Mandamenti e Comuni del Circondario ili Varese
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Cazzago Brebbia (S10 ah.). — Il capoluogo di questo Comune si trova sulla sponda sud-ovest del lago di Varese, sopra un colle (463 m.) dal quale si gode un incantevole panorama di tutta la regione circostante. Cazzago Brebbia è un discreto villaggio, con qualche edilizio moderno ed alcune villeggiature signorili nei dintorni ; ma, ali infuori della sna pittoresca posizione, nulla odi e di notevole. Il territorio, attivamente coltivato, produce cereali, viti e gelsi; Innevamento dei bachi ila seta e la pesca sono le maggiori industrie locali.
Cenno storico. — Le memorie che si hanno intorno a questo paese risalgono alla line del secolo Vili ed al principio del secolo IX, risultando da documenti, che quivi avesse dominio Alpicario, aio di Adelaide tiglia di Pipino re d'Italia» Morto Arpicano il feudo venne avocato dalla corte imperiale; indi concesso nell'S'iO ad un diacono Regimperto. in seguito fu in dipendenza del contado del bop rio.
Coli, elelt. Ga vira le — Dioc. Milano — P3 a Gaviiate, T. e Str. ferr. a Ternate.
Collina (41-2 ab.). — Questo grazioso paese si trovasi! un'altura (240 ili.) in vicinanza della sponda orientale del lago Maggiore ed alquanto al disotto di Leggiuno a cui ò unito da un buon tratto di strada carrozzabile.
Ciò che più vi ha ili notevole in Collina è l'eremo di Santa Caterina del Sasso, detto anche Sasso Bullaro, altura dalla quale si domina il meraviglioso bacino centrale del lago colle isole Borromeo e il bacino inferiore lino quasi ad Arona, colle incantevoli spiaggie di Lesae Belgirate. L'eremo o convento è riunito ad una chiesuola mediante uu terrazzo pensile, dal quale si scorge ima selvaggia valletta, percorsa nel fondo da un rumoroso torrentello. la questi luoghi stette, nel secolo XII, a farvi, in rigorosa penitenza, vita solitaria, Alberto da Besozzo, e vi stette 34 anni, ricevendo il vitto dai naviganti, ai quali calava un cestello dalla rupe soprastante al lago. Esso vivente, e per le sue esortazioni, venne eretta presso all'eremo una cappella dedicata a Santa Caterina: quivi fu deposta la salma dell'eremita morto in odore di santità e poscia beatificato. Più tardi questa cappella venne incorporata, nella chiesa eretta a spese delle famiglie facoltose di Ispra, per voto fatto a scampo di una grande invasione ili lupi.
Nel porticato esterno della chiesa è dipinta una Danza macabra ili mediocre effetto. L'interno, risultando dall'unione delle tre cappelle preesistenti, è piuttosto irregolare. Dal soffitto pendono, caso curioso, tre blocchi di pietra precipitati dalla sovrastante rupe e fermatisi sulla vòlta per una rara combinazione di statica. Sotto l'altare maggiore, in una specie di sotterraneo, chiuso da un cancello di ferro, mostrasi la grotta nella quale per tanti anni visse il beato Alberto di Besozzo, col pertugio dal quale egli riceveva il vitto. \ i sono in questo santuario alcune pitture del Quattrocento ed altri affreschi attribuiti al Luino, ma piuttosto deteriorati dall'umidità.
Il territorio di Cellina è fertilissimo e ben coltivato; produce specialmente gelsi, riti e cereali. Industria prevalente è l'allevamento dei bachi da seta.
Coli, elett. Gavirate — Dioc. Milano — P3 a Leggiuno, T. e Str. ferr. a Leggiuno e Monvalle.
Cerro Lago Maggiore (3% ab.). — Si trova questo aiiienissinio paese sulla sponda orientale del lago Maggiore, a sud di Laveno e di fronte al granile bacino centrale, del quale si domina l'opposta riva, col l'insenatura di Pallanza e le isole Borromee. Il paesello di Cerro, moderno e pulito, è per la maggior parte costituito di villette e ili casini prospicienti al lago. Piccola, nia di buon disegno è la chiesa parrocchiale. Il territorio di Cerro Lago Maggiore è fertilissimo: produce cereali, viti e gelsi. L'allevamento dei bachi da seta è industria fiorente.
Cenno storico. — L'esistenza di questo paese risale oltre al secolo XIII. Si ha una pergamena del 1320, ove è nominato un Ridoltino di Cerro, tìglio ad un Settimio puro di Cerro. Il luogo possedeva un castello, avente giurisdizione sui villaggi circostanti. La maggior parte del territorio dipendeva, per cessione fattane da un Riccardo e da