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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario ili Varese
   31)3
   in Lombardia. Nella campagna vicina a Clivio [ravvi un'altra chiesa di antica castrazione, sebbene rimodernata, dedicata a Santa Maria della Uosa.
   Una strada carrozzabile, assai pittoresca a percorrersi, unisce Clivio a Viggiù, Prenno ed Arcisate; la medesima strada, prolungandosi oltre il confine, in direzione opposta ai tratto precedente, lo mette in rapida comunicazione con Ligornetto — patria di Vincenzo Vela, die quivi 111 una magnifica villa-studio, raccolse i modelli delle numerose sue opere d'arte,¦formandone un vero ed interessantissimo museo artistico — e con Stabbio, luogo antichissimo ed ora assai noto per la Sua pittoresca posizione e le sue acque minerali.
   Nelle vicinanze di Clivio si trovano cave ili pietra e di marmo, della stessa natura di quelle dei ricini Saltrio, Viggiù e lìrenno. 11 territorio non è molto fertile: dà pochi cereali, più abbondantemente \ iti e nelle parti alte ottimi pascoli.
   Cenno storico. — L'antichità ragguardevole di questo paese, oltreché dal suo nome latino, è provata da una lapide trovata nelle vicinanze di S. Maria della Uosa, dalla quale si deduce che qui si oravi l'armeria delle truppe romane, con un capo maestro di fabbri militari, mentre nel prossimo Stabbio (Shibitlum) stanziava la cavallerìa di guardia al contine insnbre colla Rezia. Nel medioevo fu soggetto alla pieve di Varese.
   Ili Cliuo nacque l'arcivescovo milanese Giordano da Gin io, che tenne la cattedra ambrosiana dal 1112 al 1120 e fu il principale istigatore dei Milanesi - da Ini minacciati d interdetto — perchè muovessero guerra ai Comaschi, che s'erano rifiutati di ricevere il vescovo da lui nominato, Landolfo da Carcano, e che, anzi, assalitolo nel castello di Agno (ora in territorio svizzero) con due suoi nipoti lo uccisero principio questo della famosa guerra decennale che tanto sangue costò alle due città, e seminò fra Como e Milano gli adii fierissimi durati per tutto il secolo \1I ed il Xlll.
   Coli, elelt. Varese — Dioc. Milano — P2 e T. a Vfgg'iti, Str. ferr. a Bisuscliio-Viggiù.
   Cuasso al Monte (1735 ab.). — Questo Comune, formato principalmente dalle duo fi-azioni di Cuasso al Monte e Chiasso al Piano e da varii altri cascinali, trovasi nella parte orientale del mandamento guardante il lago di Lugano ed occupa un territorio assai montuoso, nel quale sono comprese la vai Cavalizza e la vai Fusoria, formate dalle propaggini orientali del Poncionc di Gamia. Una strada carrozzabile unisce Bisnscliio (sulla provinciale da Varese a Porto Ceresio) con Cuasso al Piano; le altre frazioni del Comune, cioè Cuasso al Munte, Pogliana, liorgnana, Deserto, sono riunite da buone strade carrozzabili.
   Cuasso al Monte, capoluogo e titolare del Comune, è un villaggio di meno che 400 abitanti, a 500 metr i dal livello del mare, su un contrafforte arido e scabroso del Poucione di Gamia dominante il lago di Lugano nella insenatura di Porto Ceresio. II paese, fuori della singolarità quasi selvaggia del luogo, non ha pei sè stesso cose notevoli; ma nelle sue vicinanze, sul colle, sorgono imponenti rovine d'un castello medioevale, che più volte accesero la fantasia di qualche poeta. Il castello è certamente costruzione anteriore al mille, ed è formato in gran parte da grossi macigni collegati fra di loro. Occupava in origine tutto il colle; ora rimangono tre lati del corpo centrale, con un largo e basso portone arcuato, rinforzato da una doppia muraglia esterna, alcune finestra arcuate restringentisi dall'interno all'esterno, il tutto annerito dal tempo e qua e là chiazzato da male erbacce. Altre rovine esistono su un piccolo colle.a levante del castello e si ritiene siano avanzi d'una chiesa. Nel fondo della valle, sotto Cuasso, esisteva anticamente un laghetto, il quale, asciugatosi naturalmente, ha lasciato il posto ad una proficua torbiera.
   Cuasso al Piano (320 m.) si trova all'ingresso della vai Cavalizza, in condizioni migliori che non il capoluogo del Comune. Il paese è lieto, pittoresco, ina nulla lia di > munente notevole.