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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   27-2
   Parte Seconda Alta Italia
   quanto possibile, di conciliare le esigenze dell'industria e del lavoro coll'igiene e le comodità degli operai per ciò che riguarda la luce, la pulizia, l'aria respirabile nelle sale di lavoro, i donnitoi ed i refettori annessi agli stabilimenti per quegli operai od operaie che venendo da lontani paesi non possono giornalmente, senza grave fatica, recarsi alle loro case per i pasti o per riposare. Oltre degli opifici serici esistono in Valmadrera altri stabilimenti industriali quali: un maglio per la lavorazione del ferro, unti stabilimento bacologico per la selezione e preparazione dei semi bachi, una fabbrica di calce e cementi, una fabbrica di carri e carrozze ed altre industrie minori attinenti alle maggiori.
   Valmadrera è paese di bell'apparenza; vie larghe; ben lastricate, fiancheggiate da case in gran parte moderne o rimodernate, con begli edifizi pubblici e scolastici, ed un asilo infantile. Edifizio veramente monumentale è la chiesa parrocchiale, costrutta nella prima metà del nostro secolo sopra disegno del Bovara, che al dire del poeta Ghislanzoni « ha portato in quella valle, melanconica e solitaria, un frammento della grandezza e della pompa romana ». La chiesa, non per anco compiuta, fu consacrata nell'ottobre del 1834 dal cardinale Gaisrnk, arcivescovo di Milano. A compierla occorsero vent'anni, ed oltre 250,000 lire di spese, sostenute in parte da obbligazioni spontanee ed in parte dai lavori e materiali dati e trasportati gratuitamente dai parrocchiani e coi frutti del lavoro festivo delle donne addette alle filande. Le quattro colonne granitiche del prospetto, aventi un diametro di metri 1.13 ed un'altezza di m. 14.13, furono tolte da un masso erratico di serizzo ghiandone, che si trova giacente sul vicino monte a tramontana di Valmadrera ed a quasi 380 metri dal livello del lago. Così pure il tempietto dell'aitar maggiore in marmo verde (serpentino) lucidissimo e durissimo venne tratto da un altro masso erratico o « trovante » già esistente nel territorio di Valmadrera. Gli immaginosi affreschi che adornano l'interno di questa chiesa sono del Sabatelli, pittore ch'ebbe, mezzo secolo fa, grande voga in Milano ove era venuto da Firenze, professore all'Accademia di Brera.
   Meritevole d'attenzione è pure in Valmadrera un oratorio con un Cristo morto ed un Sant'Antonio scolpito dal Cacciatori.
   I)a Valmadrera è pittoresca ed interessante la passeggiata al Sasso di I'reguda, che così è chiamato il celebre masso erratico cantato dallo Stoppani in un poemetto — un vero gioiello di poesia didascalica -- pubblicato nel volimi a Asteroidi. Si trova questo sasso sul monte detto di Morigallo ed è cospicuo monumento lasciato dal periodo glaciale fra noi. Il poemetto dello Stoppani canta le vicende meravigliose di quell'epoca, e le conseguenze più o meno benefiche ch'ebbe sulla terra. A commemorare il fatto e l'inspirazione tratta da questo sasso — vegnente per lungo viaggio dal nodo centrale delle Alpi Retiche — nel 1879 venne infissa sulla fronte del masso prospettante Lecco una elegante epigrafe latina dettata dal prof. Stefano Grosso. Il Sasso diPreguda, per chi ne conosce bene la ubicazione, è visibile anche da Lecco.
   Il territorio di Valmadrera è abbastanza fertile e produce cereali, viti, gelsi, legumi e legnami sulla parte montuosa.
   Cenno storico. — Di Valmadrera si hanno notizie frequenti nel medioevo durante le guerre tra Como e Milano e per conseguenza tra Lecco e Como. Su Valmadrera accamparono più volte diritti ecclesiastici e civili i Comaschi, ma inutilmente. Nel 1296 Zevasio Salimbene, podestà di Milano, fece ritirare in Valmadrera gli abitanti del borgo di Lecco onde assistessero alla distruzione delle loro case, perchè colpevoli d'aver parteggiato per i Guelfi ed i Torriani. Era il momento nel quale i Visconti risalivano.
   Coti, elett. Lecco — Lioc. Milano — P3, T. e Str. t'err.
   Vassena (326 ab.). — Questo Comune amministrativamente appartiene al circondario di Como, ma avendo fatto parte del soppresso mandamento di Bellagio, venne,