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Parte Seconda — Alta Italia
nuovo cimitero di Cnrnago. Nel territorio di Castelseprio si fece, in altri tempi, abbondante raccolta di lapidi, are e frammenti di scultura romana. Di queste è importante un'ara votiva a Giove ed agli dei infernali prò salute memoriae Priscae, citata anche dal Gruter. Queste lapidi ed are si trovano parte nella canonica di Carnago e parte in una villa signorile del vicino Gornate. Vi si rinvennero pure monete ed armi, tra cui una spada di mirabile fattura.
Il Comune di Castelseprio è formato dalla frazione titolare e dalla contigua di Vico-Seprio formante parrocchia da sè. Dall'alto e boscoso ciglione, sul quale sorge Castelseprio, si domina la valle dell'Olona, allargantesi dalla stretta (li Malnate. 11 territorio produce viti, gelsi, legnami e pascoli, Unica industria sussidiaria all'agricoltura è l'allevamento dei bachi da seta.
Cenno storico. — Gli storici sono concordi nel far derivare il nome di Seprio dagli antichissimi Galli-Insubri, che avrebbero nella loro immigrazione cisalpina abitato di preferenza quella regione. Il nome, dal periodo romano al medioevale e all'attuale, si sarebbe corrotto, secondo gli eruditi, con questa progressione: Insubrimn, Sumbrium, Sobrium, Seprium. So la cosa non è vera, è però verosimile.
Le prime notizie scritte che si hanno intorno a Seprium, o Seprio, si trovano in Polibio. Accanita fu la resistenza che gli abitanti di questa regione opposero all'invasione romana. La importanza maggiore della città od oppido del Seprio data dal medioevo e principalmente dal periodo feudale. Il Seprio fu uno dei contadi nei quali la dominazione franca divise il territorio milanese. Fra il secolo VIII e 1' XI il contado del Seprio ha una parte primaria nella storia politica della Lombardia: il castello del Seprio è considerato non solo fra i più forti della regione, ma addirittura insuperabile. La sua giurisdizione politica e civile si estendeva sulle pievi di Varese, Brebbia, Leggiuno, Valtravaglia, Arcisate, Mezzano, Arsago, Somma, Gallarate, Olgiate Olona, Parabiago, Appiano, Canobio, Valcuvia appartenenti alla diocesi di Milano, di Fino e di Uggiate nella diocesi di Como.
I conti del Seprio ebbero assai maggiore autorità che non quelli della Martesana e di Milano, di cui la troppa vicinanza del metropolita offuscava l'autorità, che poco per volta andò declinando e tramontando per dar luogo prima alla signoria vescovile, indi alla potestà popolare del Comune. Il contado del Seprio mantenne invece vive le sue tradizioni e ferme le sue forme feudali, quando l'autorità dei conti di Milano e della Martesana era completamente tramontata e scomparsa dalla scena politica lombarda. Perciò il Seprio si trovò un paese a ritroso, e quindi ebbe ad urtare presto colle espansioni comunali irradianti da Milano; e sebbene, nella metà del secolo XII, non potendo totalmente resistere alla corrente della rivoluzione comunale, gli uomini del Seprio decapitassero le prerogative feudali dei loro conti nominando i consoli popolari pel reggimento del Comune, il fondo feudale rimase nella regione e resistette quivi più a lungo che non altrove.
II contado del Seprio. tra il secolo XII ed il XIII, si trova frequenti volte in conflitto con Milano, Galliate e Como nel periodo della guerra decennale, e contro Milano nel 1144, avendo dato rifugio ai nobili milanesi cacciati dalla città, perchè tramavano per impossessarsi del Comune e stabilirvi l'egemonia del patriziato; più tardi il contado del Seprio, che non può smentire le proprie tradizioni feudali, è fedele e validissimo alleato di Barbarossa nella sua guerra contro Milano : ed i cronisti del tempo ci descrivono la rabbiosa voluttà colla quale gli uomini del Seprio si adoprarono ad atterrare mura ed edifizi di Milano, quando Barbarossa avuta la città nelle mani ne decretò il supremo eccidio.
Ma dopo la distruzione di Milano, altrice dei diritti e delle libertà di tutta la Lombardia, succede nei Sepriesi — che si sentono abbandonati e troppo alla mercè di un troppo potente signore — un salutare ravvedimento, Bandita la Lega Lombarda, ed