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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516 |
Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli
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l'aito Seconda Alta Italia
e a breve distanza dalla strada provinciale da Milano a Varese, a 5 chilometri al disopra di Tradate.
Castiglione Olona, intorno al quale fu in questi ultimi tempi pubblicata un'importante monografia dell'erudito milanese dott. Diego Sant'Ambrogio, corredata da splendide tavole in fotoincisione, è per se stesso un piccolo interessante museo di arte del Rinascimento, meritevole in tutto della visita e dello studio degli amatori d'antichità. Ciò che la parte moderna, pittoresca e vivace di Castiglione Olona può offrire al visitatore, perde ogni interesse di fronte ai monumenti più o meno rovinati del Castiglione passato: fra questi, ti principale vanto tocca alla chiesa arcipretale, dichiarata oggi monumento nazionale. Questa chiesa — collegiata — fu eretta tra il 1420 ed il 142^ dal cardinale Branda Castiglione, vescovo di Piacenza e signore del luogo : e se dobbiamo credere al Tiraboschi, che del prelato famoso in quel secolo scrisse la biografia, i disegni furono dati dal celebre Brunellesclii, che il cardinale avrebbe chiamato da Firenze, per erigere quella chiesa e rifabbricare la borgata assai malandata per le passate vicende ; ma l'affermazione del dotto storiografo e bibliotecario estense meriterebbe prove di maggior rilievo per essere accettata senza controllo. Sorge la Collegiata su un'altura dominante gran parte del paese sottostante e la vallata dell'Olona. E abbastanza vasta, di buon'architettura, quantunque non del tutto liberata dalle influenze gotiche. La facciata, terminata verso la metà di quel secolo, ha un vigoroso accenno all'incipiente Rinascimento nel bassorilievo da cui è ornata, ricordante la fondazione del tempi© colla data del 1429.
Munifico e grande amatore delle arti, il cardinale Branda fece venire da Firenze, intorno al 1480, Masolino da Panicale, distinto pittore, onde ornasse la nuova fabbrica e l'attiguo antichissimo battistero di pitture. Questo artista, che tiene un posto onorevolissimo nella storia dell'arte toscana, tra i Giotteschi ed il Rinascimento, per la finitezza estrema del suo lavoro e l'espressione grandissima delle sue teste — albeggianti talvolta quelle del Beato Angelico — effigiò nell'abside i Fasti della Vergine, di San Lorenzo e di Santo Stefano, fiatrtììii della Chiesa. Nel battistero — al quale si va per una corte sul lato sinistro della chiesa — rappresentò i fatti della Vita di San Giovanni. Tali pitture subirono gravi danni per l'umidità e l'incuria, e sopratutto anche per la grande ignoranza d'un arciprete di Castiglione, il quale sulla fine del secolo scorso, preso da scrupolo, perchè qualche figura mostrava delle nudità, vi fece passar sopra da un imbianchino uno strato di calce e di gesso, onde toglierle allo sguar do de'suoi fedeli. Soltanto nella metà del nostro secolo, ad opera pazientissima di un distinto amatore delle ai ti, il marchese Malvezzi, fu levato lo strato dell'imbiancatura, e le pitture di Masolino da Panicale riapparvero, se non nel loro primitivo splendore, certo abbastanza ben conservate per essere ammirate, apprezzate e studiate dagli intenditori. « Durante il ripulimento — scrive il Malvezzi nel dar conto dell'opera sua nel libro Le glorie delVarte lombarda — ebbi la consolazione di trovare in cornu evangelii questa iscrizione a grandi lettere romane: Masolinus de Fi.orentia Pinxit Anno mccccxxxv ». — « E così, continua il Malvezzi, fu tolto ogni dubbio sull'autore delle, pitture anche del battistero, che da alcuni professori erano attribuite al Luino. Giova notare che in uno scomparto dell'abside è dipinto lo Sposalizio di Maria Vergine, da cui Raffaello, grande estimatore di questo artista, e che aveva acquistato ì di lui disegni, trasse, forse l'idea del suo celebre Sposalizio ».
Il ricordato bassorilievo che adorna la facciata — annunziali te nella fattura il risveglio dell'arte — rappresenta il Cardinale Branda in atto di offrire alla Vergine ed ai Santi Lorenzo e Stefano il modello della chiesa medesima.
Nell'interno, altro pregevole pezzo di scultura avviantesi a sempre più perfetta forma, è la tomba del cardinale morto novantenne, nel 1443. Si trova a sinistra dell'altare maggiore. Le quattro figure simboliche delle Virtù Teologali sostengono il

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