-248
Parte Seconda — Alta Italia
Orografia. — Il territorio del circondario di Varese comprende tutta quella regione — sorella maggiore alla contigua Brianza — che in Lombardia è conosciuta sotto lo specifico nome di Varesotto: regione eminentemente pittoresca e varia, tanto nel suo insieme quanto nelle sue particolarità; interessantissima a studiarsi sotto l'aspetto geologico, geografico, storico ed artistico. Il Varesotto è un altipiano frastagliato da valloni e vallette, scavate per lo più dai fiumi, anticamente assai più poderosi di quello che ora non siano, nel quale s'intersecano vani sistemi di colline e di montagne, raggiungenti sovente, queste ultime, notevole altezza.
L'orografia speciale del circondario è caratterizzata da colline di media altezza, le quali cominciano a mezzodì del circondario stesso verso il confine colla provincia di Milano, ed attorniano Varese e la vicina conca lacustre che da questa città prende nome. Più in alto s'ergono monti propriamente detti, i quali si trovano nella parte nordica del territorio e segnatamente lungo buon tratto della sponda orientale del lago Maggiore, lungo il braccio occidentale del lago di Lugano, ed infine nel centro stesso del territorio varesino. 1 monti di maggior altezza del circondario di Varese, superiori quasi tutti ai mille metri e taluni oscillanti fra 1200 e 1700 metri, sono i monti Paglione (1003 ni.), Pola (1007 m.), Baco (1052 m.), Lorna (1621 in.), il Pravello (1015 m.) e l'Orsa (989 in.), sui quali passa la linea di confine col Oanton Ticino ; il Sasso del Ferro, bel massiccio granitico d'oltre mille metri (1062 ni.) sopra Laveno; il Poncione di Gamia (992 in.), il Pianbello (1125 ni.), la Martica, la Martichetta, il Pizzone di Laveno (1013 m.), il San Martino (10SS m.), il Fajale, il Campo de'Fiori (1226 in.), splendida montagna che chiude, a nord-ovest, l'orizzonte di Varese. Cime minori sono il Gino, il Legnone, il monte della Croce, il San Quirico, ecc., ecc.
Un territorio così capricciosamente montuoso, intersecato da laghi di una certa importanza, non può a meno di presentare vallate di qualche entità ed infatti, nel circondario di Varese, si notano fra le valli principali:
d) La Valcuvia, che gira (piasi ili semicerchio intorno al Sasso del Ferro ed al Pizzone di Laveno, congiungendo Laveno con Luino ;
b) La Valganna, che da Arcisate sopra Varese, internandosi fra una bella serie di alte montagne, si congiunge alla vai Marchirolo per discendere a Ponte Tresa, sulla estremità occidentale del lago di Lugano;
c) La Valtravaglia, formata da un complicato insieme di vallette e di monti sboccanti sul lago Maggiore a Porto Valtravaglia;
ci) La valle della Tresa, percorsa dall'emissario del lago di Lugano, la Tresa, sboccante nel lago Maggiore presso Luino;
e) La valle dell'Olona, pittoresco vallone, per il quale l'Olona scorre fra altissime ripe avanti di entrare, pel circondario di Gallarate, in provincia di Milano.
Viilli minori del Varesotto, ma tutte di qualche importanza ed eminentemente pittoresche, sono: la vài Meli nera, sopra Pino e presso il confine svizzero; la Vedasca, presso Maccagno; la vai Lumen za; la vai del Ferro, legata alla Valcuvia; la Valfredda ed altre minori.
Idrografia. — Il maggior fiume, anzi il solo a regime regolare non torrentizio, che possa dirsi, esclusivo del circondario di Varese, è la Tresa, uscente dal lago di Lugano, nel suo ramo occidentale, e percorrente il fondo della vallata in modo da segnare per buon tratto il confine fra lo Stato italiano e lo svizzero : esso si getta nel lago Maggiore al disotto di Luino. Dal lago di Varese esce il Bardelle — eletto in luogo anche Bozza — che dopo avere rasentato i paesi di Bardelle, Besozzo e Bogno, dando moto ad importanti opifici industriali, entra nel lago Maggiore fra Ispra e Arolo.
Fiume torrentizio della Valcuvia è il Boese o Boesio, nascente dalle alpi di Duno e scendente per la vai del Ferro per terminare poi nel Verbano presso Lavano. Altro Corso d'acqua è la Margorabbia, gettantesi nel lago Maggiore presso Germignaga,