Mandamenti e Comuni ilei Circondario di Lecco
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Barzanò (1702 ab.). — Al capoluogo ili questo Connine, che si trova nella, parte centrale della Brianza, fa testa la linea trainviaria a vapore, che si stacca dalla stazione ferroviaria di Monza. Barzanò ò a 370 metri dal livello del mare, in posizione ridentissima, dalla quale si gode tutto all'intorno un panorama svariato, sorprendente. Spogliatosi delle sue vesti feudali e rustiche, Barzanò ha preso ili quest'ultima metà del nostro secolo tutto il carattere d'una borgata moderna. Begli edilizi, strade pulite, ben selciate, bene illuminate. Della sua antichità, Barzanò conserva importanti monumenti, tra cui un battistero dei primi tempi cristiani, con simboliche scolture, tre cippi e tre lapidi romane.
[ dintorni di Barzanò sono popolati di ville, fra le quali va distinta quella della famiglia Manara e che appartenne all'eroico Luciano, una delle pin splendide ligure cheabbiano rischiarata l'epopea rivoluzionaria del lSj-S-49. Nel cimitero, nella cripta di famiglia, è sepolto insieme ai suoi cari il valoroso cittadino caduto nella difesa di Roma.
11 territorio di Barzanò è fertilissimo: produce viti e gelsi in gran copia; l'attività della popolazione, oltre che nell'agricoltura, si applica all'allevamento dei bachi da seta, alla lavorazione dei bozzoli nelle filande, alla fabbricazione di salumi assa. gustosi e ricercati in commercio.
Cemio storico. — Indubbia è l'antichità di Barzanò anteriore al periodo romano, riscontrandosi nel nome di questo paese la radicale Bar, che in lingua celtica vorrebbe dire alto o monte. Gli etimologhi non esitano ad attribuire a Barzanò una paternità colto-orobica. Ber rimanere nei limiti pili modesti e positivi diremo che l'esistenza ti Barzanò nel periodo romano ò attestata da cippi, lapidi, monete rinvenute in luogo e nel territorio immediato; che l'esistenza di Barzanò nei primi secoli dell'ara cristiana è affermata in modo positivo dal piccolo battistero che ancor oggi vedesi nel paese. Nel medioevo Barzanò fu feudo dei vescovi di Como, sovente contrastato dai Milanesi; il suo castello, sulle cui rovine sorge una delle più belle ville del luogo, latrante le guerre tra Como, Milano e le vicende guerresche di Monza, subì più volte assalti, danni, manomissioni.
Coli, elett. Brivio — Dioc. Milano — P2, T., Sic. ferr. e Tr.
Bulciago (909 ab). — Questo paese si trova nella parte alta della Brianza, a 300 ni. sul mare e nell'estremità occidentale del mandamento, non lungi dalla strada della Vallassina e dalla sponda sinistra del Lambro. È favorito danna posizione stupenda, onde i suoi dintorni sono popolati di ville signorili, fra le quali spicca la villa Taverna. Di buon disegno è la chiesa parrocchiale di Bulciago: molti edilizi di questo paese sono moderni o ben rimodernati e dipinti a vivaci colori.
Nei dintorni vi sono opifici per la filatura e l'incannaggio della seta impieganti buon numero d'operai. 11 territorio, assai fertile, produce cereali, viti, gelsi e frutta.
Coli, elelt. Brivio — Dioc. Milano — P2 e T. a Barbano, Str. ferr. a Lambrugo.
Casatenovo (3870 ab.). — Questo popoloso ed iudustre Comune si trova sulla strada provinciale — percorsa dalla trainvia a vapore — che da Monza va a Barzanò. Capoluogo del Comune, composto di varie frazioni, è Casatenovo, con 1410 abitanti, in anienissima posizione (359 m.) ed una chiesa di grandiose proporzioni, disegnata sul principio del secolo dall'Amati, ottimo architetto milanese, e della quale va sopratutto osservato 1 arioso atrio a colonne: un vero pezzo d'architettura classica. Paese ricco ed industrioso per l'allevamento dei bachi da seta e la lavorazione della seta nelle filande e negli incannatoi, e per altre industrie, Casatenovo si è in questi ultimi anni totalmente rimodernato ed i begli edilìzi del centro gareggiano talvolta colle ville dei dintorni, numerose e signorili. Notevole, fra queste la villa Lattuada, sfarzosa costruzione in istile inglese, circondata da magnifico giardino ove ammiransi serre grandiose e piante di pregio raro.
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