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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario ili Varese
   31)3
   detta e comincia la valle Marchirolo che discende in direzione di nord sboccando a Ponte Tresa, estremità occidentale del lago di Lugano. Altre frazioni del Comune di Valganna sono Mondonico e Bovarezzo alle falde del Pianbello (1125 111.).
   La Valganna, solitaria ed aprica, è interessantissima a percorrersi per i numerosi punti di vista che olire al tourisle, per le sue grotte capricciose e fantastiche, delle quali, taluna, sulla strada di Varese, fu trasformata in un curiosissimo salone da restaurant, per le sue cascate e cascatene, per le gallerie sotto le quali si è scavato il passaggio la strada provinciale. Delle grotte di Valganna è interessante per il geologo quella detta dei l'ufi, nel Sasso della Spugna; in questa grotta il Balsamo-Crivelli trovò ossa ed avanzi dell'On'0 speleo, il grande rappresentante della fauna glaciale nella regione.
   Il territorio della Valganna, a cui fanno continua ombra il Pendone da un lato e la Martica ed altre vette dall'altra, 11011 ò molto fertile: produce patate, castagne e pascoli. Stante la povertà dei prodotti del snolo gli uomini della Valganna emigrano piti o meno temporaneamente per lontani paesi ove esercitano il mestiere di muratori, eapinnistri, scalpellini, terrieri; se ne trovano in Francia, in Isvizzera, 111 Germania, in Austria ed anche in Turchia.
   Cenno storico. —Il paese ili Gamia è antichissimo. L'abbazia esisteva fin dai 1005 ed aveva signoria sulla vallata e diritto di pesca nei laghetti di (ianna e di Giuria. Fu in seguito commenda della famiglia Medici, oniinda di questi luoghi e della quale fu il papa Paole IV (Giovanni Agnolo) che cedette la commenda e i diritti inerenti all'Ospedale Maggiore di Milano verso il pagamento ili 200 scudi annui per dote a nubendo povere di Gamia e di Frascarolo.
   Di Valganna, e propriamente del paese di ( Janna, ih nativo lo scultore Giuseppe (ìraiidi, artista elettissimo, autore, fra l'altre opero pregiate, del monumento a Cesare lìeccaria presso il palazzo dei Tribunali iu Milano, e del monumento ai caduti nelle Cinque gloriose Giornate, di recente inaugurato con grandiose feste popolari, in quella città. Giuseppe Grandi mori di circa 50 anni il 1° dicembre 1894 a Canna e fu sepolto nel modesto cimitero del suo paese con imponente manifestazione di tutti i suoi conval-ligiani, di artisti ed ammiratori accorsi da Milano, Torino, Venezia ed altrove.
   Coli, elett. Varese — Dioc. Milano — P2 locale, T. e Str. ferr. ad Induno Olona.
   Viggiù (2ÌS8 ab.). — 11 territorio di questo importantissimo Comune si stende ad oriente d'Arcisate in una pittoresca vallata contornata dal monte dell'Orsa (989 in.), dal monticello di Sant'Elia (G(>7 in.), dal Pravello o Pendone d'Arzo (1015 m.) e loro propaggini. Il paese è a 493 metri dal livello del mare ed è attraversato dalla strada che da Varese per Vrcisate conduce a Mendrisio. Viggiù è un bellissimo paese che ha l'aspetto di una popolosa, ricca e moderna piccola città. Belle strade, rettificate, fiancheggiate da case ed editìzi di ottima costruzione, di ricca apparenza, formano il nucleo principale del paese, certamente uno dei più notevoli di tutta la provincia comasca.
   Grandiosa e di buon disegno è la chiesa parrocchiale dedicata a Santo Stefano, a tre navate, ricca d'ornati e decorazioni in marmo e con buone pitture del seicento lombardo. Prospetta la chiesa un bell'atrio con colonne in marino e di fianco al tempio s'alza slanciata ed elegante la torre campanaria. Bello è pure il piazzale prospiciente alla chiesa, dalla quale — essendo in posizione elevata — si ha una magnifica vista su Varese. Pregevole edifizio in istile bramantesco è l'oratorio della Madonna della Croce la cui facciata fu disegnata da Giacomo Leone Buzzi; il figlio di questi, notissimo scultore, scolpì i busti di Davide e di Mose, che ne ornano la fronte. Nell'interno la vòlta è egregiamente dipinta dal Busti e ri si osserv a un affresco antico assai pregevole rappresentante la Vergine col Bambino. Le scolture dell'interno sono del Galli e del Piazza.
   Nei dintorni di Viggiù sono numerose e ricche ville, delle quali è principalmente stimata la Gussoni (già Borromeo), disegnata dal Tazzini. Sono pure da ricordarsi nei
   10tì — Sia Patria, voi. II.