27-2 Parte Seconda Alta Italia
Aggregato al contado del Seprio, Castiglione ne subì le vicende guerresche e non sempre fortunate. Infatti fu più volte assediato dai Milanesi: cioè nel 1070, nel 1J01 — soccorso in questa circostanza da Barbarossa con promessa di mantenersi fedeli le popolazioni del Seprio. — Nel secolo successivo avendo parteggiato per Ottone Visconti, fu dai Torriani e loro aderenti inesso a ferro e fuoco con grande rovina di tutti gli edifizi ridotti ad un cumulo di macerie: tale se ne stette fino al principiò del secolo XV, in cui il cardinale Branda Castiglione s'avvisò di riedificarlo e lo fece con magnificenza veramente signorile e con gusto di dotto e di artista. Ma sul principio del secolo successivo, nel 1513, fu di nuovo distrutto dalle truppe raccogliticce tedesche e svizzere che erano al soldo di Massimiliano Sforza per la riconquista del ducato e non trovò più, fino ad ora, chi volesse o potesse riattare i monumenti danneggiati dalla cieca e brutale furia delle soldatesche.
Coli, elett. Appiano — Dioc, Milano — P2 locale, T. e Str. ferr. a Venegono.
Castrouno (873 ab.). — Questo Connine già facente parte del mandamento di Tradate, ora soppresso, venne per effetto della legge 30 marzo 1800 aggregato al mandamento giudiziario di Varese. Il territorio di Castronno si trova sulla strada provinciale da Varese a Gallarate, e proprio sul confine della provincia comasca colla milanese. Castrouno, capoluogo del Comune, è un bel villaggio in amena posizione (359 ni.) con qualche villa signorile nei dintorni. Nulla però che vi possa attirare l'attenzione dell'artista o dello studioso.
Assai produttivo è il territorio di Castrouno in cereali, gelsi e viti; i vini di epieste collinette sono assai reputati per ii loro gusto frizzante insieme ad una certa vigoria. L'allevamento dei bachi da seta è quivi praticato su vasta scala.
Coli, elett. Appiano — Dioc, Milano — P2 ad Albizzate, T. e Str. ferr. a Gazzada.
Crosio dalla ?alle (345 ab.). — Il territorio di questo piccolo Comune si trova a sud-ovest di Azzate, a breve distanza dal lago di Varese nella regione cosidetta della valle dei Bossi. Crosio della Valle è un villaggio di bella apparenza con una chiesa parrocchiale antichissima (349 m.) sebbene più volte rimodernata. Bella e ridente è la posizione di Crosio, nei cui dintorni si trovano pure eleganti casini di campagna. Il territorio produce cereali, gelsi, viti, alberi da frutta. La vicinanza del lago lo rende ottimo luogo per cacciagione.
Cenno storico. — Crosio è luogo antichissimo e fu sempre dipendente dalla pieve di Varese. Si ha un documento del 1119 riguardante il piccolo chiostro dei Benedettini ch'era annesso alla chiesa del paese sotto la protezione del prevosto plebano di Varese al quale le monache pagavano un tributo di quattro danari o l'equivalente in cera per la festa di San Vittore.
Coli, elett. Appiano — Dioc. Milano — P2 ad Azzate, T. e Str. ferr. a Gazzada.
Daverio (1066 ab.). — Il territorio di questo Connine si trova a breve distanza dalla sponda meridionale del lago di Varese, congiunto con linone strade ad Azzate e Galliate. Daverio (327 ni.) è una borgata d'aspetto essenzialmente rurale; non manca però di qualche buon edilizio moderno, di una discreta chiesa parrocchiale e di numerose ville nei dintórni. Il territorio è fertilissimo: produce cereali, viti e gelsi. L'allevamento dei bachi da seta forma in luogo il maggior sussidio all'agricoltura.
Cenno storico. — Di questo paese, che ha una certa antichità, fu oriunda la famiglia dei Daverio, ch'ebbe signoria in Galliate e luoghi circostanti e che è fra le illustri di Lombardia.
Coli, elett. Appiano — Dioc. Milano — Pa a Varese, T. e Str. ferr. a Gazzada.
Galliate Lombardo (532 ab.). — 11 paese capoluogo di questo Comune si trova sopra un colle (335 m.) a mezzodì del lago di Varese dal quale domina tutta la