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Parte Seconda — Alta Italia
tra il confine milanese ed il Bergamasco «m allora terra di San Marco. Altre frazioni del Comune di Maggianieo sono Belledo e lìarco: paesi graziosi, cosparsi tutti di villette, e qua e là anche di filande per la seta.
Il torrentello Gino fa presso a Maggianieo una bella cascata ; e pure presso Maggianieo trovasi una abbondante sorgente d'acqua solforosa fredda, utilizzata per cura di malattie cutanee, con apposito stabilimento.
Fertilissimo è il territorio di Maggianieo, che, come tutti quelli della fortunata conca lecchese, produce cereali, granturco, viti, gelsi, frutta, olivi, piante da giardino — e nella regione alta castagne e legname da ardere.
Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — T2, T. e Str. ferr.
Maìgraii.8 (874 ab.). — Di fronte a Lecco, sulla opposta sponda del lago che sta per ridiventare fiume, ai piedi del Barro si vedono biancheggiare le case di Malgrate; uno fra i più tipici paesi della regione. Da Lecco a Malgrate si va attraversando il ponte Grande e seguendo la strada provinciale di Conio, la quale appunto al paese di Malgrate fa un angolo retto iu direzione di ovest.
Malgrate ha begli edifìzi, una notevole chiesa parrocchiale, opifìci serici e ville numerose nei suoi pittoreschi dintorni. In una di queste, che fu posseduta da Francesco Reina, dotto istoriografo, veniva di frequente a riposare il pittore Appiani, figlio della non lontana Brianza; ed in un'altra villa, di proprietà della famiglia Agudio, ove era ospite rispettato e caro, abitò a lungo l'abate Giuseppe Parini.
Il territorio di Malgrate è abbastanza fertile e produce in ispecial modo cereali e gelsi. Nelle vicinanze trovasi una sorgente d'acqua ferruginosa fredda, assai apprezzata per le sue qualità terapeutiche.
Cenni storici. — Si vuol far risalire le origini di questo paese al tempo della dominazione gallica, prendendo motivo dal nome, la cui desinenza in ate è comune a molti paesi di origine gallica, tanto cisalpini che transalpini. Nel medioevo fu paese importante e fortificato, più volte contrastato nelle vicende della guerra decennale tra Conio e Milano. Iu quel periodo, e propriamente nell'anno 1126, è memorando l'assalto improvviso dato dai Lecchesi, di nottetempo, alla rocca di Malgrate fugandone i Comaschi da cui era guardata e facendone prigionieri quelli che rimasero, per appiccarli all'indomani alle mura di Lecco. Nel 1532, Malgrate, avendo rifugiato i soldati spaglinoli ed italiani fuggiti da Lecco, quando il borgo di sorpresa fu assaltato dal famigerato Medegliino, questi vi mandò le sue truppe comandate da Cesare Maggi, suo generale, e dai capitani Gian Francesco d'Ischia, Casco, Bigotto e Paolo d'Anversa, che alla mattina del 14 febbraio diedero l'assalto a Malgrate tanto per terra che dal lago. Difendeva il paese Accursio da Lodi; il quale oppose ostinatissima resistenza, tal che vi fu una vera strage e si dovette dagli assalitori ricorrere fino al bombardamento. L'Accursio piuttosto che cedere volle morire, colle armi in pugno, sotto le rovine della cadente rocca. Gloria inutile, se pur fu gloria, perchè l'ini padrone valeva l'altro.
Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — P2 a Lecco, T. e Str. ferr. a Valniadrera.
Mandelle dei Lario (1324 ab.). — Il paese capoluogo di questo Comune si trova sulla sponda orientale del lago di Lecco, al disotto della strada militare dello Stelvio e con stazione ferroviaria sulla nuova linea Lecco-Colico. 11 territorio nel quale sorge Man del lo è di origine alluvionale, formato coi materiali trasportati dalla Meria e da altri torrentelli scendenti dalle gole occidentali del Moncodeno e del monte Campione e dello Zucco del Pertusio, alto contrafforte della Grigna meridionale Nei dintorni di Mandello il lago è piuttosto ristretto ed il suo fondo per un vasto tratto è ghiaioso e basso; prova evidente dell'opera secolare e continua d'interramento prodotta dai torrenti anzidetti, che scendono per breve corso, con salti e cascate per valli ripidissime, da alte vette.