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Parte Seconda Alla Malia
Da Cuasso al Monte lina buona strada mulattiera in meno d'un'ora conduce alla località detta il Deserto (869 in.), luogo eminentemente pittoresco e solitario, nel quale i Carmelitani scalzi stabilirono fin dal 1635 un cenobio con vasto recinto e celle da ogni parte, ad ognuna delle quali era annesso un orticello fornito eli un rigagnolo d'acqua perenne. Nel bosco eranvi altri pìccoli romitori più segregati dei primi. Inoltre il cenobio possedeva una vasta ortaglia cintata, d'oltre 400 pertiche. Soppresso nel 1778 il cenobio, gli stabili vennero in seguito comperati dal senatore Vincenzo Dandolo che trasformò il convento in villeggiatura e vi fece molti di quegli esperimenti di pentirà e razionale coltura, che, in seguito, di tanto avvantaggiarono le condizioni agricole del territorio varesino. La chiesa annessa al cenobio del Deserto ha buoni dipinti di scuola lombarda del seicento.
Nel territorio di Cuasso al Monte si cavano pietre e torba: si trovano talvolta delle piriti aurifere. Prodotti locali: viti, castagne, pascoli e frutta.
Goll. elett. Varese — Diuc. Milano — F2 locale, T. e Str. ferr. a Bisuschio.
Induno Olona (2498 ab.). — Si trova questo popoloso paese sulla strada da Varese ad Arcisate, a circa 4 chilometri da Varese, in una regione amenissima di alte e verdeggianti colline. Ad Induno Olona si stacca dalla provinciale Varese-Porto Ceresio la strada della Valganna.
Induno (396 in.) è una bella borgata in via di evidente progresso, con molti begli edifizi. buoni alberghi, opifici per la trattura della seta. La chiesa parrocchiale, di buon disegno e grandiosa, ha pregevoli dipinti del Morazzone. Nei dintorni sono numerose ville signorili; citiamo tra queste la ricchissimi villa Porro, ove trovasi un monumento alla ni emoria del conte Porro, ucciso sulla via dellTIarrar dai Somali nel 1885; le villo Castiglioni, Lattuada, Bianchi ed altre. Notevole, per l'antichità e per alcuni affreschi del trecento assai deteriorati, nelle vicinanze è l'oratorio di San Pietro in Silvis, così detto dal pittoresco bosco che lo circonda. Fu eretto nel 1375 e di quel tempo sono pure gli affreschi summenzionati.
Sulla strada da Induno per la Valganna, presso ad una galleria scavata nel calcare del monte, si discende per una gradinata praticata pure nel vivo del monte, alla cosi-detta Fontana degli ammalati, polla d'acqua freschissima'e purissima sgorgante da un'apertura scavatasi naturalmente nel sasso e gettantesi poi sul vicino greto dell'Olona. Fu credenza che quest'acqua, eccellente e pura — ma di nessun altro pregio dotata per principii minerali contenutivi — avesse virtù risanatrice e vivificatrice per i vecchi; onde nella bella stagione vi accorrevano da ogni parte del territorio varesino ammalati e vecchi in grande numero. La credenza ha ancora una certa efficacia oggidì: numerose comitive si recano continuamente alla Fontana degli ammalati col pretesto di berne l'acqua salutifera, ma effettivamente per fare una scampagnata ed una lunga stazione alle osterie del luogo, ove si vende il sapido vino varesotto e la birra freschissima della vicina grandiosa fabbrica Porettì.
Frazione importante di Induno Olona è Frascarolo, pur questa sulla strada della Valganna, in posizione amenissima, avente di fronte il Sacro Monte ed il Campo dei Fiori. Quivi ebbe culla il cardinale Gio. Agnolo Medici che fu poi papa Pio IV, commendatore dell'abbazia di Valganna, benefizio al quale, insignito delle maggiori dignità ecclesiastiche, rinunciò a favore dell'Ospedale Maggiore di Milano, conservando per la propria famiglia la signoria di Frascarolo. Nelle vicinanze di Frascarolo si trovano cave di pietra calcarea, biancastra, assai utilizzata nei lavori decorativi architettonici col nome di pietra d'Induno, e si trovano pure nelle caverne da cui sono forate le circostanti montagne stalattiti di un alabastro buonissimo, di tinta bionda e per la maggior parte translucido. I geologi ammirano nelle vicinanze di Frascarolo un enorme masso erratico di melafiro, di lontanissima provenienza.