Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Como e Sondrio', Gustavo Strafforello

   

Pagina (303/522)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (303/522)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Mandamenti e Comuni del Circondario ili Varese
   31)3
   por lasciar correrò. La Mensa arcivescovile di Milano aveva in Ilesano molti beni, elio il cardinale Federico Borromeo alienò per acquistare la villa di Groppello, presso Cassano.
   Coli, elett. Varese — Dioc. Milano — I'2 e T. ad Arcisate, Str. ferr. locale.
   Bisusclno (1751 ab.). — Il capoluogo di questo Comune e attraversato dalla strada provinciale Varese-Porto Cevesio, a poco meno di 2 chilometri da Arcisate. Bisuschio ò in bellissima posizione (314 in.), fiancheggiato a levante dall'orto e dirupato monte Useria (552 in.). Il paese non ha per sè stesso cose molto notevoli ; ma nelle sue vicinanze ha fama la grandiosa, signorile villa dei Cicogna, con una monumentale cappella gentilizia, un esteso giardino all'inglese, ìnerpicantesi sul fianco del monte, dalla cui sommità si gode d uno splendido panorama sul C'eresio. Sonvi in questa villa pitture dei fratelli Campi, assai apprezzate.
   Nei dintorni di Bisuschio si trovano cave di pietra calcare, di marmo colombino e di argilla d'ottima qualità. 11 territorio, assai fertile, produce viti, alberi da frutta, noci in grande quantità, castagne, legnami da lavoro e da costrii/ioiio e pascoli,
   Cenno storico. — Vogliono gii eruditi che questo paese non sia altro che il Bwmisltim ricordato dagli storici romani per fatti di guerra. Nel medioevo, fin dal secolo XIlì era feudataria di questo paese la famiglia Mozzoni, la quale, nel 1776, ebbe accresciuti i proprii privilegi e fu sollevata da ogni tributo per l'ospitalità data al duca Galeazzo Maria Sforza ed alla sua Corte, che in quei paraggi si erano recati per la caccia dell'orso. Hai Mozzoni il feudo passò poi ai Cicogna, i quali lo tennero titolarmente fino al secoli» scorso. Fin dal secolo XII Iìisuschio aveva una chiesa ed mi monastero direttamente tributari della Santa Sede, con una congrua annua di 4, denari.
   Coli, elett, Varese — Dioc. Milano — P3, T. e Str. ferr,
   Breniio Useria (826 ab.).— Il territorio eli questo Comune si trova nella vallata di Arcisate, sulla strada che da Varese ed Arcisate conduce al Memlrisiotto nel Cajiton Ticino, dal cui confine Brenno non è molto distante. Brenne (3S3 ni.), sia per la sua posizione, sia per sè stesso e pei suoi fabbricati, è un grazioso e pittoresco paese, con una vasta piazza ed una grandiosa chiesa parrocchiale, di recente costruzione, su disegno del Muraglia.
   Industria principale del luogo, ed assai rilevante, è l'escavazione e la lavorazione del marino, di buonissima qualità, pressoché simile a quello del vicino Salirlo, che si trova abbondantemente in quei dintorni. Fra l'altre, ò notevolissima la grande cava con colonnati ed arcate di fantastico effetto, dalla quale si toglie la maggior quantità e la miglior qualità di questo marmo. In paese, e quasi in ogni casa, ì blocchi di marmo vengono lavorati, dirozzati, squadrati, tagliati in tavole o ridotti ad oggetti d'uso domestico, come vasche da bagno, mortai, ecc., od ornamenti e fregi architettonici H prestandosi esso ad ogni più raffinata lavorazione decorativa. Il Mengoni, ne' palazzi della piazza del Duomo e della galleria Vittorio Emanuele a Milano, fece grandissimo uso di questo marino. Le officine dei marmisti di Brenno Useria sono da visitarsi, perchè offrono sempre qualche cosa d'interessante, taluna ricordando quelle famose di Carrara. Si calcolano circa a 400 gli operai di Brenno e del territorio circostante adibiti a questa proficua industria. Oltre delle cave di marmo vi sono pure in Brenno Useria cave di pietre da calce e fornaci per la cottura di questo utile materiale.
   Nei dintorni di Brenno Useria esistono eziandio dei depositi torbiferi di qualche importanza. In uno di questi la Società anonima, ivi esistente, negli anni 1861-64 trovò arniille ed oggetti dell'età del bronzo, monete del periodo romano, ossa umane e di animali ed il fusto di una barcaccia, che probabilmente dovette servire alla vicina stazione lacustre, ora depositata al Museo archeologico di Milano. Il territorio, povero ed arsiccio, non è molto fertile; tuttavia rende cereali, viti, gelsi, foraggi e castagne.
   Coli, elett. Varese — Diuc. Milano — P^, T. e Str. ferr. ad Arcisate.