi pascoli nei quali vivono, durante la stagione dell'alpeggio, numerose inandre bovine condotte in gran parte dalla bassa pianura cremonese e bresciana, nonché mandre di ovini allevati dai valligiani sui luoghi. La produzione dei formaggi e «lei carbone, il taglio e la segatura dei legnami sono le industrie che in questo territorio vengono esercitate parallelamente all'agricoltura.
   --v-—---
   MANDAMENTI E COMUNI DEL CIRCONDARIO DI CLUSONE
   APPARTENENTI AI. DISTRETTO MIMTARE DI BERGAMO
   Mandamento di CLUSONE (comprende 22 Comuni, con una popolazione di 21,522 abitanti, secondo l'ultimo censimento ufficiale al 31 dicembre 1881).— 11 territorio di questo mandamento, assai vasto e non alterato dalla legge 30 marzo 1890 sul riordinamento delle preture, occupa da solo più d'una terza parte dell'intero circondario. Esso confina al nord, mediante la linea di spartiacque della catena centrale delle Alpi Qrobie, colla provincia di Sondrio 0 Valtellina; ad est col mandamento di Vilmi-nore 0 vai di Scalve e con la provincia di Brescia (circondario di Breno) ; a sud-est e sud, coi mandamenti di Lovere e di Gandino; ad ovest coi mandamenti di Piazza Brembana e di Zogno, in circondario di Bergamo.
   La conformazione topografica di questo mandamento è essenzialmente montuosa; esso tocca tutte le alte cinte della catena centrale orobica dal Gleno al pizzo del Diavolo occidentale, cioè il monte Torena, che ne costituisce il punto più settentrionale, la vedretta del Cagamei, il pizzo del Diavolo di Barbellino, la cima di Coca, il Redorta ed il pizzo del Diavolo occidentale, che lo separa dalla valle Brembana. Nella linea delle montagne laterali che lo dividono dai mandamenti di Vilminore (0 vai ili Scalve) e da quello di Piazza Brembana (alta valle del Brembo) il mandamento di Clusone tocca tutte le alte cinte ricordate nei cenni generali pel circondario e che qui sarebbe inutile l'enumerare di nuovo. Diremo solo che fra le più caratteristiche cime proprie di questo mandamento è il gruppo dolomitico della Presolana, intorno al quale è più vasto che