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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Varese
   2(17
   La cappella quinta, in forma di tempio a croce con piccole braccia, è destinata alla Disputa coi dottori. E, senza forse, delle più riuscite ed artistiche. Magnifico è l'atrio con balaustra che gira sui tre lati della croce. L'interno, figurante il Tempio di Gerusalemme,, fu con molta accuratezza di prospettiva (anacronismo architettonico a parte) dipinto dall'Andrea Villa già ricordato. I peducci della cupola e le altre figure furono dipinti dal Panfilo, nel 1650, Le ventidue statue, che in varie pose popolano la cappella, sono fin le più riuscite del Silva. Di questa cappella pose la prima pietra monsignor Filippo Archiuti vescovo di Como. Dopo questa cappella la strada passa sotto nn arco, di fattura barocca ed anche; poco riuscito, sul quale torreggia la statua di San Carlo Borromeo, a cui l'arco stesso si intitola. \ ic.ino liavvi una fontana scendente, come quella sottostante, dalle sorgenti del monte delle Tre Croci.
   Nella sesta cappella semplicissimo edilizio di forma ottagona nell'interno e quadrata nell'esterno — è rappresentata l'Orazione di Gesù nell'orto di Getsemani. Lo sfondo, ottimamente dipinto dal Ghianda o Ghiandone, fu evidentemente deturpato da un moderno restauratore, linone per le pose, ma in perfetto anacronismo pei costumi, sono le nove statue del Silva rappresentanti gli Apostoli dormienti e Giuda che conduce i soldati ad imprigionare il Maestro. Notevole sul davanti un soldato in costume tra d legionario romano ed il ni idioletto spaglinolo del seicento! Nelle vicinanze di questa cappella vedesi mia grotta — artificiale — colle statue, barocche, di Caterina da Palkniza e Giuliana da Busto A esizio, le fondatrici del monastero del Sacro Monte.
   La cappella settima, detta anche del Morazzone, perchè vi si ammirano i dipinti ili questo fra i più operosi e forti coloristi del seicento, fu eretta a spese dei patrizi milanesi Gerolamo e Francesco latta, e fu dedicata alla Flagellazione di Cristo. Ha forma circolare tanto all'interno che al di fuori, con un piccolo portico dorico e tre archi aperti sul davanti. 11 Morazzone (Pier Francesco Mazzucchelli) dipìnse sulle tre campate dello sfondo: il Tribunale di Filato' e quello di Erode; Gesù posposto a Barabba ; Gesù spogliato delle sue vesti. Le statue in plastica dei Flagellatori giudei, modellate da Martino Lezio, hanno, oltre che costumi inverosimili, faccie ancor più i 11 vero sin ìilmen te patibola ri.
   La cappella ottava è dedicata alla Coronazione di spine. L'edilizio è di forma ottagona imperfetta, con un vestibolo dorico, chiuso da cancelli e balaustre. Lo sfondo interno è dipinto dai fratelli Rocchi; le figure sono del Silva, assai manierate ed in perfetto costume italo-spagnuolo del secolo XVI.
   Nella cappella nona è rappresentata VAscesa al Calvario, coll'episodio umanamente pietoso della Veronica. Questa cappella è di forma rettangolare, con un peristilio dorico ad arcate e due scalinate laterali. Una grande pittura esterna rappresentante Gesù davanti alle turbe, del Legnimi, è pressoché rovinata; quelle interne del Reccln e dello Za vattene non sono meno danneggiate. Le sedici statue ed i cavalli furono modellati dal Silva con sufficiente maestria.
   La cappella decima, consacrata alla Croeefissione, è fra le maggiori: ha forma di semicerchio irregolare, con porticato a colonne binate doriche reggenti tre archi. Contiene quaranta figure in plastica, modellate tutte da Dionigi Bussola con molta arte e verità di espressione e di atteggiamenti; ma coi soliti anacronismi per ciò che riguarda la foggia del vestire e le anni dei personaggi. I dipinti sono di Antonio Busca (1625-86), allievo del Nuvolone e dei Procaccini.
   Dopo questa cappella un arco trionfale, dedicato a Sant'Ambrogio, mette all'ultima serie di cappelle, nelle quali sono raffigurati i Misteri gloriosi. La prima di queste cappelle — undecima della strada — è dedicata alla Risurrezione. Ha forma semicircolare, con un porticato d'ordine dorico. Gli affreschi che ornano questa cappella, veramente pregevoli, sono di Isidoro Bianchi, pittore secentista,allievo del Morazzone;
   102 — l.a i'atria, voi. II.