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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516 |
Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli
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Mandamenti e Comuni ilei Circondario di Lecco
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Lombardia mandarono a governare la Valsassina un loro vicario, il quale teneva sede e tribunale ad Introbio. 1 e anfirlie famiglie di Introbio, cioè gli Arrigoni, 1 Prugora, gli Antoniani, gli Scuri e i Tantardmi, diedero in varie epoche medici, pittori, scultori, ecclesiastici e uomini distinti in lettere e cariche civili, fra i quali 1 ingegnere Giuseppe Arrigoni, che scrisse pregiate notizie storiche della valle, corredate da una miriade di biografie d'uomini illustri, quasi tutti appartenenti al paese. Fu buon patriota e soffrì l'esigilo nel ISIS ; morì nel 1S67 compianto da tutti.
La Valsassina, per quanto politicamente soggetta a Milano, alla cui diocesi apparteneva da tempo immemorabile, nel medioevo godeva di una certa autonomia e si governava con statuti proprii. l)i questi statuti, compilati con molta ingenuità di forma, ma in compenso con molto buon senso, senno pratico e profonda conoscenza dei luoghi e delle costumanze locali, tanto che in alcune parti sono ancora oggidì mantenuti nelle consuetudini paesane, pubblicò anni sono ima dotta illustrazione il già ricordato dottore , io va imi Pozzi, confrontandoli con quelli speciali pel Comune di Lecco. Ira le clausole più notevoli degli statuti di Valsassina, hsvvi la rigorosa proibizione di fare prestiti o sicurtà al vicario, ciò per allontanare da quel magistrato il Sospetto di corruzione. (ìli statuti davano, eziandio, facoltà ai magistrati di stabilire la meta del pane, di fissare le feste e stabilire le nonne iiella loro celebra/ione; .comminavano pene ai bestemmiatori ed a coloro che auguravano male ad altrui ed in ispeeie il venne cane; regolavano il porto delle anni, davano le nonne del costume, puniva© la donna adultera colla perdita della dote, proibivano il vagabondaggio notturno ed iti ispecie di recarsi in casa altrui senza lume; erano ten ibili contro i banditi e chi prestava loro ricovero, assistenza e vitto e punivano del pari severamente l'abigeato e gli altri reati campestri: avevano una singolare graduatoria di pene a seconda che i delitti erano stati commessi nel territorio valsassinese oppure in quelli di Mandello, di Bellano, di Lecco odi \ arenila: inline, comminavauo pene a chi batteva moneta, falsificava scritture, fabbricava veleni, poneva pietre nel mezzo delle vie e dei ponti con grave pericolo dei viandanti, chi parlava male del Comune, chi levava i termini, echi sferzava i cavalli da carro entro l'abitato. Le sentenze erano pronunziate dal vicario il quale, oltre che sulla Valsassina, aveva giurisdizione sulle contigue valli di Taleggio ed Vverara. Egli inoltre aveva facoltà di nominare sei nomini integerrimi, perchè giudicassero nelle piccole cause, o facessero da giudici e da pacieri fra le piccole discordie che per avventura potessero sorgere fra terrazzani dello stesso Comune o di Cornimi differenti.
Nel 1530 la Valsassina fu invasa dal castellano di Musso, Gian Giacomo Medici, il quale si impossessò di vari paesi e castella tra cui di quello importantissimo dì Introbio. Un secolo appresso passarono per la Valsassina, portandovi il saccheggio, la devastazione, la peste, i Lanzichenecchi che recavansi alla guerra di Mantova; qualche anno dopo, nel 1635, invasero la Valsassina i Francesi sotto gli ordini del maresciallo diPiohan guerreggiante allora in Valtellina. Introbio fu messo a sacco da quelle truppe del re Cristianissimo in conflitti col re Cattolicissimo di Spagna, e fra gli altridanni recati al paese fuv\i anche la distrazione delle fucine- nelle quali si lavoravano anni e proiettili per le truppe spaglinole residenti in Lombardia — industria assai lucrosa per Introbio e paesi circostanti.
Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — P2 e T, locali, Str. ferr. a Lecco.
Laorca (1417 ab.). — Questo popoloso ed industre Comune si trova a 450 metri sul mare, nella stretta gola tra le propaggini del Eesegone e della Grignetta per la quale il Gerenzone viene a gittarsi nel territorio di Lecco, e per la quale passa anche la strada provinciale della alsassina. Il paese di Laorca, eminentemente industriale, non ha cose in sè notevoli se se ne togli una discreta chiesa parrocchiale, qualche edilizio di bella apparenza e qualche villetta nei dintorni La posizione del paese, incassato

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