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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario ili Varese
   31)3
   Fig. 32. — Angora : Fiocca dei PoTomeì.
   Aligera (20ó ni.) è mia grossa e bella borgata, adagiatesi sulla sponda orientale del lago Maggiore, di fronte ad Arona e poco lungi dal punto ove il lago imboccando lo stretto di Sesto Calende sta per ridiventare fiume.
   Monumento essenziale di Aligera, a visitare il quale non mancano mai touristes provenienti da ogni parte, è la Rocca o castello dei Borromei (262 in.), ergentesi nella parte alta del promontorio d'Aligera e dominante il paese, che siede sulla spiaggia del lago (fig. 32). Questo edilìzio, annoverato fra i più belli del genere, sorse sulle rovine di un altro castello più antico, già covo della famiglia Visconti, per volontà di Giovanni Visconti arcivescovo e signore dì Milano, intorno ali» metà del secolo XIV. Passata Angera, come tante altre terre del lago, in proprietà della famiglia Borromeo, la Rocca fu più volte restaurata ed ampliata, come quella che era il primo e maggior presidio del lago dalla parte del Milanese facente riscontro alla Rocca d'Arona, pur essa posseduta dai Borromei, — Sul principio del secolo XVII il cardinale arcivescovo Federico Borromeo la fece ampliare e rimodernare ancora, trasformandola ili una residenza veramente principesca. Vista in distanza, mentre il battello staccandosi da Arona fa rotta sopra Angera. la Rocca dei Borromei spicca nettamente sull'orizzonte, in tutta la grandiosità ed eleganza delle sue linee, trasportando il pensiero alle storie ed alle leggende medioevali riboccanti d'avventure, di passioni e di sangue.
   Neil interno \i sono appartamenti messi con eleganza antica: una grandiosa sala detta della Giustizia, mirabile per l'architettura semigotica e per le antiche pitture che l'adornano. Nelle stanze della parte vecchia della Rocca, quella cioè dell'arcivescovo Giovanni \ isconti, si osservano avanzi di pitture nella maniera giottesca. Nel cortile mostrasi un pozzo profondo dall'orlo monumentale, detto Pozzo di Rolando. Giardini ricchi e ben tenuti attorniano la Rocca e mostrano all'erudito visitatore cippi, lapidi, are, frammenti di scolture del periodo romano trovate nei dintorni.