Mandamenti e Comuni ilei Circondario di Lecco 247
Sul monte Barro è fama esistesse la città di Barra, che Plinio indicò di origine orobica, al pari di Bergamo e di Como. Ma ad onta di erudite disquisizioni, tra le quali anche una memoria del già citato dott. Giovanni Pozzi, l'affermazione dell esistenza della antica città, non può farsnn via assoluta. 11 Cantù, discorrendo sull'argomento, osserva; < Quegji cui non l'anno ostacolo il ritrovare una città a tanta altezza, lungi da sorgenti, ila campagne, da ogni necessità della \ ita, potrà nntiancare la sua opinione colla somiglianza del nome, con varie estivazioni fattesi colà di muraglie e d'acquedotti, colla terra di Gambnreso, che può interpretarsi Campo reso, a testimonianza di antiche battaglie >. — Ciò è vero: ma si potrebbe ossei vare che fu norma di molti popoli primitivi edificare sulle vette dei monti: la Sicilia potrebbe dare un'infinità di queste costruzioni, per opera delle sue popolazioni primitive, i Sicani ed i Siculi: basta citare Ernia, Enee, Segesta, Vcragas, Sohmto, Ortigia, per dire dei più noti. E gli Orobi non per nulla eran gli abitatori dei moliti.
Meno ipotetiche delle notizie di Barra, ma pur seni]ire leggendarie, sono le notizie risguardanti la chiesa di San Michele, che si trova ad un terzo di costa del monte Barro su un ripiano o terrazzo morenico guardante Lecco ed il suo territorio. Vuoisi che 111 origine questa chiesa di San Michele sia stata fondata dal longobardo re Desiderio in compimento di un voto fatto ali arcangelo, del quale come si sa, < Longobardi erano assai devoti. Ma questo è la leggenda poco confortata dai fatti, poiché della costruzione longobardica nulla resta nell'attuale edilizio, se ne togli io scurulo o cripta, pur questa di imprecisabile epoca.
L'edifizio attuale è dovuto ad uno Spreafico, parroco di Galbiate, che con grande coraggio si diede a costrurre sulP antichissima chiesuola un eremo forse — un tempio di grandiose proporzioni. Ma sul più bello la costruzione, per mancanza di danaro restò in asso, e, come dico lo Stoppali! nella sua briosissima descrizione della Sagra di San Michele, * allo stato di scheletro spolpato, nido di pipistrelli, di falcili e di barbagianni, e stazione estiva di rondini ». — La cripta o cappelletto sotto l'abside è ancora oggi la vera chiesa di San Michele, e quivi è 1 immagine dell'arcangelo e quivi si celebra 111 certe solennità la messa.
Famosa in tutto il territorio lecchese ed ni tutta la Brianza è la Sagra di San Michele al 29 settembre. Lo Stoppali! ne ha fatto oggetto di uno dei suoi più briosi bozzetti. Una folla straordinaria e gaudente vi si reca da ogni parte a merendare sotto quei boschi di castagni e di querciuoli, od a ballare e fare chiasso all'aria aperta.
Garbagnate Monastero (1209 ab.). — Il territorio di questo Comune si trova nel cuore della Brianza, sulla strada che da Barrano e Barzago conduce ad Uggiolio. I', in posizione ridentissima fra vaghe colline, ricche di una vegetazione lussureggiante, in viti, gelsi, alberi da frutta. Garbagnate Monastero, capoluogo del Comune (297 ili.), è un bel paesotto di quasi 700 abitanti, con notevoli edilizi ed una discreta chiesa parrocchiale. Deve l'aggiuntivo di Monastero all'antico monastero di San Martino esistente in quelle vicinanze fin dal secolo XIII. Il rimanente della popolazione è sparso m cascinali e nelle numerose piccole frazioni, che popolano i dintorni immediati di Garbagnate. Copiosa è in questo Comune la produzione dei bozzoli.
Coli, elett. Erba — Dioc. .Milano — P2 a Barzago, T. e Str. ferr. ad Oggiono.
Garlate (781 ab.).— Questo amenissimo paese si trova sulla sponda destra e presso l'estremità meridionale del [mino laghetto l'orinato dall'Àdda uscente dal lago ili Lette. Anzi, qualcuno usa chiamare tale lago da Garlate, altri invece da Pescate. — Garlate è paese in via di completo rimodernamento: ha una discreta chiesa parrocchiale e nei dintorni qualche villa signorile. Da Garlate si prospetta in modo mirabile il Besegone