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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Palle Seconda — Alta Italia
   Besozzo (278 ift,) sorge sul pendìo d'un colle dal quale si gode l'incantevole vista di cinque laghi, cioè, del lago Maggiore, del lago di Varese e dei laghetti di Biaridronno, Monate e Comabbio, nonché del semicerchio delle prealpi varesine e delle montagne che formano la sponda occidentale del lago Maggiore, lino alle superbe vette del Iìosa. 11 capoluogo, con circa 1100 abitanti, è in via di progressivo miglioramento: ha begli edilizi pubblici e privati ; stabilimenti industriali, una larga piazza e numerose ville nei dintorni. Vasta e ricchissima è la parrocchiale — plebana e già matrice a diciannove parrocchie dei dintorni —• nella quale si conserva con grande venerazione il corpo di San Nicone da Besozzo, vissuto tra la metà del secolo IV ed il principio del secolo V, e che, ritiratosi in una grotta di quei dintorni vi condusse per più di trenta anni vita di rigorosa penitenza. I non lontani paesi ili Cornelio e Barasso contestano a Besozzo il vanto di aver dato i natali a questo famoso cenobita e taumaturgo intorno al quale i dotti del secolo passato discussero parecchio. San Carlo Borromeo nel 1575 riconobbe ed autenticò le reliquie del beato Nicone e ne autorizzò il culto. La chiesa attuale venne eretta nel nostro secolo sul luogo di altra antichissima, insufficienti ai bisogni della cresciuta popolazione ed all'affluenza dei fedeli, che, in date circostanze, dai paesi circonvicini accorrono a venerare le reliquie del santo.
   Besozzo è oggidì luogo eminentemente industriale, e, mossi in parte dal Bardelle ed in parte dal vapore, si notano numerosi opifici, tra i quali vanno ricordati l'antica e grandiosa cartiera Pellegata, il setificio Bauiiianu, i cotonifici Cantoni e Roncali e C., e varii nioliui, di cui il principale è quello della ditta Daniele Roncari e F« Esistono pure nel Comune un'importante fabbrica di laterizi a fuoco continuo ed una fabbrica di fiammiferi denominata La Prealpina.
   11 territorio di Besozzo, fertilissimo, produce cereali, viti, gelsi; l'allevamento dei bachi da seta è praticato con grande intensità ed i bozzoli che se ne ricavano vengono per la maggior parte lavorati in luogo.
   Cenno storico. — L'antichità di Besozzo è provata da lapidi romane trovate in quei dintorni e dalle leggende che si riferiscono a San Nicone. Fu nel periodo feudale dipendenza del contado del Seprio, al quale più tardi si sostituirono rapaci i Visconti d'Angera. Nel 1410 fu dato in feudo — col castello di cui vedesi ancora un avanzo nel torrione della villa Adanioli — al celebre capitano di ventura Facino Cane, al servizio dei Visconti, che assunse per la circostanza il titolo di conte di Besozzo e di Biandrate.
   Da Besozzo fu originaria una famiglia assai cospicua e diffusasi poi anche in Milano: famiglia che diede vescovi, prelati, abbati, abbadesse, beati e beate alla Chiesa, uomini politici, guerrieri, giureconsulti — nel periodo comunale — ed artisti. Fra questi ci piace citare Michele o Michelino da Besozzo, pittore reputato che nel 1102 in concorso ad altri, dipinse le grandi vetriate posteriori del Duomo di Milano e Leonardo Besozzo che nel 14-31! lavorava d'affreschi nelle chiese di Napoli, lasciando (in San Pietro a Carbonara) composizioni che ricordano per la soavità delle espressioni quelle del Beato Angelico, e reputate dal Malvezzi e dal Bizzozero fra le cose migliori della scuola lombarda in quel tempo.
   Coli, elett. Gavirato — Uioc. Milano — P2, T. e Str. ferr.
   Biandronno (1433 ab.). — Il capoluogo di questo Comune si trova sulla stretta lingua di terra che divide il lago di Varese dal laghetto'di Biandronno, in posizione alquanto elevata (259 ni.) dal livello di questi due laghi. Biandronno è oggi un discreto paese con una bella chiesa parrocchiale e numerose ville e cascinali nei dintorni. Su un vicino colle, detto in luogo Colle di Castel Velerò (288 ni.), si trovano ancora gii avanzi d'un castello del periodo feudale.
   11 laghetto di Biandronno, del quale più volte abbiamo discorso, ha un perimetro di quasi 4 chilometri, una profondità media di metri 2,5 ed è alto sul livello del mare