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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Tarli' Seconda — Alta Italia
   una splendida vista sulla circostante vallata. Nell'interno San Pietro offre buoni dipinti del seicento, ornati e decorazioni vistose.
   Il paese di Guvio ò assai industrioso: vi sono opifici per la trattura e filatura della seta, per la fabbricazione del sapone, torchi per la fabbricazione dell'olio; iuolini, fornaci per la cottura della calce, tanto a vecchio sistema che a fuoco continuo. Nella frazione di Comaccio havvi una rinomata fabbrica di organi da chiesa. L'istruzione pubblica è assai coltivata in Cuvio, che possiede asili infantili, scuole elementari ed un collegio privato con scuole d'insegnamento secondario. Il territorio produce cereali in limitata quantità, gelsi, viti e frutta. Notevole ò nel Comune il prodotto dei bozzoli.
   Cenno storico. —11 fondo della Valcuvia a letto torboso, ha dato negli scavi, più volte praticativi, buoni frutti alle ricerche degli studiosi. Così nei dintorni di Guvio si rinvennero, or non è molto, tombe ed oggetti dell'epoca del bronzo ; una di queste tombe, con un cranio umano, fu regalata al Museo di Varese. Ciò prova come questa valle sia da lungo tempo abitata. Nel medioevo Guvio, colla sua valle, fece parte, prima del contado del Seprio, indi del contado di Aligera, sotto la mano rapace dei Visconti, coi quali seguì le sorti del Ducato di Milano. In Guvio tenne per lungo tempo corte di giustizia un podestà o vicario nominato dalla famiglia feudale con giurisdizione su tutta la valle. Un incendio — dicesi doloso — avvenuto nel passato nell'archivio parrocchiale di San Lorenzo, avrebbe distrutto, a detta dei vecchi, molti documenti interessanti per la storia della Valcuvia.
   Nel 1859 fu di passaggio per Guvio Garibaldi, reduce dal colpo di mano su Luino e Lavello ; quivi pernottò coi Cacciatori delle Alpi, e vi lasciò alcuni ufficiali e soldati feriti nei precedenti combattimenti, i quali poi vennero con ogni cautela trasportati ad Aroua, temendosi qualche sorpresa per parte degli Austriaci scorrazzanti sempre nella regione varesina.
   Coli, elett. Varese — Dioc. Como — P2 e T. locali, Str. ferr. a Gemonio.
   Arcumeggia (303 ab.). — Si trova il territorio di questo piccolo Comune in posizione piuttosto alta (560 metri dal livello del mare), fra i monti che separano la Valcuvia dalla Valtravaglia. Arcumeggia, capoluogo del Comune, è unito da strade mulattiere a Vergobbio in Valcuvia ed a Porto Valtravaglia sul lago Maggiore. Nulla di notevole, se ne togliamo la posizione pittorescamente solitaria, in questo paese che par segregato dal consorzio umano. Nel territorio si trova ili certa abbondanza la pietra tormalina, avente, come si sa, facoltà magnetiche positive o negative abbastanza sensibili ed è singolare il fenomeno di rovesciamento che tali facoltà subiscono col riscaldamento ed il raffreddamento successivo del minerale. Le tormaline d'Arcumeggia sono suscettibili di un bel pulimento.
   Prodotti locali sono viti al basso; castagne, segala, patate, legname da ardere: notevolissima nella parte alta del Comune è la grande prateria detta Alpe di Arcumeggia presso la vetta del monte Nudo (1235 m.) : quivi nella state convengono per l'alpeggio numerose mandre bovine.
   Cenno storico< — Presumibilmente Arcumeggia è luogo d'antiche origini. Vuoisi tragga il suo nome dal latino Arx media — rocca di mezzo — perchè è fama che quivi sorgesse uno dei castelli a guardia della Valcuvia, dominandosi da Arcumeggia i punti di Masciago, Cabiaglio ed Orino già muniti di castello.
   Coli, elett. Varese — Dioc. Como — P2 e T. a Cuvio, Str. ferr. e Staz. lacuale a Laveno.
   Azzio (502 ab.). — Si trova il capoluogo di questo Comune nel centro della Valcuvia, a poca distanza, da Cuvio a cui è unito mediante la strada che va a Gemonio. La posizione di Azzio (399 in.), stendentesi in dolce pendio sul dorso d'una bella collina, è delle più amene. Notevole nelle vicinanze è la chiesa di Santa Maria degli Angioli, alla quale era, nel passato, annesso un vasto convento dei Cappuccini Ila buone pitture del