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Parte Seconda — Alta Italia
una Anselda sua moglie, figlia ad un conte Lanfranco, dal monastero di Àrona. Nella vicina frazione di Ceresolo si annidò per molti anni, durante il secolo XVI, il corsaro Polidoro colla sua banda a dar la caccia a quante barche passavano in quelle vicinanze. Caduti in mano della giustizia quei malandrini furono, per sentenza del tribunale di Varese, impiccati davanti alla Spiaggia, teatro delle loro imprese. Fino alla metà del nostro secolo la parrocchiale del Comune era a Ceresolo, indi fu trasferita al Cerro.
Coli, elett. Gavirate — Dioc. Milano — I'2 a Leggiuno, T. e Str. ferr. a Laveno
Cocquio (2054 ab.). — Il territorio di questo Comune si stende alquanto sulla destra della strada provinciale Varese-Laveno, a cui lo unisce un breve tronco di strada rotabile, in posizione eminentemente pittoresca, perchè all'imbocco della Valcuvia ed alle falde sud-ovest del Campo dei Fiori. Cocquio (319 in.), capoluogo del Comune, è una bella e ridente borgata, di circa un migliaio d'abitanti, con editìzi moderni, una bella chiesa parrocchiale e filande per la seta. Altra frazione importante è Sant'Andrea, con stazione sulla linea ferroviaria Varese-Laveno. Quivi pure sono belle case di villeggiatura, opifici industriali ed un ridente contorno di colline.
Prodotti locali, cereali, viti e gelsi; l'allevamento dei bachi da seta è praticato in questo Comune su vasta scala.
Cenno storico. — Cocquio è luogo antico. Il castello, di cui si veggono ancora gli avanzi sull'alto di un colle, esisteva nel secolo XIII e dava titolo comitale alle famiglie che n'ebbero il possesso.
Coli, elett, Gavirate — Dioc. Milano — P2 T. e Str. ferr. (anche nella l'raz. San?Andrea).
Comabbio (719 ab.). — Questo Comune, già facente parte del soppresso mandamento di Angera, venne — per effetto della legge 30 marzo 1890 — incorporato nel mandamento giudiziario di Gavirate. Comabbio, capoluogo del Comune, sorge su d'un ameno colle (307 in.), non lungi dalla sponda occidentale del laghetto omonimo, che altri chiama anche lago di Ternate o di Varano. La vista che da Comabbio si gode sui laghetti circostanti di Biandronno e di Monate, sul lago di Varese e su tutto il semicerchio delle prealpi varesine, è delle più belle. All'infuori di questo panorama, Comabbio ben poco offre di interessante a chi lo visita. Monumenti dell'antichità di questo paese sono gli avanzi di un castello, che. in completo abbandono, si trovano su d'un colle vicino.
Il lago di Comabbio — del quale pure abbiamo fatto cenno nelle notizie generali nella provincia di Conio — ha un perimetro di chilometri 8 circa; le sue acque hanno una profondità media di 7 metri. L'estremità meridionale di questo lago appartiene alla provincia di Milano, circondario di Gallarate.
11 territorio di Comabbio, fertilissimo e con molta cura lavorato, produce in abbondanza cereali, foraggi, viti e gelsi. Industria prevalente è l'allevamento dei bachi da seta; vi si esercita pure la pesca e, nella stagione propizia, anche la caccia agli uccelli acquatici, con ottimi risultati.
Coli, elett. Gavirate — Dioc. Milano — P2 a Ternate, T. e Str. ferr. a Ternate e Varese.
Cornel io (839 ab.). — Il territorio di questo Comune si trova alle falde meridionali del Campo dei Fiori, sulla strada che da Varese conduce a Laveno, in posizione piuttosto alta e ridentissiina. Comerio (383 in.) è un bel paese, pressoché interamente rinnovato, con una chiesa parrocchiale di buon disegno e moderna ed è luogo, per la sua posizione, per l'estesa vista che offre da ogni parte, per il clima sempre temperato, assai frequentato dai villeggianti. Nei dintorni si ammirano alcune magnifiche ville, fra le quali vanno ricordate la Noseda e la Tallacchini. Il territorio fertilissimo e lavorato con somma cura produce cereali, viti, gelsi, frutta e piante ornamentali. Lo allevamento dei bachi da seta è praticato su vasta scala.
Coli, elett. Gavirate — Dioc. Milano — P2 locale, T. e Str. ferr. a Biuasso.