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Parte Seconda — Alta Italia
Assale (1546 ab.). — Questo Comune si trova a 332 metri, poco lungi dall'estremità orientale del lago di Varese, avendo in prospetto il lago stesso e l'orizzonte chiuso dalla superba massa del monte Rosa. È unito a Varese, da cui dista circa 5 chilometri, mediante due strade carrozzabili per Buguggiate o per Gazzada.
Azzate è paese rimarchevole per i begli edilizi che lo formano e che si trovano nei suoi dintorni. Di questi citeremo il Castello o villa Collobiano, sorta dalla trasformazione dell'antico castello feudale in un palazzo moderno, nel quale abitò per molto tempo la regina Maria Cristina di Savoia, vedova del re Carlo Felice, che ne era proprietaria; le ville Bossi, Riva, Lampugnani, Corona, ecc., che ne popolano i pittoreschi dintorni. La chiesa di Àzzate, antica assai, di stile gotico, fu rimodernata e quasi completamente ricostrutta nel nostro secolo (1851). Dell'antico edifizio rimasero intatti gli stalli del coro. Vi sono inoltre pregevoli dipinti del Nuvolone e del Panfilo suo figlio, del Morazzone e del Rinaldi. Notevoli sono gli intagli della cantoria e dei pulpiti, eseguiti, su disegni del Macciaccliini, dal sordo-muto Angelo Bossi. Nella casa del parroco sì conservano pure alcuni quadri di molto pregio, tra cui uno di Calisto Biazza da Lodi, una Madonna del Morazzone, un Morto dell'Holbein, un San Gerolamo di Salvator Rosa. Nelle vicinanze di Azzate è il colle di San Quirico (415 in.), dal quale si gode un sorprendente panorama.
Il territorio è fertilissimo : produce cereali, viti, gelsi, castagne e frutta. Dal vicino lago si trae molta pescagione e nelle stagioni opportune è luogo propizio alla caccia.
Cenno storico. — Azzate è luogo assai antico e fu feudo antichissimo della famiglia dei Bossi, dalla quale trasse il nome la vicina vai Bossa, o de' Bossi, che si dirige verso Somma. Da questa famiglia venne — od almeno si ritiene per tradizione lungamente mantenutasi — San Benigno, che fu vescovo di Milano dal 465 al 472, ed è sepolto in San Simpliciano in questa città ; ma nessun documento serio suffraga la tradizione.
Coli, elett. Appiano — Dioc. Milano — P2 locale, T. e Str. ferr. a Gazzada.
Barasse (730 ab.). — Si trova il territorio di questo Comune su di un'altura pittoresca (403 ni.), sulla strada che da Varese conduce per Laveiio al lago Maggiore. Dal colle di Barasse si domina il lago di Varese. B paese ha qualche bell'edilizio e qualche bella villa nei dintorni. Notevole uno stabilimento per la fabbricazione di pipe. Il territorio produce cereali, viti, gelsi, frutta. L'allevamento dei bachi da seta è praticato nel Comune su larga scala.
Cenno storico. — Barasse è luogo antico: disputa al vicino Cornelio i natali a San Nicone, famoso cenobita, che sarebbe vissuto nella metà del secolo IV, cui la tradizione dice appartenere alla famiglia dei signori di Besozzo, signoreggiante nei dintorni.
Coli, elett. Varese — Dioc. Milano — Pa a Varese, T. e Str. ferr. locali.
Bizsoaero (1061 ab.). — Il capoluogo di questo Comune si trova in posizione piuttosto elevata (379 ni.) presso la strada provinciale da Milano a Varese, 1( al punto in cui da questo si stacca la comunale, laterale per Gazzada ed Azzate. E un bello e prosperoso paese, con una discreta chiesa parrocchiale e molte case di campagna nelle vicinanze. Presso a Bizzozero sorge il colle di Montevecchia, formato da un'arenaria, detta in luogo pietra mallegna, assai usata nelle costruzioni. Il territorio produce cereali, viti, gelsi e frutta. L'allevamento dei bachi da seta costituisce la più profìcua delle industrie locali.
Cenno storico. — Bizzozero è luogo antico, più volte ricordato negli antichi documenti del contado del Seprio. Vi sono avanzi d'un antico castello che appartenne, ai Visconti Borromeo, ì quali, nel 1528, ebbero da Cario V in feudo questa terra. Da Bizzozero trasse origine e nome una cospicua famiglia varesina, a cui appartengono duo studiosi scrittori e storiografi di cose locali.
Coli, elett. Varese — Dioc, Milano — P3, T. e Str. ferr. a Varese e Gazzada.