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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Seconda — Alta Italia
   in via rli completo rimodernamento. Ha notevoli edilìzi qualche palazzotto, un'importante chiesa plebana, la quale ha giurisdizione su altre tredici parrocchie ed i dintorni ainenissimi, in colline ridenti, sono popolati di villette e casini di campagna.
   Il territorio di Carnago è dei più fertili della regione : produce cereali, viti, gelsi, frutta, tra cui fichi squisiti, sì da emulare i liguri ed i meridionali e perciò assai ricercati. L'allevamento dei bachi da seta è fatto su vasta scala.
   Cenilo storico. — Carnago è luogo di cospicua antichità. Senza volere indagare se quivi proprio abit arono e diedero nome al luogo i Garanti, tribù Serissima dei Celtilnsubri, diremo che di Carnago si hanno molte memorie nel medioevo, sia durante il periodo feudale che in quello successivo dei Comuni. Era parte del contado del Seprio e dipendente dalla pieve di Castelseprio : rovinato questo antico centro feudale ad opera dei Milanesi, nel periodo delle guerre comunali, la giurisdizione della plebania, ch'era vecchia collegiata, passò a Carnago. Il cardinale Federico Borromeo, nella strage delle collegiate, di cui formicolava la Lombardia d'allora, iniziata dal cugino S. Carlo e da lui vigorosamente continuata, comprese anche questa di Carnago. Nel 1510 Carnago fu assalito, invaso, saccheggiato dagli Svizzeri condotti dal famigerato cardinale di Sion.
   Coli, elett. Appiano — Dioc. Milano — PB locale, T, e Str. ferr. ad Albizzate.
   Carolino Corbeliaro (111 ab.). — Questo piccolo paese si trova su un'altura (343 m.), in amena posizione, alla destra dell'Olona e poco lungi dalla strada provinciale varesina. Nulla di notevole in luogo, all'infuori dei pittoreschi dintorni, popolati di qualche bella villa. 11 territorio, fertilissimo, dà viti, gelsi, saggine e cereali. Industria prevalente: l'allevamento dei bachi da seta.
   Coli, elett. Appiano — Dioc. Milano — P2 a Castiglione Olona, T. e Str. ferr. a Gazzada.
   Garonno Ghiringhello (1739 ab.). — Come il precedente, questo Comune faceva parte del soppresso mandamento di Tradate: ora, per effetto della legge 30 marzo 1890, è aggregato al mandamento giudiziario di Varese. Il suo territorio si stende in una regione collinosa, sulla sponda destra dell'Olona ed è toccato dalla strada provinciale Milano-Varese.
   Carolino Ghiringhello (403 in.), capoluogo del Comune, è una bella borgata di un migliaio d'abitanti circa. La chiesa parrocchiale è un bell'edilizio del seicento, fabbricato sui disegni di Fabio Mangone, che fu uno degli architetti prediletti da Federico Borromeo e che in Milano lascio numerose opere a testimonio della sua perizia: prima fra tutte, la Biblioteca Ambrosiana. Era le varie pitture vi si osserva un San Carlo Borromeo del Morazzone, di eccellente fattura. Anche nella sagrestia si conservano alcuni dipinti di buona scuola del cinquecento.
   Il Comune di Carotino Ghiringhello, oltre del capoluogo, è costituito da varie frazioni, per lo più cascinali e ville, sparse nelle circostanti colline. I)i queste frazioni la più importante è quella di Travaino, nella cui chiesa si conserva il corpo di San Tigri: reliquia alla quale quei terrazzani prestano grande venerazione. Il territorio è fertilissimo: produce cereali, foraggi, gelsi, viti, che danno vini assai reputati. L'allevamento dei bachi da seta è pure praticato su vasta scala.
   Cenno storico. — Carolino Ghiringhello ha fama di essere luogo assai antico. Le induzioni degli etimologia vorrebbero che questo, come gli altri due paesi pressoché omonimi (Carolino Corbellare e Carolino Milanese), tragga il suo nome dai Coloni, antichi servi militari, stanziati di stazione in stazione, sulla via percorsa dalle truppe, onde approntare loro gli occorrenti approvvigionamenti Ma sono induzioni. Nel medioevo fu soggetto al contado del Seprio e trasse il suo aggiuntivo di Ghiringhello da ima famiglia oriunda tedesca, che per lungo tempo l'ebbe in feudo.
   Coli, elett. Appiano — Dioc. Milano — P2 locale, T. e Str. ferr. ad Albizzate.