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l'arie Seconda — Alla Italia
importanza maggiore di quello che non abbia oggidì; si calcola clie allora la popolazione di questo borgo salisse a 5000 anime e che vi fossero numerose famiglie, tra le quali taluna conservatasi lino ai nostri giorni.
Coli, olett. Varese — Dioc, Milano — P2, T. e Str. ferr. a Varese.
Venegono Inferiore (1075 ab.). — Questo Comune già appartenne al soppresso mandamenti dì Tradate e fu, per effetto della legge 30 marzo 1890, aggregato al mandamento giudiziario di Varese. Il territorio occupa una regione di amene collinette, ad oriente dalla strada provinciale Varesina e della sponda sinistra dell'Olona. E per tale posizione e per se stesso, Venegono Inferiore (320 in.) va considerato fra i bei paesi del Varesotto. La chiesa parrocchiale, di moderna costruzione, che sostituì l'antica andata distrutta, ha un bellissimo Croce-fìsso attribuito ad Andrea Crespi ed un'ancona con quattro santi, del fiorentino Farinata. Nella parte alta del paese si trovano gli avanzi d'un antico castello. Numerose ville e palazzine popolano i dintorni.
11 territorio, fertilissimo e lavorato con cura estrema, produce cereali, viti, gelsi, frutta, castagne, le quali, nella regione, hanno fama di essere eccellenti. L'allevamento dei bachi da seta è praticato su vasta scala.
Coli, elett. Appiano — Dioc, Milano — Pa, T. e Str. ferr.
Venegono Superiore (1356 ab.). — Come il precedente, questo Connine faceva parte del soppresso mandamento di Tradate e fu, per effetto della legge 30 marzo 1890, aggregato al mandamento giudiziario di Varese. Il capoluogo si trova a breve distanza da Venegono Inferiore, sul declivio ed ai piedi di collinette vitifere e boschive, a 367 m. dal livello del mare, in modo da offrire da ogni parte uno splendido orizzonte di colline e montagne nevose.
Nella parte alta del paese, ove ora trovasi la suntuosa villa Busti, era l'antico castello, più volte ricordato nei fasti della regione. Presso al castello havvi un'antica chiesa, sulla cui facciata è un avanzo di affresco del 400, rappresentante San Cristoforo. La chiesa parrocchiale ha uno slanciato campanile scorgentesi da grande distanza e porta, dicesi, uno dei migliori concerti di Lombardia. Ricche villeggiature nei dintorni.
Il territorio è fertilissimo; produce cereali, viti, gelsi, frutta e castagne ili discreta quantità. L'allevamento dei bachi da seta è praticato quivi con grande attività.
Cenno storico. — Gli etimologhi del seicento si sono sbizzarriti intorno ai nomi dei due suddetti Comuni lino a farne un campo di ludi — più o meno cruenti in onore di Venere (Veneriti Agonis). Nel medioevo i due paesi, soggetti alla giurisdizione feudale dei conti del Seprio furono chiamati Vinicodtaius Superius ed Inferius. Intorno ai castelli dei due Venegoni si svolsero fatti d'armi nel periodo comunale ed in quello della lotta fra Torriani e Visconti. Nel 1510 la furia dello orde, condotte dal famigerato cardinale di Sion, saccheggiò ed incendiò anche questi due paesi. Nel 1515 Fio-rimondo, figlio di Branda da Castiglione, partì dal castello di Venegono Superiore con duecento cavalieri per occupare Como a nome del re di Francia, Francesco I.
Coli, elett. Appiano — Dioc. Milano — P2, T. e Str. ferr.
Mandamento di ARCI3ATE (comprende 16 Comuni, popoli 20,183 ab.). — Il territorio del mandamento di Arcisate occupa la parte nord-est del circondario di Varese, stendendosi per una regione essenzialmente montuosa, compresa fra il Campo dei Fiori, i monti della Valcuvia e della Valtravaglia ed i monti che fanno sponda al lago di Lugano da Porto Ceresio fino a Ponte Tresa.
Il mandamento di Arcisate confina: a sud col mandamento di Varese; a est col Mendrisiotto, il più meridionale fra i distretti del Canton Ticino; a nord-est ed a nord, col lago di Lugano; a nord-ovest col mandamento di Luino; ad ovest col mandamento di Cuvio. Si ouò dire perciò, che nel mandamento di Arcisate è racchiusa la