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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni ilei Circondario di Lecco
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   sarcofago, ricco di bassorilievi ed ornati: sul coperchio è distesa in grandezza naturale la figura del cardinale Branda. Nel cosidetto tesoro della sagrestia si mostrano una croce, un calice, un cofanetto d'avorio, nove libri corali, in pergamena con miniature antichissime, un11 Annunciazioni di V. V. dipinta su tavola, del periodo giottesco, cose tutte che appartennero al munifico cardinale.
   Altro monumento cospicuo di Castiglione Olona, che può gareggiare sotto qualche aspetto anche con quello testé descritto è la chiesa deificata al < Corpo di Cristo > detta anche chiesa di Villa, per distinguerla dalla Collegiata. È di costruzione antichissima, tanto da farla credere dei primi tempi del Cristianesimo, e molto più probabilmente del secolo V. Sulla facciata porta due colossali scolture rappresentanti San Cristoforo e Sani'jlntnnio abate in pietra arenaria dei luoghi vicini, che il Malvezzi giudica della fine del secolo XIII, condotte con buone intenzioni e con un desiderio assai lontano di raffinamento artistico. B' interno dell'edilizio è in forma quadrata risolventesi poi ad una certa altezza in una rotonda che termina in cupola. C'aitare è — come usavasi nei primi tempi del Cristianesimo — disposto in guisa che il celebrante durante la funzione si tiene colla fronte rivolta verso il popolo. Nella vòlta e sulle pareti si vedono traccie d'antichi affreschi trecentisti; uno, il meglio conservato, rappresenta la Madonna col Bambino fra i Ss. Sebastiano e Rocco. Bimarchevole sopra ogni altra cosa, nella chiesa del Corpo ili Cristo a Castiglione Olona è il sarcofago di Guido Castiglione, nipote al cardinale Branda, governatore d'Alessandria e consigliere ducale, morto nel 1485. E in marino bianco con scolture ed ornati in cui. come dice il Muntz < il Rinascimento trionfa definitivamente >. Nella piazzetta che è davanti alla chiesa sopra una colonna di marmo si vede una statua assai danneggiata dal tempo, ma che ha tutte le caratteristiche della più alta antichità. Rappresenta sembra —-anzi nel paese lo dicono —Sant' Ambrogio nell'antico costume dei diaconi primitivi, senza mitra e senza pastorale, ma con una lunga clamide — detta eosula — senza maniche, scendente agi lunghi paludamenti fino ai piedi. Questa statua può esser lavoro del secolo V: e meriterebbe per la sua importanza d'essere conservata in miglior luogo.
   Vicino alla chiesa di Villa o del Corpo di Cristo, sorgono gli avanzi del palazzo che il cardinale Branda s'era fatto erigere in luogo, nel primo quarto del secolo XV. L'influenza gotica domina sovrana in questa costruzione, ingentilita però da finissime ornamentazioni in terracotta, nella maggior parte eseguite con grande finezza e buon gusto. La parte marmorea di questo palazzo, ancora ben conservata, con quattro medaglioni romani, richiama alla memoria la celebre che fu del palazzo Vimercati in Milano. Ci si sente la punta dell'incipiente Rinascimento. Belle, elegantissime le finestre gotiche, bifore, attorniate da terrecotte di finissima esecuzione, che fanno pensare a quelle del Filarete nell'Ospedale Maggiore e dì Santa Maria in Istrada a Monza. Nello interno sono alcune camere ornate di affreschi assai malandati e di graffiti non sempre felicemente riusciti. Bellissima invece è la decorazione della camera detta del Cardinale, con una serie di gemelli nudi folleggiatiti intorno ad alberi fioriti, qualche cosa che fa pensare alle non lontane composizioni di Sandro Dotticela e d'altri gloriosi preraffaellisti fiorentini.
   Il territorio di Castiglione Olona è abbastanza fertile: produce viti, cereali, gelsi; l'allevamento dei bachi da seta é la maggiore industria del luogo.
   Cenno storico. — L'antichità cospicua dì questo borgo è fra l'altro attestata da un cippo del periodo romano, e da altri frammenti di scolture ivi rinvenute. Secondo gli eruditi, sarebbe stato munito di un castello da Stilicone, ii barbaro fatto patrizio romano e difensore dell'impero, donde il nome di Casi rum Stiliconis, dal quale si vorrebbe derivare il nome attuale, sebbene altri ne tragga la etimologia da Castello del Leone, essendo il leone l'impresa della famiglia Castiglione che fu lungamente feudataria del luogo. Fra le due ipotesi noi siamo perfettamente indifferenti.