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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni ilei Circondario di Lecco
   275
   è letteralmente coperta di gemme. Fu incoronata con una funzione straordinaria della quale è rimasta memoria nei fasti del Santuario — dal cardinale arcivescovo di Milano, Carlo Gaetano Stampa, davanti a folla immensa dì popolo, venuto da ogni parte di Lombardia. La corona era stata mandata da Roma, in virtù di un legato del conte Alessandro Sforza, mediante ti quale il Capitolo dei canonici di San Pietro ni Vaticano manda ogni anno una corona preziosa ad uno dei più nobili santuari della Cristianità.
   Sotto l'altare maggiore trovasi la cripta o confessione, la quale non è se non la primitiva chiesa, quella che la leggenda vorrebbe consacrata da Sant'Ambrogio; ma che gli assaggi fatti sui capitelli delle colonne, rivestite di mattoni e ridotte a pilastri per rinforzarli, dimostrarono essere opera del secolo \ Il o di poco anteriore: quindi del periodo longobardo. E una camera rettangolare, in parte scavata nella rupe, della lunghezza di circa metri 7, sopra 5.22 di larghezza, con volta a crociera. Le pareti furono dipinte a fresco; ma 1 umidità, il sudiciume, le divote raschiature dei fedeli guastarono completamente quei dipinti, dei quali 11011 rimangono che poche traccio.
   Le pitture delle cappelle, della navata, della cupola sono tutte del seicento; vi lavorarono il Legnani, i due fratelli Lanipugnani, Paolo Ghianda e Gian Mauro della Rovere, uno dei Fiainmenghiiii: buoni coloristi tutti, ma assai manierati ed artitìziosi nel disegno. Quanto a valore artistico delle pitturo questo Santuario resta assai addietro al Santuario di Saro imo ed a quello di Vantilo, ove si profuse la lionardesca arte di Gaudenzio Ferrari, del Luino, del Lanino e d'altri fra 1 migliori del cinquecento lombardo.
   Fra gli oggetti preziosi che si conservano nel Santuario del Sacro Monte di Varese e che si mostrano ai visitatori nella sagrestia, liavvi 1111 palìotto ricamato 111 seta ed oro, dono del duca Ludovico Maria Sforza e di Beatrice d'Este sua moglie; un calice d'argento, dono di Giorgio frivulzio ed Olimpia Parravicini sua moglie; un corale 111 pergamena, con magnifiche miniature, datato dal 1470, dono di monsignor Fabrizio Marliani vescovo di Piacenza ; pianete, inviali, stole di damaschi finissimi e camici con pizzi e ricami di grande valore.
   Dal Santuario — che si trova ad S80 metri dal livello del mare — con poca fatica il tourkte si può recare alla punta delle Tre Croci (1074 111.) 0 meglio ancora, se ha lena, alla vetta del Campo (M Fiori (1226 111.), donde gli si apre davanti la più vaga e sorprendente usta di monti, di valli, di laghi e di piane che mai possa desiderare. E una \ist.a che si stende dai ghiacciai del monte Rosa alla sfilata dell'Apeninno ligure e piacentino; dal lago di Lugano al lago Maggiore; dalla Valcuvia alla pianura milanese, a tutti i laghetti del circondario di \ arese, alle colline della Brianza, alle prealpi Comasche, al Generoso, al Bisbino, alla vallata del Mendrisiotto, alle vette della Vallassina: panorama incomparabilmente vario e pittoresco ed istruttivo, aperto da ogni lato, in una delle regioni che ha il vanto di essere fra le più belle della terra.
   Abbiate Guazzone (1534 ab.). — Questo Connine, già facente parte del soppresso mandamento di Tradate, venne — per effetto della legge 30 marzo 1890 — aggregato al mandamento di Varese. Il suo territorio si stende nella parte meridionale del circondario, sulla destra della strada varesina. 11 capoluogo del Comune (324 111.) è un bel paesotto, pressoché interamente rimodernato, in posizione amena ed asciutta, con una bella chiesa parrocchiale di buon disegno e molte ville signorili ed eleganti casini di campagna negli immediati dintorni. 11 territorio, assai fertile, produce viti, cereali e gelsi; l'allevamento dei bachi da seta è l'industria di maggior rilievo in questo Comune.
   Cenno dorico. — Abbiate Guazzone è paese assai antico, ricordato nel periodo delle guerre comunali. Aveva un castello bene agguerrito, che fu distrutto, nel 1071, dai Milanesi, quando voltarono le armi contro quelli di Castel Seprio e di Castiglione Olona.
   Coli, elett. Appiano — Dioc. Milano — P2 a Tradate, T. e Str. ferr. locali.