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Tarli' Seconda — Alta Italia
Varese. I)a Gemonio nel 1818 mosse la legione dei Volontari sotto il comando di Garibaldi per recarsi a Morazzone ove scontrossi cogli Austriaci.
Coli, elett. Varese — Dioc. Como — P2, T. e Str. ferr.
Masciago Primo (290 ab.). — Si trova questo piccolo Comune nella solitaria valletta per la quale da Cuvio, per Rancio e Bedero, si discende in Valganna. Masciago è su un colle a 350 metri dal livello del mare, dominanti 111 gran parte la Valcuvia e largo tratto del Verbano. Nulla d'importante è ili luogo, se ne togliamo la chiesa parrocchiale di Sant'Agnese, in istile lombardo, recentemente con molta cura restaurata. Vuoisi che la chiesa di Masciago sia stata matrice alle parrocchie dell'alta Valcuvia.
Anticamente Masciago era fortificato da una rocca, della quale si mostra qualche avanzo. Prodotti del suolo, abbastanza fertile, la vite, il gelso e il castagno.
Colf, elett. Varese — Dioc. Como — I'2 e T. a Cunai'do.
Orino (G21 ab.). — Questo Comune si trova alle falde occidentali del Campo dei Fiori, sulla strada che da Cocquio e Trevisago conduce a Cuvio, staccandosi alquanto al disopra di Gavirate dalla provinciale Varese-Laveno. Orino (442 m.), capoluogo del Comune, sorge, si può dire, alle falde del monte Val Grande (1136 ni.), contrafforte al Campo dei Fiori; è attraversato da un torrente, nei tempi di pioggia assai impetuoso, ma per solito arido, scendente appunto dalla scoscesa e sassosa Val Grande.
Il paese 11011 ha per sè stesso cose notevoli; sebbene in via di progressivo rimoderna mento; ma nelle sue vicinanze, sopra un poggio, spicca una poderosa rocca quadrata, con quattro torrette agli angoli e feritoie nelle pareti, detta ancora Macca di Orino. Nell'interno, lo spazioso cortile è convertito in un boschetto di castagni; ma vi si trovano tuttavia gli avanzi di una grande cisterna. È questa rocca uno dei più importanti ruderi che si trovino nella regione varesina. Nelle vicinanze si vedono altri avanzi di un antico fortilizio. Nella vecchia chiesa, già parrocchiale, dedicata a San Lorenzo, ad 1111 chilometro circa dal paese, si osserva una buona tavola del seicento attribuita ad uno dei Fiamminghini.
11 suolo, ben coltivato, produce cereali, viti, gelsi, castagne e foraggi. L'allevamento dei bachi da seta vi è fatto in rilevanti proporzioni.
Canno storico. — Coinè lo mostra la sua rocca ed altri ruderi esistenti nella parte alta del paese, detta ancora Castello, Olino fu, nel medioevo, luogo importante, fortificato. È rammentata nelle cronache comasche e milanesi del periodo comunale.
Durante il periodo di preparazione del risorgimento nazionale, prima che fosse istituita la celebre tipografia italiana di Capolago, molte di quelle pubblicazioni patriottiche, che preparavansi in Isvizzera per essere introdotte negli Stati austriaci, portavano — a grande confusione della polizia imperiale — la data di Orino.
Coli, elett. Varese — Dioc. Como — P2 e T. a Cuvio, Str. l'eiT. a Gavirate.
Rancio Yalcuvia (7:10 ab.). — 11 territorio di questo Comune si trova a piedi del Sasso Meraro, nella valletta laterale per la quale passa la strada che da Cuvio va a Valganna. Rancio Valcuvia (296111.) è diviso in due dal fiumiciattolo Pancina, emissario del laghetto di Brinzio, da cui traggono movimento alcune segherie e mulini comuni. Il paese non ha nulla di notevole ed è di apparenza piuttosto meschina. Nell'oratorio della vicina frazione di Cantevria mostrasi un buon quadro, ritenuto del Morazzone.
1 dintorni di Rancio sono alquanto selvaggi e le cascate che fa la Pancina, specie quando è grossa per lo scioglimento delle nevi 0 per pioggie continuate, sono di bellissimo effetto. Prodotti del suolo sono la vite, il gelso e il castagno. Si trovano nel territorio traccio di lignite.
Cenno storico. — Nel medioevo questo paese era già conosciuto e gli antichi stemmi dei Ternani e dei Visconti, che si veggono ancora all'esterno di alcune case, dimostrano