27-2 Parte Seconda Alta Italia
le statue del Silva, riuscitissime negli atteggiamenti, ma goffamente vestite alla spai gnuola ed ornate perfino — quelle dei soldati romani — con scimitarre turche!
La cappella dodicesima, dedicata all' Ascensione, fu eretta a spese di Giampietro Cartamo e di un suo nipote ed erede. È in gran parte circolare, con un peristilio dorico ad arcate, di stile severo e riuscito. Le statue degli Apostoli e delle Marie sono del Silva; gli affreschi dei due Larnpngnani,
La cappella tredicesima, giudicata fra le migliori, è dedicata alla Pentecoste. Di fuori è ottagona, mentre all'interno è circolare: una bella balaustra gira all'esterno formando terrazzo negli altri lati dell'edilizio, che appare snello e simmetrico. Nello interno è rappresentato il Cenacolo degli Apostoli e discepoli, nell'istante in cui si compie il prodigio della discesa dello Spirito Santo. Le prospettive furono dipinte dai fratelli Grandi di Varese, nel loro tempo abili scenografi; le ventiquattro statue sono del Silva ed in gran parte ben riuscite. Questa cappella, che già era costrutta nel 1G23, fu ultimata e decorata, nel 1080, a spese di Giovannangiolo Annoili.
La quindicesima cappella, ultima della serie, è dedicata a\VAssunzione della Vergine. Vi s accede per due scalinate: ha forma di ottagono imperfetto, ai cui lati maggiori sorgono quattro atri! di ordine dorico, con archi e frontoni del medesimo ordine. I dipinti, eccellenti, sono in parte del Legnarli ed in parte del Gualdi, le statue, in numero di ventiquattro, tutte del Silva, mediocri.
Procedendo per la salita verso il Santuario, nascosto in gran parte dalle circostanti costruzioni, si affaccia al viandante la monumentale fontana ideata, nel 1821, da Francesco Maria Argenti da Viggiù. In essa spicca la colossale statua di Mose, scolpita da Gaetano Monti di Ravenna, appiedi della quale zampilla la fontana derivata dalla sorgente Marella sul monte delle Tre Croci e quivi condotta per mezzo di tubi di terracotta e di rame, per una lunghezza complessiva di braccia milanesi 3300 circa (pari a metri 1%0). Quest'acqua perenne, pura e freschissima, sopperisce ai bisogni del monastero e del piccolo borgo formatosi intorno al Santuàrio, e che ora costituisce 1111 Comune (vedi più sotto, Santa Maria del Monte).
11 Santuario di Santa Maria del Monte sopra Varese, mèta di tanti pellegrinaggi, delude un po' l'aspettativa che la sua rinomanza, la sua antichità, la strada popolata di pompose cappelle che vi conduce, avevano fatto crescere nell'animo del visitatore.
L'attuale edifizio del Santuario di Varese fu eretto, come s'è detto, tra lo scorcio del secolo XV ed il principio del secolo susseguente; ma la ristrettezza dello spazio, contesa dalle già esistenti costruzioni, principalissima quella del monastero attiguo, non consentiva dare al nuovo tempio quella vastità che sulle prime erasi desiderata. La chiesa è in pianta a croce latina, a tre navate : ampia assai la centrale, ristrette le due laterali; lo stile ha buoni accenni al Rinascimento, alterato e dal sovraccaricarsi degli stucchi e dalle dorature imposte alle vòlte, alle lunette, alla cupola dal secolo barocco. Concorsero ai lavori ed all'abbellimento di questo tempio, oltre che il gran numero degli anonimi divoti contribuenti, i duchi di Milano Francesco I Sforza, Lodovico Maria (il Moro) e Beatrice d'Fste; Massimiliano e Francesco II Sforza ultimo duca. Il magno Trivulzio, gran maresciallo di Francia, fece erigere a sue spese l'atrio che precede la porta maggiore, ora rimodernato con disegno che guastò l'antico. Filippo II e Filippo III re di Spagna e la moglie di costui, Margherita d'Austria, fecero al Santuario di Varese ricchi donativi in arredi sacri, che vennero confiscati e convertiti in moneta, nelle strettezze del periodo rivoluzionario.
L'aitar maggiore è isolato sotto la cupola, in modo, che nelle grandi ricorrenze, la folla e le processioni dei pellegrini vi possano girare intorno. La statua, in legno scolpito — antichissima — della Madonna, oggetto di tanta devozione, è custodita in un tempietto di marmo e bronzo, di gusto barocco, opera del Rosnati: tutto a frastagli, colonnette, putti, festoni, che costò una somma ingentissima. La statua della Madonna