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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

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a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni ilei Circondario di Lecco
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   Gasciaqo (775 ab.)- — TI territorio di questo Comune si stende alle falde meridionali del Campo di Fiori, sulla strada che da Varese conduce a Laveno sul lago Maggiore, in ridettissima posizione, piuttosto elevata, fra i 3S0 ed i 500 metri dal livello del mare. Il paese di Casciago (460 m.) — il cui nome in luogo si pronunzia Cas-ciago — è uno dei più graziosi, pittoreschi della regione varesina; consta di due frazioni: Casciago Superiore, su una ridente prominenza, una delle prime pendici del Campo di Fiori, e Casciago Inferiore a piedi di questa collina. Entrambi questi paesi hanno begli edilizi e ridenti ville nei dintorni. Quivi, sulla line del secolo scorso, il conte Paolo Andreani — che fu tra i primi in Italia a tentare rareonautiea — fabbricò una bella villa, che passò poi alla famiglia Ballabio e da questa alla famiglia del principe Castelbarco-Albani. E pure notevole la villa già Tallachini, ora appartenente al barone Weìl-Weiss.
   Nelle vicinanze di Casciago havvi un'antica chiesa dedicata a Sant'Eusebio vescovo di Vercelli, che in certe ricorrenze attira gran numero di divoti dai limitrofi paesi. Il territorio è fertilissimo: produce cereali, viti, gelsi. L'allevamento dei bachi da seta, fatto su vasta scala, dà lavoro alla filanda a vapore che si trova nel territorio di questo Comune.
   Cenno storico. — Casciago è luogo antico, ricordato nelle carte varesine e nelle vicende del contado del Seprio. In luogo, e secondo alcuni scrittori varesini, con fondamento, è incarnata la tradizione che Casciago sia quel Cassiciacum nel quale si ritirò, ospite di Verecondo Grammatico, Sant'Agostino colla madre Monica, il figlio Adeodato e l'amico Sant'Alessio, a prepararsi pel battesimo che Sant'Ambrogio doveva impartirgli in Milano. Altri invece, ritiene che Cassiciacum sia Cassago in Brianza. Ma gli scrittori varesini per appoggiare questa ipotesi si fanno forti dell'opinione di Alessandro Manzoni, il quale usando villeggiare nel vicino Morosolo, presso il lago, nella casa amica del conte Stefano Stampa, nelle indagini da lui fatte credette riscontrare in Casciago alcune particolarità del Cassiciacum famoso descritto nelle sue lettere da Sant'Agostino. Difficilmente il punto controverso potrà esser maggiormente rischiarato.
   Coli, elett. Varese —- Dioc. Milano — P= a Masriago, T. a Varese, Str. ferr. a Casciago-Morosolo.
   Castelseprio (557 ab.). — Questo Comune, che già appartenne al soppresso mandamento di Tradate, venne per effetto della legge 30 marzo 1890 aggregato al mandamento giudiziario di Varese. Il territorio del Comune di Castelseprio si stende nella regione di collinette boscose — assai pittoresca — tra l'Arno e l'Olona, sulla sinistra della strada provinciale da Milano a Varese.
   Castelseprio (309 ili.) è oggidì poco più che un modesto villaggio con qualche buon edifizio, ma di cui le cose più interessanti sono le rovine, gli avanzi dell'antichissima città o Castello del Seprio, che si trovano negli immediati dintorni. Tali edifizi si trovano o si trovavano — perchè andarono, nel maggior numero, anche in tempi recenti distrutti — nel bosco che si stende per il colle vicino all'attuale paese.
   Il cardinale Bonaventura Castiglione, nel secolo XVI, descrivendo i luoghi, diceva che gli era < parato di vedere in quei dintorni le rovine d'una immensa città s>. —-Facendo un po' di tara alle parole del munifico cardinale, si può però ammettere che allora le rovine di Castelseprio fossero assai maggiori di quelle che ora non si presentano alle pazienti ricerche dei visitatori di quelle boscaglie. Oggi, monumento maggiore fra tali rovine, è la chiesa di Santa Maria extra portam, nel bosco, che fu ultimamente restaurata e che in certe ricorrenze viene officiata. Non lungi si trovano gli avanzi dell'abside di un'antichissima chiesa, che da alcune traccio di affreschi rimastevi si potrebbe supporre dedicata al Precursore. Fino a pochi anni or sono esisteva pure nello stesso bosco un tempietto esagono, di antichissima struttura ; ma fu demolito per trarne le colonnette che vennero utilizzate nella costruzione del