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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni ilei Circondario di Lecco
   207
   di Lecco. Anomalie più o meno gravi, ma sempre incomode agli interessi degli amministrati cui conducono le riforme affrettatamente studiate ed applicate.
   La terricciuola di Limonta, si ben descritta da Tommaso Grossi nell'esordio del suo celebre romanzo, trovasi nel versante orientale della punta di Bellagio, su una scarpa di monte alquanto rialzata dalla sponda del lago. Attualmente è un paesello di modestissima apparenza, solitario ed appartato. Ila una discreta chiesa parrocchiale, d'antica costruzione, ma che subì varie rimodernature. Il suolo del Comune di Limonta, non troppo fertile, dà poche viti, castagne e pascoli. Nelle vicinanze si cavano marmi di bella venatura e gesso.
   Cenni storici. —L'antichità di Limonta è incontestata. Fu, insieme a Civenna ed a Campione, data dall'imperatore Lotario in feudo al monastero di Sant'Ambrogio: sovranità durata sino al 1797. Ebbe parte negli sconvolgimenti, che a causa delle fazioni guelfe e ghibelline, nel principio del secolo XIX turbarono tutta la regione.
   Cireond. Como — Distr. milit. Como — Coli, elett. Como — Dioc. Milano — P2 e T. a Bellagio,
   Staz. lacuale locale.
   Liuzanico (G47 ab.). — Il territorio di questo Cornane si trova sulla sponda orientale del lago di Lecco, a metà, quasi, dell'insenatura che è. tra Abbadia e Mondello e ad un centinaio circa di metri dal liv ello del lago, sul fmuco d'una delle, propaggini meridionali dello Zucco del Pertusio (1G71 in.). La strada militare dello Stelvio passa al basso del paese capoluogo del Comune, che nulla lui di notevole, se ne togliamo la mediocre chiesa parrocchiale, qualche villetta de'dintorni e l'incantevole vista sul lago e sui prospicienti monti della Vallassina.
   Il territorio di Linzanico è fertilissimo, produce: viti, gelsi, olivi, foraggi, alberi da frutta e castagne. Nella parte alta del territorio verso lo /ucco del Pertusio trovasi un delizioso altipiano a praterie verdeggianti con abbondanti sorgenti dì acqua perenne, fresca e purissima. A questo altipiano accorrono nella state numerose mandre vaccine, dalle quali quegli alpigiani traggono copiosamente latte, eccellente per la confezione di burro, stracchino e formaggi ricercatissimi.
   Coli, elett. Lecco — Dioc. Como — P3 e T. a Tonzanico (fraz. di Kongio), Str. ferr. a Mandello.
   Maggianico (1807 ab.). — Questo bellissimo paese, che si trova alle falde occidentali di quello sprone del Resegone che è il Magnodeno, a 240 metri sul mare, fa, si può dire, da porta alla meravigliosa conca leccliese. La bellezza naturale del luogo, di fronte al tranquillo ed azzurro laghetto di Pescate, la bella e boscosa montagna che vi sta a tergo, la prossimità immediata di Lecco e la vicinanza relativa con Milano, hanno fatto di Maggianico uno de' soggiorni estivi alla moda più preferito dai Milanesi, ed un poco anche una stazione climatica invernale, perchè ii paese, rinchiuso in una bella conca di montagne, gode anche nell'inverno di un clima mite ed uniforme. Numerose sono le ville che popolano Maggianico ed i suoi dintorni, parecchie delle quali di architettura bella e maestosa. Quivi, nei momenti della loro maggiore fortuna, ebbero ville ì musicisti Ponchielli e Comes.
   11 paese capoluogo, dacché vi prospera l'industria delle case di affitto, si è, si può dire, rinnovato ; ha una bella chiesa parrocchiale con un quadro di Gaudenzio Ferrari, ed una popolazione d'oltre 400 abitanti.
   Frazione importantissima del Comune di Maggianico è il paesello di Chiuso, grazioso per la sua posizione e specialmente per la bella vista che offre dal vicino santuario dei Sonaseli :. Sulla vetta del monte, formante d confine tra la provincia di Como e quella di Bergamo, all'orlo della verde e pittoresca valle di Erve — sboccante a Calolzio si vedono gli avanzi di un'antica bicocca. Quivi è fama fosse il castello dell' Innominato, sì bene descritto da Manzoni nel suo romanzo, precisamente a 7 miglia da Acquate ov'era il palazzotto di Don Rodrigo ed a cavalcioni